VENEZIA76: Un barcaiolo-tassista nella natura giapponese, l’opera prima dell’attore Joe Odagiri in concorso alle Giornate degli Autori 2019

Continua il giro del mondo delle Giornate e giovedì 5 settembre arriviamo in Giappone. L’occasione la offre un volto noto del grande schermo che ha lavorato con i più grandi maestri del cinema d’oriente, da Suzuki a Kore’eda, Sion Sono e Kim Ki-duk. È Joe Odagiri, al Lido nella doppia veste di attore e regista. Odagiri è tra i protagonisti del film in concorso alla MostraSaturday Fiction (Venezia 76) ma alle Giornate arriva con la sua opera prima The Say Nothing Stays the Same. Dopo il mediometraggio Sakura Na Hito Tachi, selezionato al Festival di Rotterdam (nel 2009), questo film sul barcaiolo “traghettatore” di umanità è un grido sommesso contro il capitalismo. “Provo una grande incertezza e un vago disagio, se penso a come conduco ora la mia vita”, ha dichiarato il regista, “Lo sviluppo della civiltà comporta la scomparsa di molte cose. Con l’aumentare dei confort, la tradizione e la cultura sono diventate inutili. Attraverso il personaggio di un barcaiolo, ho cercato di comprendere il senso autentico della felicità.” Odagiri presenterà il film in Sala Perla alle 17.00.

“Odagiri è un volto iconico di un cinema “locale” amato in tutto il mondo”, osserva Giorgio Gosetti, direttore delle Giornate, “quel cinema di grandi maestri da cui è evidente che abbia “rubato” tanto mettendosi dietro alla macchina da presa. Un film sulla bellezza della calma, sul senso più profondo delle cose, su un’umanità che nel suo avanti e indietro quotidiano si allontana (anche metaforicamente) dal caos del nostro tempo mentre tutto cambia inesorabilmente.”

Gli appuntamenti del pomeriggio alla Villa degli Autori aprono con Disegni e Ferzetti contro tutti, l’ultimo incontro di Ciak, ore 15. La satira e la critica cinematografica saranno al centro del dibattito tra il disegnatore Stefano Disegni e il critico cinematografico Fabio Ferzetti. Prenderanno parte all’incontro anche Flavio Natalia e Giorgio Gosetti.

Subito dopo, alle 17.30, arriva alla Villa una maestra del cinema europeo: Margarethe von Trotta. La regista di Anni di piombo (Leone d’oro nel 1981) e Il caso Katharina Blum sarà protagonista di una masterclass in cui si ricorderanno i suoi film politicamente impegnati. La von Trotta ha messo le donne al centro del suo lavoro come esponente di punta del Nuovo Cinema tedesco, dando vita a personaggi femminili forti, determinati e coraggiosi, sempre partecipi della lotta contro il sistema sociale maschilista. La masterclass sarà preceduta dalla consegna del Premio per l’Inclusione Edipo Re alla Carriera.

La notte veneziana di domani sarà una Sicilia Doc Night, l’inizio di una collaborazione tra il corso triennale di Regia del Documentario della Scuola Nazionale di Cinema, diretto a Palermo da Costanza Quatriglio, la Sicilia Film Commission e le Giornate degli Autori. Dalle 21.30 si alterneranno proiezioni e testimonianze per aprire idealmente le porte della Scuola a chi è interessato alla formazione, alla creatività e al talento dei più giovani. La Sede Sicilia del CSC dedicata al cinema documentario è un cantiere sempre aperto di sperimentazioni ed esperienze; tanti gli ospiti durante l’anno tra cineasti e narratori, e l’idea di portare un assaggio di tutto questo alla Mostra entusiasma gli allievi e anche tutti coloro che lavorano con passione alla condivisione del progetto culturale.

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