Lorenzo Jovanotti in esclusiva su RaiPlay con il docu-trip “Non voglio cambiare pianeta” dal 24 aprile: “Ho voglia di farvi viaggiare virtualmente con me dal Cile all’Argentina, tra luoghi spettacolari, musica e poesia”

Un viaggio lungo 4000 km in sella alla sua bici tra Cile e Argentina. Jovanotti sorprende ancora una volta il suo pubblico e arriva in esclusiva su RaiPlay con “Non voglio cambiare pianeta”, il docutrip in sedici puntate di Lorenzo Cherubini, montato e diretto da Michele Lugaresi, realizzato con Federico Taddia, online dal 24 aprile sulla piattaforma digitale della Rai.

Da Santiago del Cile a Buenos Aires, attraverso deserti, coste oceaniche, parchi nazionali, le Ande, le pampas, i villaggi sperduti e la grande città: “Tra gennaio e febbraio 2020 ho fatto un viaggio in capo al mondo tra Cile e Argentina, attraversando le Ande fino a Buenos Aires, da solo, in bicicletta, con uno zaino, un po’ di banane, rimediate in giro, e frutti vari. Ho intrapreso questo viaggio per isolarmi nella natura dopo bagni di folla, ma quando sono tornato a casa sono passato a un isolamento dalla natura, costretto ad affrontare questo difficile periodo causato dalla pandemia. Così ho ritrovato ore e ore di immagini girate durante il viaggio e le ho raccontate in questo docu-trip scegliendo di mandarlo ora su Raiplay perchè nessuno di quei 4000 chilometri è andato perduto dentro di me. Continuo a pensare a quelle giornate, a quella sensazione, a quella connessione con la natura, al senso del viaggio e ho voglia di farvi viaggiare con me“, ha dichiarato Lorenzo Jovanotti. “Ora che non sappiamo ancora riprendere a viaggiare, e tutto sta cambiando, l’idea è quella di portare il pubblico in giro con me in un viaggio virtuale in un luogo lontano ma pieno di vuoto da riempire con i nostri sogni, con la nostra immaginazione che nel mio caso è il motore di quello che faccio. Non vedo l’ora di fare un altro viaggio anche musicale, non vedo l’ora di fare un altro bagno di folla e di abbracciarci di nuovo“.

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Un viaggio tra spettacolari scenari, musica e poesia. Infatti “Non voglio cambiare pianeta” è un verso di “Il pigro” di Pablo Neruda ma è anche un omaggio a tanti altri poeti. Ogni episodio si conclude con una lettura tratta da autori come Primo Levi, Jorge Luis Borges, Mariangela Gualtieri, Erri De Luca, Jorge Carrera Andrade, Antonio Machado e Luis Sepúlveda: “La poesia è la mia grande amica di questi giorni di lockdown, e ogni puntata abbiamo deciso di chiuderla con una poesia letta al cellulare, ognuna scelta in modo istintivo, seguendo la logica del viaggio disorganizzato”, ha detto Jovanotti che ha scelto anche la musica che fa da sottofondo ad ogni puntata, tra cover, nuovi brani e canzoni rivisitate: “Mi sono preso la libertà di dare musica alle immagini. Senza regole, senza troppi pensieri. Lasciando spazio agli errori, alle imperfezioni, all’energia del momento. La musica e la bicicletta sono così simili: più ci sei dentro e più ti vedi da fuori, più ti concentri e più la testa prende direzioni inattese”.

di Francesca Monti

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