A Tv7 su Rai1 il ritratto dell’Italia della Fase 2

La riapertura, tra mille difficoltà, di negozi e attività commerciali, il rischio usura che spaventa soprattutto i piccoli imprenditori e gli artigiani, le prospettive dell’estate, tra dubbi e speranze, l’aspetto psicologico della quarantena. Saranno questi alcuni dei temi del magazine del Tg1, in onda venerdì 15 maggio alle 23.40 su Rai1. Di seguito, l’elenco completo dei servizi:

S.O.S. LIQUIDITÀ – Dopo due mesi di chiusura forzata, molti esercizi commerciali hanno riaperto i battenti: pochi clienti, casse vuote e debiti per affitti, utenze e forniture che si accumulano. Lo stato fa da garante per prestiti a tasso agevolato, ma il meccanismo di concessione del credito è lento. CNA Abruzzo ha calcolato che delle 126.000 imprese presenti nella regione, solo il 3,5% ha ricevuto un finanziamento. A Tv7 le storie di piccoli imprenditori senza liquidità, che attendono risposte dalle banche e chiedono tempi rapidi: lo spettro è quello della chiusura delle attività.
A RISCHIO USURA – Ristoratori, artigiani, piccoli commercianti in ginocchio. Ritardi per la cassa integrazione straordinaria e anche il buono spesa non è stato consegnato a tutti. Sempre più persone si rivolgono alla Caritas. Tv7 in Calabria dove la ‘ndrangheta, l’organizzazione criminale più potente e ricca, approfitta della situazione per infiltrare ancora di più il tessuto economico e produttivo della regione.  “C’è bisogno di intervenire presto – dice il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri – le mafie sono già al lavoro con i loro enormi capitali che potranno velocemente immettere nell’economia. Lo stato agisca o perderemo la credibilità faticosamente conquistata in questi anni di lotta”.
LE TRACCE DEL CONTAGIO – Viaggio di Tv7 nel cuore del ‘modello di tracciamento veneto’ tra Padova, Belluno e Vo’. Qui l’Italia ha pianto la sua prima vittima di Covid e da questo ‘choc’ è partita la sperimentazione basata sulla raccolta di informazioni. Vo’ è l’epicentro di uno studio unico al mondo che dimostra la pericolosità degli asintomatici. L’architrave del sistema sono i tamponi ma anche un sistema informatico per condividere le informazioni sanitarie sui positivi. Così il Veneto riesce ad arginare il contagio e potenzia i legami con la rete sociosanitaria del territorio, rimasta molto forte in un sistema in cui il privato è residuale.
TAMPONI E DIAGNOSI – I tamponi, strumento essenziale per contenere il contagio, tracciare gli infetti, curarli adeguatamente e isolarli, grazie allo sforzo eccezionale dei medici di base sul territorio. Un viaggio in Lombardia per capire cosa non ha funzionato e come ci si è preparati alla Fase 2. Le storie di chi ha aspettato invano una diagnosi e di chi aspetta ancora.
SOTTO QUESTO SOLE – Ancora non c’è una data di apertura ma gli stabilimenti balneari cominciano, tra ordinanze, studi e prescrizioni di sicurezza, ad approntare quanto serve per la ripresa della stagione. Viaggio di TV7 a Ostia, il “mare di Roma”, tra grandi stabilimenti e piccole spiagge a conduzione familiare: i distanziamenti, le sanificazioni, ma anche l’erosione della costa che mette a rischio attività portate avanti con tanti sacrifici. Uno spaccato delle aspettative e dei problemi che questa strana estate sta per riservarci.
I PIU’ DEBOLI – Giulia, sette anni, è sordocieca. Nove settimane di lockdown per lei, come per tutti i disabili, sono state un impedimento a qualsiasi forma di miglioramento. “Le ho fatto io da fisioterapista e da maestra – dice la mamma – ma purtroppo, con tutto l’impegno, abbiamo fatto un grosso passo indietro. Inoltre la DAD non è adatta per questi bambini”. A Tv7 parlano le famiglie dei disabili.
APP, IL FUTURO POSSIBILE – Sistemi centralizzati, decentralizzati, sorveglianza, privacy e salute: intorno alle App di contact tracing ruotano i temi più ampi e importanti della politica digitale. A partire dalle scelte di regioni, nazioni, continenti e organizzazioni. Non esiste una sola ‘ricetta’ buona per tutti e l’App da sola non è una soluzione. Il perché lo spiegano Juan Carlos De Martin del Politecnico di Torino e Mariarosaria Taddeo dell’Università di Oxford
TUTTO CHIUSO – La metropoli che non dorme mai è caduta in un lungo sonno. A New York, la città con più morti al mondo, il lockdown continua. A Tv7 le voci dei newyorkesi, come reagiscono, con quali prospettive e sofferenze. Eppure in questo ‘limbo’ qualcosa si muove, è la gente che si mobilità per la solidarietà.
LA CULTURA DELLA QUARANTENA – Paure, spettri che arrivano dal passato, ma anche speranza e solidarietà. Paolo Rumiz parla a Tv7 della ‘sua quarantena’. “La costrizione obbliga a scavare un tunnel profondo in noi stessi – dice – chi è di fronte all’ineluttabile ridefinisce tutte le priorità della vita”.

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