Intervista con Mameli: il nuovo singolo “Anche quando piove” feat. Alex Britti, l’esperienza ad “Amici” e i prossimi progetti

Mameli, all’anagrafe Mario Castiglioni, talentuoso e originale cantautore indie-pop siciliano, rivelazione del talent Amici 17, ha esordito ad aprile con il suo Ep “Inno” e ha pubblicato recentemente il nuovo singolo “Anche se piove” che vede la collaborazione speciale con Alex Britti, un artista che stima da sempre.

Dopo essere stato protagonista quest’estate in alcune delle piu’ importanti kermesse  italiane come Collisioni Festival (Barolo), Indimenticabile Festival (Bologna), Home Festival (Venezia), Mameli a dicembre sarà impegnato con il suo primo headline show, organizzato da Vivo Concerti. Queste le prime quattro date annunciate: 2 dicembre 2019 – Bologna, Locomotiv; 4 dicembre 2019 – Milano, Teatro Principe, 10 dicembre 2019 – Firenze, Viper Theatre; 12 dicembre 2019 – Roma, Largo Venue.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Mameli per parlare del nuovo singolo ma anche dei prossimi progetti.

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Mario, ci racconti com’è nata la collaborazione con Alex Britti nel nuovo singolo “Anche quando piove”?

“Avevo scritto delle canzoni appena uscito da Amici, Alex mi aveva detto di chiamarlo se fossi passato da Roma così saremmo andati a mangiare una pizza insieme. Così quando ho fatto l’instore nella Capitale l’ho contattato, ci siamo visti e mi ha portato al ristorante a mangiare il pesce, abbiamo iniziato a parlare di musica, di calcio, a un certo punto avevo voglia di fargli sentire le canzoni che avevo scritto tra cui c’era Anche quando piove, a cui mancava però la parte finale perchè ero rimasto un po’ bloccato. Ad Alex è piaciuta e mi ha chiesto di mandargliela. Il giorno dopo mi ha detto che aveva scritto lui la parte finale, l’ho ascoltata e sono stato super contento”.

“Anche quando piove” arriva dopo il successo di “Latte di mandorla” che parla invece di una storia d’amore terminata e della mancanza della quotidianità…

“E’ una storia personale. Anche se era estate avevo voglia di scrivere qualcosa che mi toccasse in quel momento, quindi ho raccontato la fine di un amore e il fatto che spesso sono piu’ gli oggetti e le situazioni che ti ricordano quell’amore e non tanto la persona stessa. E’ un pezzo a cui sono molto legato e lo porterò in giro sempre, è uno dei piu’ importanti che ho scritto”.

Arrivi da un’estate molto impegnativa in cui hai preso parte a varie kermesse, dal Collisioni Festival all’Home Festival…

“I Festival sono arrivati immediatamente dopo Amici, quindi abbiamo creato velocemente una band, abbiamo suonato le canzoni dell’Ep Inno ma è stato figo perchè c’era bella gente, ho cantato su palchi importanti e sono stato bene”.

A dicembre partirà invece Universo Tour….

“Il tour è un discorso aperto, tra poco iniziamo le prove, i live sono la realtà in cui posso dare di piu’, quindi cercheremo di regalare ai fan dei bei concerti”.

A qualche mese di distanza dalla fine del talent, qual è il bilancio della tua partecipazione ad Amici?

“Positivo, non mi pento di quello che ho fatto musicalmente, ho seguito un percorso autentico, sincero, so che ho espresso quello che sono. Non avevo mai visto Amici, Maria mi prendeva in giro per questo (ride), ma ho scoperto delle persone fantastiche, professionisti eccellenti che lavorano lì. Mi sono trovato bene”.

Qual è il consiglio che ti è stato dato nel corso di Amici e che ti è stato piu’ utile?

“A livello musicale tanti, la cosa piu’ bella umanamente invece è stata vivere con altre persone per alcuni mesi, una convivenza all’inizio forzata ma che poi si è rivelata utile per crescere, per confrontarsi, per condividere emozioni”.

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Nelle tue canzoni riesci a unire la tradizione cantautorale e l’innovazione, sappiamo che sei un grande fan di Francesco de Gregori, qual è la caratteristica della sua musica che maggiormente ti affascina?

“Avevo sentito De Gregori dire in un’intervista che i testi delle sue canzoni, che secondo me sono bellissimi, profondissimi, se staccati dalla musica non avrebbero senso, perchè la sua forza è far suonare bene le cose. Quello è fondamentale, io vorrei fare proprio questo, scrivere dei testi che stiano bene con la musica. In una canzone è importante la musicalità delle parole, oltre il significato”.

Da cosa trai ispirazione per scrivere i tuoi pezzi?

“Da tutto, faccio anche il produttore, il musicista, a volte parto da una chitarra o da un bit, e cerco di ascoltare canzoni lontane dal mio mondo musicale”.

Cosa stai ascoltando ultimamente?

“Adesso sto ascoltando West ma vario molto in base ai periodi”.

Nell’ep Inno c’è un pezzo che si chiama “Netflix”, qual è il tuo rapporto con le serie tv? Ti piacerebbe scrivere in futuro una colonna sonora per una serie o per un film?

“Sì, mi piacerebbe molto scrivere una colonna sonora. Spero ci sia l’occasione. Sono un consumatore medio di Netflix, lo guardo senza farlo mai diventare una dipendenza. Ora aspetto che esca la nuova stagione di Peaky Blinders”.

Stai scrivendo nuova musica?

“Sì, io scrivo sempre, scrivere è un’urgenza per me perchè mi piace e mi fa stare bene”.

Qual è il tuo sogno nel cassetto?

“Vorrei stare bene con me stesso e non avere mai rimpianti, vorrei essere contento delle canzoni che pubblico, rimanere quello che sono, avere intorno le persone che mi vogliono bene e fare dei bei concerti, a partire da dicembre, facendo divertire le persone”.

di Francesca Monti

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