Quanto ha guadagnato con l’emergenza Covid-19 la sanità privata nel nostro paese? Se ne parla stasera a Report, su Rai 3

Quanto ha guadagnato con l’emergenza Covid-19 la sanità privata nel nostro paese? Nel Lazio gli ospedali accreditati mangiano oramai la fetta maggioritaria dei fondi stanziati dalla Regione per la sanità: ai privati infatti lo scorso anno è andato il 54 per cento delle risorse. E con il coronavirus hanno continuato a incassare. Se ne parla nel servizio di Paolo Mondani e Giorgio Mottola, con collaborazione di Norma Ferrara e Simona Peluso, proposto da “Report”, in onda lunedì 25 maggio alle 21.20 su Rai3. Tra i centri Covid del Lazio, è stato scelto il San Raffaele di Velletri, di proprietà della famiglia Angelucci. “Report” ha intervistato in esclusiva il capo del gruppo sanitario privato, Antonio Angelucci, parlamentare di Forza Italia. In Lombardia invece l’inchiesta fa i conti in tasca ai principali gruppi privati, scoprendo che parte dei loro notevoli guadagni, senza essere tassata in Italia, finisce nei Paesi Bassi, dove il premier Mark Rutte è uno degli acerrimi nemici dell’Italia quando si parla di flessibilità sui conti. Il cantante e influencer Fedez rivela, invece, il retroscena inedito dietro alla donazione da 4 milioni e mezzo di euro fatta al San Raffaele di Milano. In sommario anche i “Segnali di fumo” di Giulio Valesini con la collaborazione di Elisa Bruno e Laura Nesi. Dopo anni di lotta al fumo e diminuzione dei fatturati da sigarette tradizionali, le grandi aziende del settore hanno lanciato prodotti alternativi, tra cui quelli a tabacco riscaldato: gli HTP. Si assume nicotina ma senza combustione. All’apparenza gli HTP dovrebbero essere meno rischiosi per la salute, ma una relazione dell’Istituto Superiore di Sanità di cui Report è in possesso lo smentisce. Eppure l’Iqos di Philip Morris e gli HTP delle altre aziende sono sottoposti a una tassazione molto più favorevole delle sigarette tradizionali. Chi lo ha deciso? Perché? Report, insieme ad altri dodici media internazionali coordinati dal Consorzio di giornalismo investigativo OCCRP nel progetto “Blowing Unsmoke”, lo racconterà, anche chiedendo conto a quei centri di ricerca che dicono di combattere il fumo ma sono finanziati dalle industrie del tabacco. Bernardo Iovene, infine, racconta la solidarietà “limitata”: con ordinanza della Protezione civile datata 29 marzo, il governo ha stanziato 400 milioni di euro per i Comuni italiani per erogare buoni spesa in favore delle famiglie più bisognose. L’Anci ha fissato delle linee guida abbastanza generiche sull’uso dei buoni. Di fatto, ogni Comune si è regolato un po’ come voleva. Il Comune di Ferrara ha inserito nei requisiti per chiedere il buono spesa l’obbligo della residenza, e ha dato priorità a chi ha la cittadinanza italiana o europea. Ultimi i cittadini extra-Ue, e solo con permesso di soggiorno di lungo periodo. Come se la sarà cavata chi è rimasto bloccato sul territorio comunale per il lockdown? E il Comune avrà speso per intero il fondo dello Stato?

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