Il cantautore Paolo Palumbo ha vissuto una giornata speciale: ha incontrato Papa Francesco

Dopo essere stato ospite d’onore al Festival di Sanremo 2020 dove ha presentato il brano “Io sono Paolo”, cantato grazie a un sistema di riproduzione vocale, Paolo Palumbo ha vissuto una giornata davvero speciale.

Mercoledì, nel corso dell’udienza generale, ha incontrato a Roma Papa Francesco, come ha raccontato con due emozionanti post su Facebook: “Ecco svelato il motivo di questo mio viaggio, sono partito per incontrare Papa Francesco e questa mattina quando l’ho visto avvicinarsi il mio cuore ha iniziato a battere in una maniera esagerata.. Abbiamo parlato, mi ha dato un bacio e mi ha ascoltato… La sua carezza e il suo bacio mi hanno dato una carica di emozioni e d’amore veramente immisurabile… E mi ha fatto commuovere vedere il Papa emozionarsi per le mie parole… Credetemi, descrivere la gioia è impossibile… Vi trasmetto l’amore che lui ha trasmesso a me… Questo scatto rubato è per raccontarvi ciò che mi ha regalato così tanta felicità e amore.. Vi mando un abbraccio dalla capitale”.

“Come posso tradurre in parole ciò che ho provato? Il bacio, la carezza, le parole che mi ha rivolto e che custodirò gelosamente nel mio cuore e soprattutto il rosario che mi ha regalato personalmente… Sono delle emozioni che non potrei tradurre in parole se non con: AMORE, PUREZZA E FEDE! Grazie Santo Padre e grazie a Dio per riempire la mia vita quotidianamente e renderla così speciale!”.

“Io sono Paolo” è il nuovo singolo di Paolo Palumbo, originario di Nuoro, classe 1997, che combatte da anni con la SLA, ed è prodotto da Daniela Tripodi per Cristiani Music Italy.

La canzone scritta dall’artista in collaborazione con Cristian Pintus, parla della sua malattia nel senso più duro. Nel testo il cantautore racconta anche dei sacrifici quotidiani che fanno le famiglie, come la sua, per combattere questa malattia: il fratello Rosario rappresenta le sue braccia e il padre le sue gambe.

“Il brano nasce dalla voglia di raccontare la mia esperienza di vita e la vita di tutti i guerrieri come me. È un inno alla vita nato dalla mia voglia di combattere e diffondere un messaggio di vita e speranza”, commenta Paolo Palumbo.

“Ho conosciuto Paolo grazie ad un brano che ho scritto dal titolo “Un motivo in più” dedicato a mio padre, venuto a mancare 6 anni fa a causa di una malattia neurodegenerativa. Raccontavo le nostre giornate difficili, la nostra sofferenza, la speranza di trovare una cura. Paolo rimase colpito perché quel dolore lo viveva sulla sua pelle. Ci siamo visti per la prima volta a casa sua quando passai a trovarlo, non vedevo l’ora di conoscerlo. Si respirava un profumo speciale, il profumo dell’amore, una famiglia bella forte e unita. Da subito c’è stata un intesa incredibile”, afferma Cristian Pintus. “La sofferenza ci ha unito, abbiamo raccontato la sua storia nel modo più semplice e pulito, senza mai cadere nel vittimismo. Paolo è una persona speciale. La vita mi ha portato via un padre troppo giovane, ma mi ha regalato un fratellino. Non pensavo potessimo arrivare così in alto, mi ha insegnato che nulla è impossibile e Sanremo ne è stata la prova”.

https://open.spotify.com/track/3RdYkALVaWbNqY1aycArQW

Nel brano viene spiegato come “ridare il gusto ai malati”, un’importantissima invenzione che distingue Paolo nel suo ambito: un’essenza ottenuta attraverso la cucina molecolare che permette – se messa su un tampone per la pulizia orale – di far riprovare i sapori dei piatti complessi a chi soffre di disfagia (www.saporiacolori.it).

Paolo sarà impegnato nelle scuole italiane con la sua canzone “Io sono Paolo” per sensibilizzare i giovani a non fare uso di alcol e droga e insegnare a loro ad amare la vita.

credit foto Facebook Paolo Palumbo

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