Intervista con Emanuele Bianco: il singolo “Sotto la Torre Eiffel”, l’apertura dei concerti di Fabrizio Moro, l’ammirazione per Cristiano Ronaldo e i prossimi progetti

“Sotto la Torre Eiffel” (etichetta Fattoria Management distribuito Believe) è il nuovo singolo di Emanuele Bianco, talentuoso cantautore, musicista e produttore che ha aperto le due tappe romane al Palazzo dello Sport e quella al Mediolanum Forum di Assago del tour di Fabrizio Moro.

Classe 1993, Emanuele ha iniziato il suo percorso artistico da giovanissimo avvicinandosi allo studio del pianoforte a soli cinque anni. Nel 2013 fonda la Black Book Fam, un collettivo dai tipici connotati delle Fam americane, dal 2014 al 2015 pubblica due EP ed un album con Influenze Negative, gruppo composto da Chabani e Neemia, mentre nel 2017 è uscito il suo primo disco solista dal titolo “Io”. Nel 2018 ha pubblicato un EP di 5 tracce chiamato “Tears, Vol. 1”. Il secondo progetto discografico vedrà partecipe anche Walter Babbini, sound engineer tra i più quotati d’Italia, e verrà realizzato presso il Bloom Recording Studio e oltreoceano.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Emanuele Bianco, ecco cosa ci ha raccontato.

Emanuele, è uscito il tuo nuovo singolo “Sotto la Torre Eiffel” che parla della lontananza dalla persona amata in una relazione da poco nata. Cosa ci racconti a riguardo?

“E’ una canzone scritta di getto, anche a livello di testo è molto semplice. E’ nata ad agosto, in un periodo in cui ero nel mood malinconico, poi è stato fatto un lavoro di produzione due mesi fa perchè volevo lanciarlo come singolo”.

Una curiosità, è un brano legato a un viaggio a Parigi?

“In realtà non sono ancora stato a Parigi ma la Tour Eiffel è sempre stata per me l’immagine dell’apoteosi del romanticismo, come l’idea di prendere il treno e andare a Parigi solo per dare un bacio sotto la Tour Eiffel alla persona amata”.

Qualche settimana fa sono usciti contemporaneamente tre singoli, “Tu sei”, “Buona fortuna” e “Cara Sofia”…

“Cara Sofia” è ispirata a una poesia di Bukowski, che dice: “Se devo descrivere l’amore io parlo di lei ma se mai mi chiedessero di qualcosa che va oltre l’amore io parlerei di te perché tu resisti nonostante io abbia smesso di amarti molto tempo fa”. “Buona fortuna” è ispirata invece a una storia finita, quando ti rendi conto che esci dal ring e guardando da fuori la situazione capisci che a volte le cose vanno esattamente come dovrebbero andare. “Tu sei” infine è una canzone d’amore, una serenata”.

Foto EMANUELE BIANCO

A proposito di ring, in passato hai praticato la boxe. Come mai hai deciso di lasciarla?

“Ho praticato la boxe fino ai 16-17 anni, il mio maestro era il campione del mondo di pesi leggeri Guillermo Mosquera, detto il Pantera. E’ uno sport che richiede tanto allenamento e quando mi sono avvicinato alla musica ho deciso di lasciarlo per concentrarmi solo sul nuovo percorso. Il calcio invece non mi piace, mia sorella è bravissima in questo sport, io non lo seguo e non tifo per nessuna squadra. La mia serata ideale è a casa con la persona che amo, a mangiare una pizza e a guardare le serie tv su Netflix. Però seguo alcuni calciatori, ho dei quadretti in studio con quelli che per me sono dei mentori, tra loro c’è Cristiano Ronaldo perchè oltre ad essere un grande campione ha una mentalità vincente, si allena tutti i giorni, fa sacrifici e per questo ha raggiunto  risultati eccezionali”.

Quali sono le serie tv che ti piace guardare su Netflix?

“”The 100”, “Pose” che parla di trans e Aids e fa riflettere su come le persone giudicano gli altri, “Atypical” incentrata sulla storia di un ragazzo autistico che mi ha ispirato una canzone, ma anche “Prison Break”, che ha personaggi bellissimi, e “White Collar””.

Hai aperto i concerti del tour di Fabrizio Moro a Roma e Milano. Che emozioni hai vissuto?

“E’ stato bellissimo, ero curioso di vedere i camerini, il dietro le quinte, gli spogliatoi, il palco, non mi scorderò mai quei momenti. E’ stata una grande opportunità e ringrazio Fabrizio che mi ha fatto aprire i suoi concerti e mi ha dato credibilità. Il pubblico che segue Fabrizio è una famiglia, un popolo, è stata una grande emozione”.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

“Faremo uscire altri singoli cercando di capire quali sono quelli piu’ adatti e poi un disco. Il mio obiettivo è anche fare dei live a Roma e Milano e un tour”.

di Francesca Monti

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...