SANREMO 2020: Scoppia la polemica sulla partecipazione alla kermesse del rapper Junior Cally

A due settimane dall’inizio del Festival di Sanremo 2020 scoppia la polemica sulla partecipazione alla kermesse del rapper Junior Cally, in gara tra i Big con la canzone “No grazie”.

Al centro del dibattito ci sono alcuni brani, in particolare “Strega” del 2017, che, come riportato nella lettera firmata da 29 deputate di diversi schieramenti politici “sono pieni di violenza, sessismo e misoginia“.

Le parlamentari chiedono quindi al Presidente della Rai, all’Ad Salini, alla Commissione Parità Rai al Parlamento e alle Autorità preposte di non far partecipare il rapper alla gara canora, sottolineando come “la direzione artistica del Festival di Sanremo sia in palese contrasto con il contratto di servizio della Rai, i cui principi generali prevedono di superare gli stereotipi di genere, al fine di promuovere la parità e di rispettare l’immagine e la dignità della donna anche secondo il principio di non discriminazione”.

Sulla questione spinosa è intervenuto anche il Presidente della Rai Marcello Foa che ha espressouna forte irritazione per scelte che vanno nella direzione opposta rispetto a quella auspicata. Il Festival, tanto più in occasione del suo 70esimo anniversario, deve rappresentare un momento di condivisione di valori, di sano svago e di unione nazionale, nel rispetto del mandato di servizio pubblico. Scelte come quella di Junior Cally sono eticamente inaccettabili per la stragrande maggioranza degli italiani“, chiedendo al direttore artistico Amadeus di riportare il Festival nella sua giusta dimensione.

Il management di Junior Cally, attraverso una nota, ha sottolineato che l’artista non è sessista ed è contro la violenza sulle donne:In merito alle polemiche sui presunti contenuti sessisti dei testi di Junior Cally precisiamo che la posizione dell’artista è contro il sessismo, i passi avanti o indietro, e ovviamente – sembra banale dirlo, ma non lo è – contro la violenza sulle donne. Non capiamo, inoltre, se la polemica sia di carattere musicale o politica: della partecipazione di Junior Cally a Sanremo si ha notizia dal 31 dicembre e tutti i suoi testi sono disponibili sul web. Mentre del testo di “No grazie” selezionato al Festival di Sanremo e delle sue rime antipopuliste si è venuti a conoscenza solo il 16 gennaio da un’intervista al Corriere della Sera. Il giorno dopo, per pura coincidenza, si accendono polemiche legate a canzoni pubblicate da anni in un’età in cui Junior Cally era più giovane e le sue barre erano su temi diverse da quelle di oggi. Raccontare la realtà attraverso la fiction è la grammatica del rap. E non solo del rap: la storia della musica ha tantissimi esempi di racconto del mondo attraverso immagini esplicite, esagerate e spesso allegoriche”, ha specificato il management facendo riferimento al fatto che in passato molti artisti che hanno calcato il palco dell’Ariston, in gara o come ospiti, abbiano usato frasi piu’ che esplicite portando diversi esempi e citando anche Eminem: “È evidente dunque che su questa polemica non solo Junior Cally e le sue rime, ma anche le donne e il sessismo non c’entrano nulla. Due sono le cose: o si accetta l’arte del rap, e probabilmente l’arte in generale, che deve essere libera di esprimersi, e si ride delle polemiche. Oppure si faccia del Festival di Sanremo un’ipocrita vetrina del buonismo, lontana dalla realtà e succursale del Parlamento italiano“.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...