Intervista con Maria Maurigi, protagonista di “Un Posto al sole”: “Mi piace la forza di Alex, nascosta dalla sua timidezza e dalla sua apparente fragilità”

Semplice, dolce, sensibile: Maria Maurigi nell’amatissima soap “Un posto al sole”, in onda su Rai3, interpreta Alex Parisi, una ragazza timida e dal cuore d’oro che nel corso delle puntate riesce a conquistare Vittorio (Amato D’Auria) e a riallacciare i rapporti con il padre che non vede da anni.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con la giovane e bravissima attrice, parlando di Alex, ma anche di “Un po’ sto a casa” (https://www.raiplay.it/programmi/unpostoacasa), lo spin-off della soap in onda su RaiPlay, della passione per la regia e dell’impegno per far sì che sui social vengano messi i sottotitoli a video e storie in modo da essere accessibili anche alle persone sordomute.

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credit foto pagina Facebook Maria Maurigi

Maria, è online su RaiPlay “Un po’ sto a casa”, un originale spin-off, per un totale di 40 puntate disponibili ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 18 ed eccezionalmente anche sabato 23 e domenica 24 maggio. Cosa puoi raccontarci a riguardo?

“Sono molto contenta di prendere parte a “Un po’ sto a casa” che è più di una normale iniziativa televisiva. Siamo infatti noi attori che interpretiamo i personaggi di Un Posto al sole, in onda da 24 anni su Rai 3, a parlare di un periodo storico complicato, che ha coinvolto tutti, che si inserisce in una soap che affronta con tatto tematiche sociali attuali proprio nel momento esatto in cui stiamo vivendo realmente questa situazione. Abbiamo girato i vari episodi direttamente nelle nostre case, è stata un’operazione che è riuscita a coinvolgerci perchè oltre al personaggio si vede anche l’attore che si mette in gioco per fare compagnia agli spettatori e per portare avanti un messaggio con l’intento di aiutarli a superare le conseguenze della pandemia”.

Come hai vissuto questi ultimi due mesi?

“Li ho vissuti abbastanza bene perchè ho cercato di impiegare al meglio il tempo a disposizione. Mi alzavo presto la mattina e ho iniziato a studiare economia aziendale, che non c’entra niente con il mio lavoro ma è interessante perchè tocca tanti aspetti diversi, dal diritto all’economia”.

Sei entrata nel cast di “Un Posto al sole” nel 2018. Che ricordo hai del primo giorno sul set?

“Ricordo che ero terrorizzata ma il set di Un Posto al sole è particolare, c’è questo spirito del Sud che mi appartiene, essendo originaria di Palermo, che fa sentire tutti a casa, quindi sono stata inserita in una famiglia che mi ha accolto a braccia aperte”.

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credit foto Giuseppe D’Anna

In Un Posto al sole interpreti Alex Parisi, ci sono dei tratti che ti accomunano a lei?

“Alex ed io siamo molto diverse, però porto nel personaggio una parte di me e di quello che ho vissuto per renderlo piu’ vero possibile. Accade ogni volta che un attore interpreta un ruolo. C’è uno scambio reciproco tra persona e personaggio”.

Nelle ultime puntate andate in onda due mesi fa abbiamo visto Alex consolidare la sua storia con Vittorio e riallacciare i rapporti con il padre, che ha cambiato sesso ed ora si chiama Carla (Vittoria Schisano). Attraverso questa storyline è stato possibile affrontare un tema attuale come quello del cambio di genere…

“E’ stato un onore poter affrontare un argomento così delicato attraverso Alex e la sua storia famigliare. All’inizio c’era una paura di fondo, sentivamo una certa responsabilità, invece la storyline è stata apprezzatissima, abbiamo ricevuto molti messaggi da parte di persone che avevano a cuore l’argomento ed erano felici che qualcuno lo trattasse con semplicità e genuinità, come siamo riusciti a fare”.

Qual è la caratteristica di Alex che ti piace di più?

“La forza che ha ma che è nascosta dalla sua timidezza, dalla sua apparente fragilità.  Alex ha saputo affrontare il ritorno di suo padre, all’inizio era molto restia nei suoi confronti ma nel corso della storia ha dimostrato grande coraggio e maturità. Ha dovuto trovare la forza anche per infonderla a sua sorella. Questo suo essere mamma nonostante tutte le figure che dovrebbero essere di riferimento per Mia (Ludovica Nasti) mi è piaciuto molto”.

Hai preso parte al NYcanta, il Festival della Musica Italiana di New York. Che esperienza è stata?

“E’ stata un’esperienza incredibile perchè mi sono trovata in una realtà che vuole essere molto simile a quella italiana ma allo stesso tempo è diversa. Sono partita con Amato D’Auria (Vittorio Del Bue nella soap), abbiamo preso parte al Festival ed è stato bellissimo vedere gli italoamericani che considerano Un Posto al sole come qualcosa che li tiene strettamente legati alla loro terra e alla loro cultura. Parlavano di noi come se fossimo realmente parenti, erano felici di vederci e ci raccontavano che attraverso la soap riescono a non perdere la lingua italiana che per loro è importante”.

Come ti sei avvicinata alla recitazione?

“Ho iniziato a recitare a Firenze durante il liceo, poi sono entrata all’Accademia Stap Brancaccio di Roma dove mi sono diplomata e a metà del secondo anno ho iniziato a recitare in Un Posto al sole”.

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credit foto pagina Facebook Maria Maurigi

Hai curato la regia dello spettacolo teatrale “A bella ‘Mbriana”, oltre a recitare ti piacerebbe in futuro fare anche la regista?

“L’Accademia in cui mi sono diplomata mira a costruire un attore che sappia recitare, scrivere un testo e dirigerlo, insomma un artista a 360° nell’ambito teatrale e cinematografico. Oltre all’aspetto puramente recitativo mi sono avvicinata molto a quello drammaturgico e registico. Nell’ultimo anno di Accademia abbiamo creato diversi spettacoli che sono poi andati in scena come “A bella ‘Mbriana” presentato all’interno del Festival InDivenire, di cui ho curato la regia e scritto il testo con Roberto Castello e  Antonio Muro. Mi piacerebbe in futuro dedicarmi anche alla regia e alla drammaturgia”.

Quando sarà passato questo periodo e sarà possibile tornare a teatro ti piacerebbe riportare in scena questo spettacolo?

“Ci stiamo pensando e speriamo di poterlo fare presto. Il Festival InDivenire imponeva che lo spettacolo non fosse completo ma che fosse una specie di rappresentazione di quello che sarebbe stato. Noi abbiamo portato 40 minuti cioè la prima metà, ora vorremmo metterlo in scena per intero”.

In alcuni video su Instagram hai utilizzato anche il linguaggio dei segni. Ci racconti com’è nata questa bella iniziativa?

“Una mia follower, Beatrice, mi ha mandato un videomessaggio in Lis per il mio compleanno, poi ci siamo conosciute a Catania, abbiamo fatto colazione e parlando con lei si è aperto un mondo che non conoscevo. Da quel momento ci sentiamo regolarmente. Questa mia volontà di rendere reperibile e accessibile a tutti quello che facciamo nasce proprio dall’incontro con Beatrice. Mi piacerebbe che quando vediamo un video sui social o su Youtube i sottotitoli non siano solo qualcosa di “decorativo” ma che siano messi in quanto utili a tutti. Instagram ad esempio non consente di inserire i sottotitoli nelle storie o nelle clip, quindi piano piano sto cercando di far passare anche questo messaggio affinché possano essere apportate delle modifiche”.

di Francesca Monti

credit foto copertina pagina Facebook Maria Maurigi

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