Loredana Bertè lancia un appello con un post su Facebook ai giornalisti che saranno presenti nella Sala Stampa dell’Ariston chiedendo di escludere a priori una possibile candidatura al “Premio della critica Mia Martini” di qualsiasi artista che promuova attraverso i suoi testi violenza fisica o verbale verso le donne o misoginia in generale”.
L’artista non cita direttamente Junior Cally ma è palese il riferimento al rapper romano, in gara al Festival di Sanremo 2020 e al centro delle polemiche per alcuni brani, in particolare “Strega” del 2017, che, come riportato nella lettera firmata da 29 deputate di diversi schieramenti politici “sono pieni di violenza, sessismo e misoginia”.
Questo il post di Loredana Bertè:
“Chiedo ai giornalisti della Sala Stampa dell’Ariston di escludere, a priori, una possibile candidatura al “Premio della critica Mia Martini” di qualsiasi artista che promuova attraverso i suoi testi violenza fisica o verbale verso le donne o misoginia in generale. Mia sorella è stata per anni vittima di bullismo “verbale” e non credo che avrebbe mai voluto che il suo nome venisse associato a certi “soggetti” che andrebbero SQUALIFICATI (come avvenuto di recente e giustamente in un’altra trasmissione di successo) per istigazione alla violenza sulle donne e per il pessimo messaggio che arriva ai giovanissimi. Grazie 💙”.
