Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in visita a Milano, Bergamo e Brescia

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è stato in visita in Lombardia per la prima volta dopo lo scoppio della pandemia.

A Bergamo il Premier ha incontrato il Sindaco Giorgio Gori e poi, a Brescia, il Sindaco Emilio Del Bono. In entrambi le occasioni ha avuto anche un incontro con una rappresentanza di responsabili sanitari.

Precedentemente a Milano, in Prefettura, Conte  ha parlato con il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, con il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, con il Presidente di Assolombarda Carlo Bonomi e una rappresentanza di responsabili della sanità.

“Molti cittadini non sono rimasti contenti delle nuove misure del decreto. Tutti speravano di tornare presto alla normalità ma non ci sono le condizioni, ce lo dobbiamo dire in modo chiaro e forte”, ha detto il Premier. “Ho una grande responsabilità nei confronti del Paese. Non posso permettermi di seguire i sentimenti dell’opinione pubblica che pure comprendo nelle proprie emozioni. Sono convintissimo che sia meglio procedere sulla base di un piano ben organizzato per minimizzare al massimo il rischio di una ricaduta che sarebbe fatale per il Paese”.

credit video governo.it

Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, dopo l’incontro con il Presidente Conte ha dichiarato: “Nell’affrontare i principali temi di discussione sono emerse alcune questioni chiave condivise da tutto il Tavolo. Che richiedono risposte da parte del Governo. Ho ritenuto opportuno, venuto a conoscenza dell’incontro di lunedì 27 sera, di consegnare un report dei lavori al presidente del Consiglio”.

Questi i punti principali del documento:

1. Sostegno alle famiglie: asili nido, servizi per l’infanzia, scuola e necessità di coniugare il rientro al lavoro dei genitori con la gestione dei figli e ipotesi di congedi parentali: il 50% della retribuzione non è sufficiente.

2. Sostegno alle imprese: necessità di rispondere in tempi rapidi alle richieste delle aziende e semplificazione per far ripartire i cantieri e le attività produttive.

3. Trasporto Pubblico Locale: necessità di definire chi può occuparsi, e con quale titolo (i funzionari/controllori delle aziende di trasporto non sono pubblici ufficiali), dei controlli all’ingresso delle stazioni e sui mezzi pubblici, del mantenimento delle distanze al loro interno.

credit foto regione Lombardia

 

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