Paesi che vai… alla scoperta di Ferrara: sulle tracce di Lucrezia Borgia

Ogni città, in Italia, racchiude tesori di inestimabile valore e straordinaria bellezza, ma solo una detiene un primato fin dal periodo Rinascimentale. Questa città è Ferrara che, nel 1484, fu sottoposta a una delle più importanti progettazioni urbanistiche della storia europea: l’Addizione erculea, ad opera di Biagio Rossetti. Progettazione che le valse la definizione di “prima città moderna d’Europa”. Domenica 2 febbraio, alle 9.40 su Rai 1, “Paesi che vai”, programma che gode del patrocinio del Mibact, mostrerà lo splendore di questa città, seguendo le tracce di un personaggio emblematico e controverso del Rinascimento come Lucrezia Borgia, che dopo le nozze con Alfonso I d’Este visse a Ferrara per ben 17 anni. Una vera e propria “femme fatale” che, giunta in città preceduta dalla peggiore fama, seppe dimostrare a tutti i cittadini quanto in realtà fosse immeritata. Livio Leonardi, ideatore e conduttore della trasmissione, ripercorrerà la vita di Lucrezia Borgia, partendo dal luogo che l’accolse nel 1502: Palazzo Ducale. Il racconto continuerà, poi, con storie e aneddoti legati al Castello Estense, residenza di Lucrezia e Alfonso, alla Delizia di Belriguardo, alla Palazzina Marfisa d’Este, a Casa Romei e, infine, al Monastero Corpus Domini. Luogo dove Lucrezia passò gli ultimi anni della sua vita e dove è sepolta. Le sue ultime parole furono “Sono di Dio per sempre” e nel suo testamento chiese di poter indossare il suo saio rosso da terziaria francescana. Atmosfere di passione, di potere e d’amore ricostruite, come in una fiction storica, da personaggi in costume d’epoca. Ferrara però, non è famosa solo per essere stata una delle Corti rinascimentali più importanti per storia e cultura. Anche la cosiddetta “settima arte”, infatti, deve molto a questa città. Con Livio Leonardi, si andrà quindi alla scoperta dei luoghi che hanno fatto da set ad alcuni dei film più importanti del panorama cinematografico italiano. E, per finire, un tuffo nella natura incontaminata delle Valli di Comacchio, nel cuore del Parco del Delta del Po, dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un mondo “sospeso nell’acqua”, dove boschi e pinete si alternano a valli e saline, incorniciate da una varietà di flora e di fauna uniche al mondo.

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