“CUOCHI D’ITALIA” DAL 6 GENNAIO SU TV8: INTERVISTA CON GLI CHEF BRUNO BARBIERI, CRISTIANO TOMEI E GENNARO ESPOSITO

Torna su TV8 dal 6 gennaio, dal lunedì al venerdì, alle ore 19.30 l’appassionante sfida “Cuochi d’Italia” nella nuova versione “Il Campionato del mondo”, una produzione originale Banijay Italia. Novità assoluta di questa edizione 2020 è la presenza di chef Bruno Barbieri alla conduzione, insieme alla confermatissima giuria composta dagli chef Cristiano Tomei e Gennaro Esposito.

Se fino ad oggi abbiamo visto i Cuochi D’Italia affrontarsi a suon di ricette tipiche delle regioni italiane, con il nuovo anno, il programma varca i confini nazionali per farci assaporare i migliori piatti e sapori di tutto il mondo.

I protagonisti della nuova edizione sono 20 cuochi professionisti internazionali, che hanno trovato in Italia la loro nuova patria e lavorano in ristoranti che propongono i piatti originari della loro cultura gastronomica.

Attraverso la preparazione dei cibi tipici delle loro terre, gli sfidanti racconteranno i segreti della loro cucina, storia e cultura di provenienza.

Intervista con gli chef Gennaro Esposito e Cristiano Tomei

Tra le novità di questa edizione c’è chef Barbieri alla conduzione. Come vi siete trovati a lavorare con lui e quanto la cucina può essere uno strumento per superare le barriere culturali e sociali?

Chef Cristiano Tomei: “Bruno è un grandissimo professionista sia in cucina che in tv, io e Gennaro siamo ormai una coppia di fatto e abbiamo accolto a casa nostra un nuovo membro della famiglia di Cuochi d’Italia. Ha capito subito lo spirito del programma che è inclusivo, noi non giudichiamo ma ci mettiamo sulla lunghezza d’onda di chi viene a cucinare con noi e lo facciamo scherzando, chiediamo se uno è sposato, per entrare in confidenza. La cucina torna ad essere condivisione, partecipazione anche dal punto di vista sociale. Ci sono concorrenti che grazie alla cucina sono riusciti ad emergere anche da situazioni non semplici, e lo hanno fatto in Italia, riuscendo a raggiungere risultati importanti”.

Chef Gennaro Esposito: “I concorrenti prima erano ambasciatori della cucina regionale italiana ora dei paesi del mondo. Noi cerchiamo di entrare in sintonia con loro per capire il messaggio subliminale che sta dietro ad ogni ricetta. Poi c’è il momento in cui esprimiamo le nostre opinioni però questo programma non ha niente a che vedere con quelli in cui si giudica. Attraverso i racconti degli chef e i nostri commenti cerchiamo di regalare dei contenuti a chi ci segue da casa”.

Intervista con lo chef Bruno Barbieri

Chef Barbieri, ci racconta com’è stata questa sua prima esperienza alla conduzione di “Cuochi d’Italia”?

“E’ un’esperienza straordinaria, mi sto preparando per poter presentare il Festival di Sanremo ed è un modo per allenarmi…sto ovviamente scherzando (ride). E’ divertente, sono felice di fare questo programma perchè narra storie meravigliose di cuochi che sono arrivati nel nostro paese, si sono integrati, qui hanno le loro attività e poterle raccontare attraverso il cibo è molto interessante. Così come è interessante il fatto che per la prima volta sono alla conduzione, con Gennaro avevo già lavorato, con Cristiano ancora no, ma sono stati bravi a farmi sentire a casa”

Quanto la cucina può essere uno strumento per superare le barriere culturali e sociali?

“La cucina non abbatte solo le barriere ma aggrega la gente. Devo fare i complimenti a tutti gli chef perchè parlano perfettamente l’italiano, per noi sarebbe stato difficile imparare l’afgano o il mandarino, lingue molto lontane dalla nostra. Inoltre sono quasi tutti proprietari dei loro ristoranti, raccontano la loro cucina. Devo dire che è un programma davvero carino, assolutamente da vedere su Tv8 dal 6 gennaio alle 19,30”.

Come si svolge la gara:

In ogni puntata, due cuochi che rappresentano altrettanti Paesi, si sfideranno in una doppia manche. Le prime 10 puntate sono sfide “dirette” di andata e ritorno tra due cuochi, che si confrontano prima su un piatto tipico di un Paese e poi su quello dell’altro. Al termine della “contesa” viene incoronato il vincitore di puntata.

Nelle successive 5 puntate, ritroviamo i vincitori del primo turno, che si sfidano in due manche. Nella prima, il concorrente che “gioca in casa” porta un ingrediente tipico del proprio Paese, al quale i due giudici Gennaro Esposito e Cristiano Tomei aggiungono ulteriori ingredienti a sorpresa. Nella seconda, invece, sarà l’avversario a proporre, con le stesse modalità, un ingrediente simbolo della propria terra di appartenenza.

Soltanto in cinque accedono al terzo turno, il sesto sfidante viene ripescato. Le semifinali, invece, prevedono due scontri diretti: i concorrenti ancora in gara cucinano un piatto del proprio Paese, scelto dai giudici. Alla fine soltanto una sarà la cucina straniera che saprà valorizzare al meglio la tradizione del proprio territorio e riuscirà a vincere il programma, che è un viaggio alla scoperta dei piatti che ormai sono entrati nel nostro “patrimonio” gastronomico, dalla paella al sushi, dall’hamburger al pollo al curry fino alle ricette più esotiche come il bibimbap coreano, il koshari egiziano e il pasticcio di aringa russo.

di Francesca Monti

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