Quali sono le prospettive per la Serie A Femminile dopo la pandemia? Se per quella maschile sembra quasi certa la ripresa a giugno con i protocolli di sicurezza stabiliti, non ci sono ancora certezze per il massimo campionato di calcio delle ragazze.
Sara Gama, capitano della Nazionale e della Juventus, nonchè consigliere dell’Assocalciatori, ha dichiarato all’Ansa: “Ci aspettiamo le stesse tutele sanitarie dei nostri colleghi uomini, che venga redatto un protocollo ad hoc perché quello dei dilettanti per noi non va bene per la ripresa del campionato. Attendiamo poi anche le risorse per tornare ad allenarci e vivere da professioniste quali siamo, perché le calciatrici oggi sono consapevoli di essere professioniste a tutti gli effetti e quindi si aspettano un riconoscimento ufficiale del loro status. Siamo a un bivio, ma nei momenti di crisi ci sono anche grandi possibilità, si può riformare”.
La presidentessa della Divisione calcio femminile Ludovica Mantovani ha affermato a riguardo: “Credere ancora nella conclusione del nostro campionato è una sfida che le atlete accoglieranno con entusiasmo, vista la loro grinta e dedizione. Questa pausa di riflessione deve essere vista come un’opportunità, fermo restando che i protocolli di sicurezza e i contributi federali saranno decisivi per capire se i Club potranno riprendere la stagione sportiva”.
Una decisione definitiva sull’eventuale ripartenza della Serie A femminile dovrebbe arrivare il 28 maggio.
Resta una netta disparità di trattamento nei confronti delle giocatrici italiane. Ed è un vero peccato perchè questo difficile periodo poteva essere gestito in modo diverso e poteva essere l’occasione per un ulteriore step nella crescita del movimento femminile, che tante soddisfazioni ci ha regalato negli ultimi anni con i club e con la Nazionale ai Mondiali di Francia 2019 e non solo.
F.M.

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