Haiti, una terra di contrasti, in cui convivono un’estrema povertà e condizioni di vita disumane, insieme alla dignità e all’umanità di un popolo che nonostante tutto non si arrende. Un’isola martoriata da tante tragiche calamità naturali, dal terremoto del 2010 che ha causato 230mila vittime a quattro uragani e un nuovo sisma, che conserva però anche luoghi con una natura incontaminata di rara bellezza. Un Paese in cui i bambini non hanno nulla, giocano per strada tra i maiali e i rifiuti, ma ti accolgono con un sorriso che scalda il cuore.
Il 15 settembre al Teatro Litta, nell’ambito della 5a edizione del Festival Internazionale del Documentario “Visioni dal Mondo”, è stato proiettato il docufilm “Haiti” della Fondazione Francesca Rava NPH Italia con la regia di Marco Salom, che vede Martina Colombari protagonista e voce narrante.
Paola Corno, madrina e volontaria della Fondazione, ha raccontato la propria testimonianza: “In Italia la Fondazione Francesca Rava rappresenta NPH Onlus che opera in nove paesi dell’America Latina da oltre 65 anni e si occupa in particolar modo dell’accoglienza e del sostegno di bambini orfani e malati. In Haiti, uno dei paesi piu’ poveri del mondo, abbiamo il cuore che batte fortissimo. Stiamo aiutando oltre sei mila bambini, abbiamo le case orfanotrofio, l’ospedale Saint Damien e altre attività e progetti. Sono madrina di cinque ragazzi haitiani che ho adottato a distanza. Servono solo 85 centesimi al giorno per dare una speranza e un futuro a tanti bambini, che non traggono solo sostentamento ma anche amore da persone che stanno al di là dell’oceano e li amano. Quello delle adozioni a distanza è un progetto importante a cui crediamo molto. Per questo vi chiediamo di sostenerci. Ho fatto diversi viaggi ad Haiti per andare a trovare i miei figli adottivi e ogni volta è stata una grande emozione abbracciarli e ascoltare le novità che mi raccontavano. Il percorso fatto insieme a loro è stato bellissimo. Ricordo in particolare un disegno che mi ha inviato Jules, uno dei miei figli in Haiti. In primo piano aveva raffigurato lui ed io, enormi, con intorno una cornice di cuori, dietro c’erano i miei tre figli naturali, disegnati un po’ piu’ in piccolo, poi mio marito e i fratelli di Jules, con la scritta: saluti alla mia famiglia. Un regalo che mi ha profondamente emozionato”.
Martina Colombari, protagonista e voce narrante del docufilm, è volontaria e testimonial della Fondazione Francesca Rava: “E’ sempre molto toccante rivedere queste immagini. Con questo documentario volevamo raccontare la nostra Haiti, quella reale, non edulcorata come spesso traspare dai media, una terra di contrasti dove morte e vita convivono. La giornata ad Haiti inizia con la Messa in cui Padre Rick celebra i funerali delle persone scomparse durante la notte, molto spesso bambini. Poi spostandosi nell’ospedale Saint Damien senti invece il vagito dei neonati nati durante la notte. C’è tanta povertà ma anche luoghi con una natura incantevole. Fino a 50 anni fa Haiti era considerata un posto turistico al pari di Santo Domingo e vogliamo che possa tornare ad essere tale. Ad Haiti mancano i servizi, i trasporti pubblici, gli ospedali, le condizioni igieniche sono pessime, un bambino su tre non arriva a cinque anni di vita. Quello che cerchiamo di fare è dare a questi ragazzi la possibilità di autosostenersi e di avere un futuro. Ognuno di noi può essere attore protagonista di questo viaggio. E’ importante l’aiuto di tutti. E’ incredibile come possiamo diventare messaggeri di luce e di speranza. A volte vengo attaccata in quanto mi si accusa di strumentalizzare la mia attività di volontaria, ma non importa, quello che mi interessa è riuscire a trasmettere il messaggio che ciascuno di noi può migliorare se stesso e può aiutare gli altri ad avere un futuro diverso”.
Alla regia di “Haiti” c’è Marco Salom, pluripremiato regista e produttore di videoclip musicali e del docufilm di grande successo Ligabue Campovolo – Il film 3D: “Abbiamo realizzato il film in cinque giorni con una piccola troupe, quattro persone in tutto. Girare ad Haiti è stato complicato sia dal punto di vista climatico che emotivo. Questo era il mio quarto viaggio, le tre volte precedenti avevo realizzato dei videoclip, rendendomi conto dell’impegno e dell’onestà con cui lavorano i volontari della Fondazione Francesca Rava. Quando mi hanno proposto di raccontare in modo piu’ approfondito il loro operato ho pensato a un documentario. La situazione è ancora più grave di quella che sono riuscito a raccontare attraverso le immagini, ci sono slum molto grandi senza acqua potabile, elettricità, strutture sanitarie”.

“Haiti” è un racconto emozionale di una missione in uno dei Paesi piu’ poveri del mondo, tra le attività benefiche della Fondazione, attraverso le principali strutture in cui operano i volontari come l’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico gratuito dell’isola, gli orfanotrofi, il centro produttivo e di formazione professionale Francisville-città dei mestieri e la fabbrica delle bare di cartone. Un viaggio toccante, crudo, doloroso, ma anche pieno di speranza, raccontato in modo realistico ma con sensibilità.
Per informazioni e per sostenere la Fondazione Francesca Rava: https://www.nph-italia.org/home/
di Francesca Monti
credit foto pagina Facebook Fondazione Francesca Rava
