Gisella Cozzo intervista Gisella

Gisella Cozzo è una delle voci più conosciute per gli amanti degli spot pubblicitari. Quante estati hanno avuto come colonna sonora “Joy”, I feel good I feel fine, della Coppa del Nonno? O “Sensazione unica” di Coca Cola?

Nata a Melbourne da genitori italiani, Gisella ha saputo mixare queste due culture diverse, che le conferiscono una doppia anima, facendo musica a trecentosessanta gradi con energia da vendere. Un talent vinto in Australia a sedici anni, collaborazioni con artisti italiani e internazionali, spot pubblicitari, sigle TV, colonne sonore di film e nove album all’attivo, per un artista che è davvero difficile raccontare in poche parole. Grinta, energia e una voce inconfondibile, i segni distintivi di una signora della musica che, dal vivo, sa incantare e far ballare tutti, nessuno escluso!

Cosa ti piacerebbe chiedere a Gisella?

Le chiederei, dove vuole andare questa Gisella, cosa vuole fare da grande. So per certo di voler cantare fino a che avrò voce perché è la mia medicina che cura qualunque male; poi, mi dedicherò a tempo pieno alla produzione e alla ricerca di giovani artisti, cosa che peraltro faccio da sempre, per amore della musica a trecento sessanta gradi.

C’è una canzone alla quale sei particolarmente legata?

Sono molto legata a “Friends”, un brano sull’amicizia, sentimento che credo sia fondamentale nella vita di tutti. Personalmente so, per certo, di essere diventata una donna migliore grazie alle persone che sono entrate nella mia vita. L’amicizia è un dono prezioso, che va difeso e coltivato. Questa canzone è un po’ più intima di altre, proprio perché dedicata agli amici, compagni di questo meraviglioso viaggio che è la vita.

Se dovessi fare una carta d’identità della tua musica?

Il mio è un pop rock, cantautoriale, dove il soul e la musica dance hanno avuto la loro importanza. Una predisposizione per un genere di canzone “popolare” orecchiabile, che è molto forte in me, proprio per la mia carriera, legata a doppio filo con le pubblicità e le sigle. Un’attitudine che mi calza a pennello e che, probabilmente, è il segno distintivo della mia musica.

Una bella carriera costellata di jingle, sigle, collaborazioni importanti e ben nove album all’attivo. Quale tra tutti rappresenta la parte più intima di te?

 “This is me”, edito dalla Universal, è un album autobiografico, nel quale mi sono messa alla prova con i miei sentimenti; tra i tanti, anche un brano scritto con Laura Pausini “Good Morning Happiness”, già edito dai Neri per Caso. Una raccolta di pezzi confezionati in modo inconsueto, fuori dalle righe, per quest’album del 2010 che ha rappresentato una svolta importante. Non a caso la canzone “Friends”, di cui sopra, è in questo stesso album.

Hai realizzato quelli che erano i tuoi sogni di bambina?

Sì, credo che quella bimba tutta riccia oggi sarebbe soddisfatta di quello che ho realizzato. Mi sono ostinatamente dedicata a quella che, da subito, è stata una passione alla quale non avrei potuto sottrarmi. Ho fatto tanta strada, anche fisicamente, quando prendevo due mezzi diversi a soli dodici anni per andare a studiare canto e musica. Ho creduto nei miei sogni e mi sono impegnata a fondo per realizzarli. Una cosa forse, Gisellina, me la chiederebbe ancora: vorrebbe da me, che tornassi in televisione, per dare un volto a una voce che è famigliare a molti. Vedremo, chissà…

credit foto Marco Piraccini

 

 

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