Da giovedì 28 maggio sarà disponibile su RaiPlay “Bar Giuseppe”, film scritto e diretto da Giulio Base con Ivano Marescotti e Virginia Diop

Da giovedì 28 maggio sarà disponibile sulla piattaforma digitale RaiPlay “Bar Giuseppe”, scritto e diretto da Giulio Base.

Presentato lo scorso ottobre alla Festa del Cinema di Roma, il film racconta una storia bella e delicata che mette insieme i temi sociali del lavoro, dell’accoglienza e dell’emarginazione. Giuseppe (Ivano Marescotti), il protagonista, gestisce un bar e la stazione di servizio di una zona rurale italiana. Vedovo e con due figli già grandi, incontra Bikira (Virginia Diop) arrivata da poco dall’Africa e la assume come cameriera. La storia d’amore che nascerà tra i due, lui ormai anziano e lei molto più giovane, creerà un grosso scandalo e la rabbia di molti nel paese dove vivono. Tra gli interpreti troviamo anche Nicola Nocella, Michele Morrone, Vito Mancini, Teodosio Barresi, Ira Fronten, Emmanuel Dabone e Selene Caramazza.

“Il film nasce dall’incontro con un libro del Cardinal Gianfranco Ravasi che si intitola “Giuseppe – Il padre di Gesù”. E’ la figura di un uomo giusto, lavoratore, silenzioso, così diverso da questi tempi in cui ognuno cerca sempre di dire la propria ad alto volume. Ho sviluppato questa idea con Rai Cinema e con il reparto editoriale composto da favolosi creativi, che ci hanno portato al film che da giovedì sarà su RaiPlay”, ha raccontato Giulio Base durante la virtual press conference.

“Bar Giuseppe” è ambientato a Bitonto, in Puglia: “Siamo partiti alla ricerca di questo bar isolato e dopo aver girato in lungo e in largo la Puglia abbiamo trovato questa piccola stazione di servizio al confine con la Basilicata e me ne sono innamorato. Quel bar rappresenta una straordinaria umanità nel rispetto reciproco e i ragazzi presenti nel film sono quelli che lo frequentano davvero. Mi piacerebbe vedere un mondo di questo tipo”, ha aggiunto il regista.

Protagonista nel ruolo di Giuseppe è uno straordinario Ivano Marescotti: “Ho costruito il personaggio durante la lavorazione del film, è stato come avere tra le mani un blocco di marmo dal quale il regista portava via le eccedenze facendo emergere mano a mano quello che volevamo. Questa pellicola per un laico è interessante, vera,  racconta una storia accettabile proprio per quei dubbi che vengono inseriti e che possono essere interpretati da chiunque in maniera oggettiva. Per un attore recitare con il pensiero, con l’anima e non con la didascalia espressiva è il massimo. E’ stata un’esperienza positiva a livello attoriale”.

Bikira ha invece il volto di Virginia Diop: “E’ stata la mia prima esperienza cinematografica e subito dopo i provini mi sono incontrata con Giulio, mi ha consigliato letture e film da vedere come Lolita, poi il personaggio è stato costruito sul set. Non sapevo molte cose tecniche, anche un piano sequenza era qualcosa di nuovo. Ringrazio il regista e il resto del cast che mi sono stati di aiuto. Il lavoro piu’ grande che ho dovuto fare è stato riuscire a trasmettere il sentimento che Bikira prova per Giuseppe, è al di là di un amore passionale, non ci sono scene di sessualità, l’unico contatto che c’è è una carezza. La preparazione del ruolo è stata impegnativa. Il fatto che il film sia stato presentato alla Festa del Cinema di Roma mi ha molto emozionata. Il tema della migrazione è sempre delicato e attuale e ogni soggetto dovrebbe immedesimarsi nel migrante che magari scappa da una situazione in cui non ha cibo o acqua o da una guerra. L’accoglienza secondo me è fondamentale anche per capire che persone siamo. E’ importante dare una mano a chi ha bisogno”.

F.M.

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