Una tragedia ha sconvolto il mondo del basket e dello sport mondiale: Kobe Bryant, leggenda della Nba, è scomparso a 41 anni in seguito ad un incidente in elicottero avvenuto in California, nella contea di Los Angeles. Sono nove le vittime, tra cui la figlia 13enne di Bryant, Gianna Maria, astro nascente del basket femminile.
Le autorità stanno indagano sulle cause che hanno provocato l’incidente e secondo le prime ricostruzioni il velivolo privato, che stava dirigendosi alla Mamba Academy, l’accademia di basket fondata dal campione, per una mattinata di allenamenti, avrebbe perso quota precipitando in una zona collinare e prendendo fuoco. Bryant lascia la moglie Vanessa e altri tre figli: Natalia, Bianca e Capri di soli 7 mesi.

Nato negli Stati Uniti, a Filadelfia, Kobe Bryant ha vissuto in Italia dai 6 ai 13 anni al seguito del padre Joe, anche lui giocatore di basket a Pistoia, Rieti, Reggio Calabria e Reggio Emilia. Selezionato nel 1996 dagli Charlotte Hornets, ma ceduto subito ai Los Angeles Lakers, Kobe ha conquistato il suo primo titolo nel 2000, il secondo nel 2001 e il terzo consecutivo nel 2002, a cui sono seguiti altri due anelli nel 2009 e nel 2010. Con la Nazionale degli Stati Uniti ha vinto due medaglie d’oro alle Olimpiadi di Pechino 2008 e Londra 2012. Dopo venti anni ad altissimo livello nella Nba nel 2016 The Black Mamba ha deciso di ritirarsi al termine di una gara d’addio indimenticabile, con 60 punti messi a segno contro gli Utah Jazz. Nel 2018 Bryant ha vinto anche un Oscar per il cortometraggio animato Dear Basketball, da lui scritto e diretto da Glen Kleane.
Campione immenso fuori e dentro il campo, è stato uno dei giocatori di basket piu’ forti di tutti i tempi. Soltanto poche ore fa aveva scritto il suo ultimo tweet per congratularsi con LeBron James, che lo ha superato al terzo posto nella classifica dei migliori marcatori di sempre.
