Addio al Maestro Ezio Bosso, il pianista e compositore che con la sua musica e le sue parole arrivava al cuore delle persone

Si è spento a soli 48 anni nella sua casa di Bologna il Maestro Ezio Bosso. Pianista, compositore e direttore d’orchestra era nato a Torino il 13 settembre 1971 e dal 2011 lottava con coraggio contro una malattia neurodegenerativa che lo aveva costretto otto mesi fa a smettere di suonare.

Dopo aver studiato Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna il maestro Ezio Bosso ha diretto alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony Orchestra, The London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e l’Orchestra dell’Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema, vincendo due David di Donatello per “Io non ho paura” e “il ragazzo invisibile” di Gabriele Salvatores, ha lavorato per il teatro con registi come James Thierrèe e per la danza con coreografi come Rafael Bonchela fino a scrivere sperimentazioni con i ritmi contemporanei. Ha tenuto concerti in tutto il mondo, dalla Sydney Opera House alla Carnegie Hal, passando per il teatro Regio di Torino e il Colòn di Buenos Aires e tra il 2017 e il 2018 è stato direttore stabile del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Nel 2016 è stato ospite al Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti in cui ha eseguito “Following a Bird”, un’intensa composizione inserita nell’album d’esordio “The 12th Room”, un’esibizione ricca di emozioni e di speranza che ha colpito e commosso milioni di telespettatori.

Recentemente su Rai 3 il Maestro Bosso è stato protagonista di un programma da lui ideato intitolato “Che storia è la musica”, coniugando la televisione più accessibile alla cosiddetta musica alta. Il racconto di momenti vissuti intensamente, sulla base del pensiero di “far la musica insieme”, di interazioni spontanee, di fianchi scoperti, di sincerità senza filtri, dove anche l’immensa fatica di dirigere e condurre al contempo di Ezio Bosso non è stata in alcun modo mascherata o edulcorata.

“La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme. La musica è una vera magia, non a caso i direttori hanno la bacchetta come i maghi. La musica ci insegna la cosa più importante che esista: ascoltare”, diceva il Maestro Bosso, un musicista eccezionale, un uomo coraggioso, dall’animo buono e gentile, che con il suo talento e quel sorriso coinvolgente che non ha mai smesso di indossare ha saputo raccontare il suo mondo e la sua battaglia contro la malattia con estrema poesia e creatività e con quella musica e quelle parole che ogni volta arrivavano dritte al cuore, colorando di bellezza ogni cosa.

di Francesca Monti

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