Dal 4 maggio è disponibile on demand su Sky Primafila Premiere, Timvision, Chili, Google Play, Infinity, CG Digital, Rakuten TV, il nuovo film di Cristina Comencini “Tornare”, che vede nel cast Barbara Ronchi nei panni di Virginia, la sorella della protagonista Alice (Giovanna Mezzogiorno).
La pellicola, prodotta da Lumière & Co. con Rai Cinema, è ambientata a Napoli negli anni Novanta. Alice rientra dall’America dopo una lunga assenza in seguito alla morte del padre e si ferma nella casa di famiglia, disabitata. Con la sorella Virginia hanno deciso di venderla e occorre svuotarla degli oggetti di una vita, di tante vite. Ma, inaspettatamente, Alice scopre che la casa è abitata da una ragazza giovane e bellissima (Beatrice Grannò). Con lei inizia un dialogo intenso, come sembra promettente anche il legame che si crea con Marc (Vincenzo Amato). Per Alice si schiude un mondo nuovo, intrigante e pericoloso, che apre squarci sul suo passato e sulla sua esistenza.
Barbara Ronchi, dopo la laurea in Scienze storiche e archeologiche, è entrata nell’Accademia Nazionale d’Arte Silvio d’Amico e grazie al suo talento ha iniziato la carriera di attrice che l’ha portata in poco tempo a diventare una delle giovani interpreti piu’ apprezzate del panorama cinematografico italiano.
Ha infatti recitato nei film “Le città invisibili”, Miele, “Fai bei sogni”, con cui ha vinto il Premio Alida Valli, “Gli Sdraiati”, “La lotta”, “Sole”, “Non sono un assassino” e alle serie di successo “Grand Hotel”, “In Arte Nino”, “Imma Tataranni”, “Luna Nera”.
Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Barbara Ronchi parlando del film “Tornare” ma anche dei prossimi progetti, tra cui la seconda stagione di “Imma Tataranni”.
Barbara, nel film “Tornare” di Cristina Comencini interpreti Virginia. Ci presenti il tuo personaggio?
“E’ la sorella minore di Alice (Giovanna Mezzogiorno). Il film inizia con il funerale del padre, motivo per cui le due donne sono tornate nella meravigliosa casa di famiglia che è piena di ricordi. Virginia vorrebbe vendere l’abitazione e pensa che anche Alice sia d’accordo, quindi riparte per l’America dove vive e lascia l’incombenza della vendita alla sorella che va a vivere in questa casa e si troverà ad affrontare ricordi e personaggi. Riaffioreranno così molte cose dal passato, come il rapporto ossessivo che il padre aveva nei confronti loro e della moglie. Alice è sempre stata ribelle, voleva vivere appieno la sua vita, mentre Virginia è piu’ razionale, piu’ tranquilla”.
Un film che affronta diverse tematiche tra cui quelle del ricordo e del tempo…
“Tornare è incentrato sul tempo, sul ricordo, e sugli eventi tragici che cambiano le persone. Nel film vengono raccontate tre generazioni di donne, Alice e Virginia da piccole, da adolescenti e da adulte, com’erano e come sono ora, chiedendosi come siano diventate così, quale sia stato il punto di non ritorno”.
C’è stato un evento che ha cambiato il corso della tua vita?
“Sono laureata in archeologia classica ma fin da piccola mi piaceva recitare e ho sempre preso parte a spettacoli teatrali con i miei amici, finchè un giorno un insegnante mi ha detto di provare ad entrare nell’Accademia Nazionale d’Arte Silvio d’Amico. Ho seguito questo suggerimento, ho fatto il provino ed è andato bene. Da quel momento la mia vita ha preso un’altra direzione, è stato l’evento piu’ importante che mi ha permesso di realizzare il sogno di fare l’attrice. L’arte e la storia continuano comunque ad essere discipline che mi appassionano molto”.

Come ti sei trovata sul set?
“E’ stata una bella esperienza, anche sul set si capiva che è un film a cui Cristina Comencini tiene moltissimo, lei stessa ha detto che è il suo lavoro piu’ intimo e si percepiva anche il rapporto profondo che ha con Giovanna Mezzogiorno, fin dai tempi di La finestra di fronte. A volte mi sentivo un po’ il terzo incomodo (sorride). E’ stato formativo e stupendo poter lavorare con loro”.
Recentemente ti abbiamo vista nella serie Netflix Luna Nera in cui hai interpretato Antalia…
“Il fantasy è un genere completamente nuovo per il mercato italiano, quindi è stata un’esperienza stupenda, così come condividere il set con un gruppo di donne così brave e affiatate come Antonia Fotaras, Giada Gagliardi, Adalgisa Manfrida, Manuela Mandracchia, Lucrezia Guidone, Federica Fracassi, Cristina Comencini, Susanna Nicchiarelli”.

credit foto Ufficio Stampa Rai
Cosa ci racconti invece riguardo Diana, il personaggio a cui dai il volto nella serie di Rai 1 Imma Tataranni?
“Ho amato molto recitare in questa serie, mi sono divertita a vestire i panni di Diana, amica e cancelliera di Imma. Quando hai la fortuna di recitare al fianco di attrici di grande talento come Vanessa Scalera diventa tutto piu’ semplice. Non vediamo l’ora di tornare sul set, se tutto andrà bene e verranno approvati i protocolli di sicurezza dovremmo ricominciare le riprese a fine agosto”.
A Venezia76 è stato presentato nella sezione Orizzonti il film di Carlo Sironi “Sole” in cui interpreti Bianca…
“Ho adorato Sole, opera prima di Carlo Sironi, che è candidato ai David di Donatello 2020 come regista emergente. Interpreto Bianca, una donna che non potendo avere figli si rivolge a Lena per un utero in affitto. Ho fatto il provino mentre ero in attesa di mio figlio Giovanni e quando le riprese sono iniziate avevo partorito da poco. Mi ha impressionato la bravura dei protagonisti, ma anche il rigore con cui Carlo ha diretto il suo primo film, che è stato poi presentato nella Sezione Orizzonti a Venezia76”.
Oltre alla seconda stagione di Imma Tataranni quali progetti hai in programma?
“A metà agosto dovremmo riprendere a girare un film, probabilmente a Praga, che si chiama Il Boemo, è diretto da Petr Václav e coprodotto con la Repubblica Ceca. E’ ambientato nel Settecento e interpreto una soprana molto celebre all’epoca che si chiama Caterina Gabrielli. Il film racconta la storia di Josef Missliveček, detto Il Boemo, un artista famosissimo in Italia prima di Mozart, morto tragicamente di sifilide e quasi completamente dimenticato nei secoli successivi”.

Come stai trascorrendo queste giornate a casa?
“Avendo un bambino di quasi due anni io e il mio compagno siamo concentrati a fare i genitori, perchè con il lavoro solitamente non c’è la possibilità di stare tanto tempo insieme. E’ un periodo strano, c’è anche la paura per il futuro perchè non sai cosa succederà. Andiamo avanti e viviamo alla giornata, godendoci ogni istante”.
“Tornare” è uscito on demand sulle piattaforme digitali. Pensi che possa essere un’alternativa valida anche per il futuro, visto l’attuale momento di incertezza che riguarda anche il mondo del cinema?
“Penso che per alcuni film possa essere un’alternativa valida in questo periodo di emergenza, però a tutti manca il fatto di non vederli sul grande schermo, tastando direttamente il consenso del pubblico e l’emozione. E’ vero che il cinema è immagine, non è uno spettacolo dal vivo come il teatro, e si può sostituire con un televisore, con un videoproiettore ma sei da solo in una stanza, è una visione privata. Invece è bello guardare una pellicola insieme, diventa un rito collettivo e come società abbiamo bisogno di condividere dei momenti insieme perchè stiamo spesso da soli. L’uscita dei film on demand può essere una soluzione temporanea ma non può diventare un’abitudine”.
di Francesca Monti
