SANREMO 2020: Il 7 febbraio esce FUORI DALL’HYPE RINGO STARR, il nuovo disco dei Pinguini Tattici Nucleari: “Essere nati in provincia ci aiuta a gestire il successo e la visibilità in modo piu’ umano”

Il 7 febbraio esce FUORI DALL’HYPE RINGO STARR (Sony Music), il nuovo progetto discografico dei Pinguini Tattici Nucleari, che accompagna la loro partecipazione alla 70esima edizione del Festival di Sanremo. Oltre alle 10 tracce di Fuori dall’hype, il disco conterrà le nuove versioni di Irene e di Cancelleria, riarrangiate e rimasterizzate, e tre brani totalmente inediti: Ringo Starr, Bergamo e Ridere, scritti successivamente all’uscita dell’ultimo disco.

Ringo Starr, brano con cui la band è in gara al Festival, è un mix di pop, rock e funky impreziosito da un arrangiamento orchestrale con ottoni e archi.

“E’ un’esperienza bellissima poter cantare sul palco dell’Ariston. Le stelle minori sono quelle che esistono ma sono posizionate a livello astronomico vicino a stelle molto piu’ luminose e quindi non riusciamo a vederle. Ringo Starr era una di queste luci, un grande batterista ma la storia non lo ricorda per il genio che fu e di conseguenza vogliamo rendergli omaggio”, ha dichiarato la band.

Tra gli inediti del disco c’è BERGAMO, un brano sulla bellezza travestito da canzone d’amore per la città lombarda. Un omaggio alla città natale della band, tuttora loro headquarter, una piccola perla lontana dalla metropoli che li ha visti nascere e muovere i primi passi nel mondo della musica.

Il terzo inedito è RIDERE, un pezzo che parla della paura di quello che per gli under 30 di oggi è il vero “grande passo”: andare a convivere. E quando quest’avventura va male non resta che ridere.

I Pinguini Tattici Nucleari nella serata cover hanno presentato I’m going slightly medley con 8 canzoni, per omaggiare i 70 anni della kermesse canora. Si parte dagli anni 50 con PAPAVERI E PAPERE di Nilla Pizzi, per poi passare all’indimenticabile NESSUNO MI PUO’ GIUDICARE (Caterina Caselli, anni 60); è poi la volta di GIANNA (Rino Gaetano, anni 70), SARÀ PERCHÈ TI AMO (Ricchi e Poveri, anni 80), UNA MUSICA PUÒ FARE (Max Gazzè, anni 90), SALIRÒ (Daniele Silvestri, anni 00) e SONO SOLO PAROLE (Noemi, anni 10), per terminare con ROLLS ROYCE, hit di Achille Lauro della scorsa edizione del Festival.

“Quando abbiamo dovuto scegliere la cover da proporre non riuscivamo a trovare una sola canzone e allora è nata l’idea di infilare sei pezzi, dare loro una coerenza e trasformarlo in un viaggio musicale dagli albori del Festival all’ultima edizione”.

La band ha raccontato come mai ha scelto di chiamarsi con questo nome d’arte: “La storia dei Pinguini nasce quando avevamo 17 anni, abbiamo trovato questo nome strano e deciso di fondare il gruppo su quello di una birra che non abbiamo mai bevuto e che non producono neanche piu’.  Siamo nati in provincia e ci piace stare lì per osservare le dinamiche in modo piu’ oggettivo, ci aiuta a gestire il successo e la visibilità in modo piu’ umano. Quindi dopo Sanremo non cambierà molto la nostra percezione della realtà”.

Al termine dell’esperienza sanremese partirà un attesissimo tour nei palazzetti che sta già riscuotendo un successo clamoroso e che arriverà a Pordenone (27 febbraio), Milano (29 febbraio, SOLD OUT), Padova (2 marzo), Firenze (3 marzo), Roma (6 marzo), Bologna (12 marzo), Montichiari (14 marzo) e Torino (16 marzo), per chiudere con un raddoppio al Mediolanum Forum di Milano il 19 marzo per un’ultima grande festa.

F.M.

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