Intervista con Dodi Battaglia: la partecipazione al brano “Il nostro tempo” a favore dell’Auser, il futuro della musica e i prossimi progetti

Dodi Battaglia è tra gli artisti che hanno preso parte a “Il Nostro Tempo”, il brano inedito firmato da Mario Biondi e Annalisa Minetti (scritto con Veronica Brualdi e arrangiato da Marcello Sutera) che inaugura il progetto “Nemico Invisibile”, disponibile in tutte le piattaforme digitali, pubblicato da Olé e distribuito da Artist First.

La canzone è una sorta di lettera in musica, piena di slanci verso il futuro e generata proprio per dare speranza e seminare amore.

“Nemico Invisibile” è una campagna di raccolta fondi destinata ad Auser (Associazione per l’invecchiamento attivo), che nelle diverse regioni italiane sta portando avanti iniziative di sostegno per le persone più fragili, sole e anziane durante l’emergenza sanitaria Covid-19. Saranno devolute tutte le somme raccolte attraverso le varie piattaforme digitali di downloading e di streaming, la monetizzazione delle visualizzazioni del videoclip sul canale YouTube, gli introiti editoriali e le somme derivanti dalle vendite delle t-shirt dedicate, sul conto corrente bancario preposto all’iniziativa – IBAN IT67X0311103253000000010815 intestato a “Auser” presso: Ubi Bank via Crociferi 44 – 00187 Roma. Tali introiti saranno trasparenti, rendicontati e resi pubblici attraverso le pagine social istituite a tale scopo.

In questa intervista che ci ha gentilmente concesso Dodi Battaglia ci ha parlato di come è stato coinvolto in questa lodevole iniziativa benefica e dei prossimi progetti, tra cui l’album live “Perle 2”, in uscita il 15 maggio, esprimendo anche la sua opinione riguardo l’idea del drive-in per i concerti.

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Dodi, è uscito il brano inedito “Il Nostro Tempo” che inaugura il progetto musicale “Nemico invisibile”. Com’è stato coinvolto in questa iniziativa?

“Sono stato coinvolto in questo progetto grazie al rapporto di amicizia che mi lega ad Annalisa Minetti e Mario Biondi, nata in ambito lavorativo: per Annalisa ho composto il brano “Inequivocabilmente tu”, mentre Mario ha duettato con me nel pezzo “Ci penserò domani”, oltre a partecipare al grande concerto organizzato nel 2018 per festeggiare i miei “primi” 50 anni di attività musicale, il “Dodi Day”. Ma al di là di questo, vi è la grande stima per due artisti che già in altre occasioni si sono spesi in prima persona per iniziative volte al sociale”.

Un progetto che ha uno scopo benefico, infatti il ricavato sarà devoluto ad Auser che sta portando avanti iniziative di sostegno a favore degli anziani, la fascia maggiormente colpita dal Covid-19…

“Stiamo affrontando un virus che si è insinuato tra di noi in modo subdolo ed è andato a colpire la fascia di popolazione più indifesa, gli anziani. Non oso pensare a quanti non hanno potuto salutare un’ultima volta i propri cari e provo grande ammirazione per chi sta lavorando senza risparmiarsi nei reparti ospedalieri cercando di salvare vite, alleviare la sofferenza e dare conforto”.

Quale pensa possa essere il futuro della musica dopo la pandemia?

“Fino a quando non sarà disponibile un vaccino accessibile a tutti, sarà difficile per il mondo della musica tornare a svolgere la propria funzione principale: essere motivo di aggregazione. La musica ha il grande potere di avvicinare le persone, di far trovare loro un punto di contatto a prescindere dalla nazionalità, dalle ideologie, dall’età. Ma l’attuale emergenza sanitaria impedisce tutto questo. Gli eventi via streaming nascono spontaneamente e sono una bella occasione per condividere un momento artistico, ma non hanno la valenza ed il coinvolgimento emotivo di un vero e proprio concerto. Con Nuovo IMAIE mi sono adoperato per organizzare un fondo d’emergenza di circa 7,5 milioni di Euro a sostegno degli artisti che si trovano in difficoltà per gli eventi live, le rappresentazioni teatrali, le lezioni o i turni di doppiaggio cancellati, ma è una misura temporanea ed ognuno di noi desidera più che mai di tornare ad interagire con il pubblico”.

Qual è la sua opinione riguardo le idee di cui si sta parlando in questi giorni di una sorta di drive-in per i concerti e della creazione di una piattaforma culturale online?

“Sono piuttosto scettico sulla soluzione dei drive-in. Prima di tutto sarebbe necessario reinventare gli spazi in cui tenere i concerti, partendo dalle misure di sicurezza e salvaguardia per chi eventualmente avesse bisogno di soccorso medico. Noi artisti ci troveremmo ad esibirci di fronte ad enormi parcheggi, dovendo riorganizzare completamente la diffusione audio e diciamocelo… la gente rimarrebbe davvero al chiuso delle auto, dopo essere stata abituata per anni a scatenarsi con salti e balli?
Per quanto riguarda una piattaforma culturale online, ben venga un progetto simile: permetterebbe la fruizione di contenuti importanti anche a chi non ha la possibilità di spostarsi”.

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credit foto Luisa Carcavale

Se dovesse pensare a un’immagine dei 50 anni di carriera con i Pooh cosa le verrebbe in mente?

“C’è una canzone (Cara sconosciuta, ndr) firmata da Valerio Negrini, fondatore e paroliere dei Pooh, in cui una strofa recita: «Mettono la musica negli autotreni e via». Nel corso di cinquant’anni di performance live abbiamo percorso in lungo e in largo la penisola italiana, coprendo non so quante volte la distanza che separa la Terra dalla Luna… letteralmente. All’inizio su di un furgone della Ford, poi man mano che economicamente le cose andavano meglio è arrivato il camioncino, per poi trovarci con veri e propri tir sulle cui fiancate campeggiava il nostro logo rosso. Ogni concerto consisteva in uno spostamento di chilometri, nell’allestimento del palco, degli strumenti, nelle prove. Poi il concerto di due, tre ore e si doveva rifare tutto ma a ritroso, per la tappa successiva”.

A quali progetti sta lavorando?

“Sto approfittando di queste settimane di vita casalinga per affrontare una serie di collaborazioni con alcuni colleghi. Sto terminando il mixaggio del mio album live “Perle 2″, in uscita il 15 maggio. Ho riscoperto la passione per la fotografia e grazie ad essa sto ultimando la realizzazione della copertina del mio audiolibro: per me si tratta di una nuova e bellissima esperienza, la cui pubblicazione è programmata per la fine di maggio. Sto pianificando un tour nelle piazze di tutta Italia ed uno nei teatri, ovviamente a data da destinarsi in base alle direttive che giungeranno dalle Autorità”.

Come sta trascorrendo queste giornate?

“Studio, perché l’esercizio costante è una componente fondamentale della mia passione e del mio lavoro. Ho messo mano ad una serie di progetti e collaborazioni che avevo posto in stand-by perché molto preso dall’attività live nei teatri con la tournée “PERLE – Mondi senza età”. Mi godo la routine familiare e pianifico il futuro, per restituire al mio pubblico la musica live appena sarà possibile”.

Qui il link per ascoltare o scaricare la canzone “Il nostro tempo”:

https://lnk.to/NemicoInvisibile

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di Francesca Monti

 

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