Roberto Bolle, una “coreografia” per Rai Storia. L’étoile compone il palinsesto di “Domenica Con…”

Grande étoile della danza, ma non solo. Dopo il successo di “Danza con me” e del suo recente “best of” su Rai1 e la sua intensa attività sulla piattaforma OnDance che anche in questo periodo di pausa forzata continua la sua missione di diffusione della cultura della danza in tutte le sue forme, Roberto Bolle si rimette in gioco come “creatore” di televisione, domenica 10 maggio dalle 9.00 a mezzanotte su Rai Storia (canale 54), componendo e commentando per i telespettatori il palinsesto di “Domenica Con…”, il nuovo spazio di Rai Cultura curato da Giovanni Paolo Fontana ed Enrico Salvatori. Un palinsesto in cui la danza e il balletto non sono solo occasione di grande spettacolo, ma anche una chiave di lettura dei cambiamenti della nostra società che l’Étoile ha idealmente dedicato alla grande ballerina e Maestra Elisabetta Terabust, scomparsa due anni fa.
Tre i pezzi più pregiati scovati da Bolle negli archivi delle Teche Rai e di Rai Cultura c’è il film di prima serata, proposto proprio nel giorno del compleanno del protagonista: Fred Astaire. E dell’uomo che ha fatto “ballare” il cinema va in onda uno dei film più noti, “Il cappello a cilindro”, interpretato con l’inseparabile Ginger Rogers. Subito dopo – a chiudere la domenica di Roberto Bolle – c’è la versione “sulle punte” di uno dei film più noti di Federico Fellini, “La Strada”, con Carla Fracci e le musiche di Nino Rota.
Nella mattinata – che si apre con “Serata a quattro stelle” di cui sono protagonisti Elisabetta Terabust, Patrice Bart, Joy Jolley, Dudley von Luggenbur – Roberto Bolle propone anche, dalle 12.00, un tuffo negli anni Cinquanta e Sessanta per vedere come il ballare sia stato recepito dalla gente nel dopoguerra fino al boom economico. Le balere, i luoghi di aggregazione, sono il posto ideale per conoscersi e divertirsi ancora con poco e “la domenica, – dice il regista Francesco Maselli, in un suo corto a colori del 1957 – diventa un paradiso”. In chiusura, un bellissimo servizio su Rodolfo Valentino e la sua città, Castellaneta.
Dalle 12.30 circa alle 14.00, inoltre, obiettivo sul rapporto della danza e del balletto con la televisione, dal bianco e nero al colore. È l’occasione per rivedere Roland Petit, Zizi Jeanmaire, Rita Pavone, Mina, Don Lurio, Lola Falana, Oriella Dorella, Raffaele Paganini, Heather Parisi, Alberto Sordi, Alberto Lionello. Al termine del blocco, una delle prime “timide” interviste di Roberto Bolle e tre sue apparizioni tv poco riviste: davanti a Papa Giovanni Paolo II (Giornata Mondiale della Gioventù 2004), all’inaugurazione delle Olimpiadi di Torino 2006, e sul palcoscenico di Sanremo con Simona Ventura (2004).
Tra gli appuntamenti che costellano il palinsesto firmato dall’étoile, non mancano omaggi a grandi della danza come Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Alessandra Ferri, oltre a programmi come “Scarpette Rosa” di Vito Molinari – un curioso documento con Carla Fracci, Lia Zoppelli, Franca Valeri, Lina Volonghi, Walter Chiari, Renato Rascel, Tino Carraro, Giuseppe Di Stefano e Mina – “La Carta Vincente”, un’indagine della metà degli anni Settanta sul crescente interesse per la danza, e la versione fantastica de “Il lago dei cigni” di Ekman.

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