Arriva al cinema il 12 marzo “Tornare”, il nuovo film di Cristina Comencini con Giovanna Mezzogiorno, Vincenzo Amato e Beatrice Grannò

Arriva al cinema il 12 marzo “Tornare”, il nuovo film di Cristina Comencini con Giovanna Mezzogiorno, Vincenzo Amato e Beatrice Grannò, distribuito da Vision Distribution.

Tornare è l’indagine di una donna, Alice, su quello che è accaduto prima della fuga dalla sua città, Napoli. Nel film il passato, il presente e il futuro agiscono contemporaneamente, come fosse possibile rivedere se stessi in età diverse, e questi altri noi, lasciati indietro come le mute dei ragni, riprendessero vita e ci aiutassero a scoprire qualcosa che lo scorrere degli anni ha nascosto. Tornare è anche un thriller dell’inconscio e un film sul tempo, che non esiste come siamo abituati a pensarlo: basta uno spazio straordinario, una casa sugli scogli, un luogo fermo e sempre in movimento come il mare che la scuote, e gli eventi passati sembrano di nuovo tutti lì presenti. Gli oggetti, i luoghi e le persone appaiono e scompaiono come pezzi del rebus di una vita, misteriosi segni che la protagonista deve interpretare e risolvere. Ho avuto due interpreti perfetti, Giovanna Mezzogiorno e Vincenzo Amato, che sono diventati sei, per effetto della loro triplicazione a età diverse. Napoli è ricordata, deformata, angosciante e bellissima, luogo anche della mia memoria giovanile. Ho svuotato la scenografia e la città, le ho rese non naturalistiche né legate all’epoca, sono spazi senza tempo, depurati da elementi realistici, luoghi suscitati dal ricordo, dalla frammentazione e dalla ricostruzione di sé. Tornare è forse il film più libero che ho fatto ed è stata una bellissima esperienza di lavoro in comune con i produttori, le scrittrici, i collaboratori artistici.

SINOSSI

Napoli, anni Novanta. Alice (Giovanna Mezzogiorno), 40 anni, rientra dall’America dopo una lunga assenza. È morto il padre. Alice si ferma nella casa di famiglia, disabitata: con la sorella (Barbara Ronchi) hanno deciso di venderla, e occorre svuotarla degli oggetti di una vita, di tante vite. Ma, inaspettatamente, Alice scopre che la casa è abitata da una ragazza giovane e bellissima (Beatrice Grannò). Con lei inizia un dialogo intenso, come sembra promettente anche il legame che si crea con Marc (Vincenzo Amato), un uomo affascinante e gentile incontrato alla commemorazione del padre. Per Alice si schiude un mondo nuovo, intrigante e pericoloso, che apre squarci sul suo passato e sulla sua esistenza.

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