MILANO CALCIOCITY: all’incontro “Passione azzurra: il futuro del calcio, donne e giovani” la ct Milena Bertolini: “Il calcio femminile va sostenuto e valorizzato”. Il ct dell’Under 21 Nicolato: “Mi preoccupa non vedere un processo di miglioramento dello sport”

Nell’ambito di Milano CalcioCity, manifestazione in programma alla Triennale di Milano e in altre sedi della città, dedicata allo sport piu’ bello del mondo, dal 26  al 30 settembre, si è tenuto l’incontro “Passione azzurra: il futuro del calciodonne e giovani”, moderato dalla giornalista di Sky Sport Alessia Tarquinio, cui hanno preso parte Milena Bertolini, ct della Nazionale Femminile e Paolo Nicolato, ct dell’Under 21.

Milena Bertolini, ha parlato del futuro del calcio femminile, partendo dall’avventura azzurra al Mondiale di Francia 2019: “E’ stata un’esperienza bellissima, esaltante, emozionante, importante per il calcio femminile in Italia. Queste ragazze sono state straordinarie, sono andate oltre le loro possibilità, arrivare tra le prime otto al mondo è stato qualcosa di eccezionale. Hanno emozionato le persone mostrando tutta la passione per questo sport. Volevamo fortemente andare al Mondiale, raggiungere questo obiettivo, coprire il gap con le altre nazionali partendo dalle potenzialità delle nostre ragazze. Ero fiduciosa prima del Mondiale, ora lo sono ancora di piu’ ma è una fiducia vigile, questo patrimonio va valorizzato. Il calcio femminile va sostenuto e non va dato per scontato ciò che abbiamo fatto. Credo che bambini e bambine debbano iniziare a giocare insieme, in questo modo si avrebbe una visione diversa del calcio. Problemi come il razzismo e l’aggressione nel calcio femminile non esistono e questo è positivo per tutto il sistema”.

Paolo Nicolato, che ha fatto il suo esordio sulla panchina dell’Under 21 il 6 settembre a Catania nell’amichevole contro la Moldavia, ha invece parlato dei giovani calciatori: “Abbiamo semplicemente inserito alcuni giocatori all’interno di un gruppo già rodato che ho allenato e che ha disputato il Mondiale e l’Europeo Under 19. Sono state due bellissime esperienze. Non ho mai avuto problemi nel dover motivare i miei giocatori, personalmente ritengo fondamentale scegliere prima la persona. Penso che il futuro del calcio femminile sia meno complicato di quello maschile. Mi preoccupa non vedere un processo di miglioramento dello sport, dobbiamo partire dalle scuole per inculcare i ragazzi concetti e valori sportivi e combattere problematiche come razzismo e violenza”.

F.M.

credit foto Milano CalcioCity

 

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