Il cantautore Sesto e il suo “Ma ci sei tu”: “Il mio sound è gioia ed empatia”

Di Patrizia Faiello

Il giovanissimo cantautore napoletano Sesto, classe 1991, su etichetta ed edizioni Suono Libero Music, ha pubblicato recentemente il suo primo singolo che porta il titolo di “Ma ci sei tu” e fa parte di un mini-ep di quattro tracce. Il singolo “Ma Ci sei tu” è un concentrato di tutte le influenze e l’energia dell’artista. Come racconta lo stesso Sesto: “45 minuti per scriverla, seduto sul letto. Nasce nella mia cameretta da un’idea con rudimenti di chitarra bossanova poi sviluppata in chiave melodica. “

Il concept è semplice e diretto – afferma Sesto: “Descrive il mio stato d’animo dell’epoca. Quindi precarietà del lavoro, la voglia di indipendenza e di evadere dalle routine familiare. La salvezza era la relazione che vivevo e la forza che deriva dai sentimenti. Ma anche e, soprattutto, l’amore per la musica che salva”.

L’EP che contiene il singolo è composto, oltre che dalla canzone di lancio, anche da alcune cover rivisitate dall’artista in chiave acustica. La particolarità della scelta dei brani è che i titoli sono stati suggeriti dagli amici di Sesto attraverso un vero e proprio sondaggio sui social che ha portato alla rosa delle canzoni incise :”Amo assecondare chi mi ascolta ed intrepretare a modo mio le loro richieste musicali. Questo mi dà grande stimolo e la possibilità di ascoltare cose nuove e potenzialmente ispiranti”. Lo scorso 18 luglio il cantautore ha presentato il suo primo EP ufficiale nella splendida cornice del “The Golden Pot di Cardito, locale cult della zona rinomato per il vincente connubio di cibo e musica live. L’artista napoletano ha incontrato il pubblico per il suo primo lavoro discografico che prende il nome da “Ma ci sei tu ” fortunato singolo d’esordio che sta impazzando per le radio. Moderatore dell’evento è stato il giornalista e produttore discografico Nando Misuraca, che dirige la label partenopea che cura gli interessi del musicista . Con lui sul palco amici e collaboratori che hanno dato vita al progetto, tra questi fondamentale la presenza di Vincenzo Falco (arrangiatore del singolo ) che ha raccontato aneddoti e retroscena del loro rapporto e della genesi di questa canzone. Sesto, che prende il suo cognome dalla nonna paterna, si avvicina da autodidatta alla musica in adolescenza cominciando da subito a suonare. Dal genio di Lucio Battisti a far da sommo ispiratore, ai Pooh, gli Alunni del Sole, Camaleonti ed, addirittura, i Cugini di Campagna di cui apprezza particolarmente l’ex frontman Nick Luciani. “Ma ci sei tu” è una canzone energetica e generazionale, che vuole dar voce e descrivere la realtà che vivono i giovani di oggi. Perennemente di corsa, ognuno con i propri affanni, alla ricerca della sua isola felice. L’artista partenopeo definisce così la musica: “Il mio sound è gioia ed empatia con chi ho davanti, l’esatto contrario della maggior parte della musica che passa oggi tende alla tristezza. L’ho definito Pop-Falò -continua Sesto- perché la mia dimensione ideale è voce e chitarra al servizio del pubblico che può cantare ed interagire, esattamente come i falò degli anni ’70, periodo da cui derivano le canzoni che amo di più”. Un esempio è il brano “Tornerò” dei Santo California, canzone classe ’75 , eseguita dal cantautore napoletano in un’intensa versione minimal-acustica che la attualizza ai giorni nostri. La positività è la sua cifra stilistica, unita ad una vocalità interessante e personale decisamente più matura della sua carta d’identità: “Viviamo una vita troppo dura ed il mio repertorio deve portare benessere, essere un momento di svago e di relax per la gente”. L’amicizia è alla base di tutto per Sesto ed anche la storia di “Ma ci sei tu” ne è intrisa: “L’idea della lavorazione al brano nasce dalla grande amicizia con Vincenzo Falco, musicista dei Capone & BungtBangt che ha arrangiato il mio singolo. Ricordo ancora tutti i pomeriggi passati nel suo studio per abbozzare quella che poi sarebbe stata la canzone finale”. E poi continua così: “Lui è stato il primo a credere in me e, con l’aiuto di Alessandro Paradiso (anche lui in forza a Capone & BungtBangt n.d.r.) che è l’ideatore e regista del videoclip, abbiamo completato quello che reputo un magnifico lavoro, impreziosito dalle chitarre di Diego Leanza”.

Ed è proprio grazie a Falco che avviene l’incontro con Nando Misuraca, produttore della Suono Libero Music, etichetta indipendente dal tiro nazionale, che gli ha offerto il suo primo vero e proprio contratto da professionista.

Il cantautore napoletano è amante del pop italiano ma, nella sua ricerca non si ferma agli evergreen, ma scova piccole gemme nascoste da rilanciare, attraverso la sua personale chiave di lettura.

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