VENEZIA- Otto minuti di applausi con standing ovation da parte del pubblico per “Joker” di Todd Phillips, uno dei film piu’ attesi di Venezia76, con lunghe code per assistere alla proiezione, che vede protagonista Joaquin Phoenix, magistrale interprete del celebre cattivissimo clown.
“Non è stato facile trovare la giusta interpretazione, il rischio era sembrare o troppo eccessivo o troppo ridicolo”, ha raccontato l’attore in conferenza stampa. “E’ un personaggio difficile da definire e in alcuni momenti ho anche pensato di non farcela”.
Joaquin Phoenix ha poi raccontato di non essersi basato sugli attori che hanno precedentemente impersonato Joker: “Ho cercato di creare un personaggio mio, un essere indefinibile ed è stato bellissimo lavorare in libertà. Sono partito dal tema della perdita, infatti ho perso molto peso per entrare meglio nella parte, quindi ho letto vari libri sulle personalità malate anche se non volevo che Joker potesse essere definibile a livello psichiatrico. Quello che mi piace di piu’ del personaggio è la lotta interiore che porta avanti per provare a connettersi con la società”.
Siamo nella Gotham City del 1981. Il Joker interpretato da Phoenix è un reietto della società, bullizzato, abusato quando era piccolo, tradito da sua madre e con problemi mentali. Il film, che vede Robert De Niro nel ruolo di conduttore tv, racconta la storia di Arthur Fleck/Joker, un aspirante cabarettista che a causa dello scarso successo lavora come clown. Un giorno diventa l’eroe dei poveri di Gotham City sparando a tre broker di Wall Street che lo hanno bullizzato in metropolitana.
Un film che ha tutte le carte in regola per essere candidato ai prossimi Oscar.
F.M.
credit foto Francesca Monti
