Uscirà il 3 luglio e si chiamerà “BONSAI (Come fare le cose grandi in piccolo)” il nuovo disco di Chiara Galiazzo

Uscirà il 3 luglio e si chiamerà “BONSAI (Come fare le cose grandi in piccolo)” il nuovo atteso disco di Chiara Galiazzo, che è stato anticipato dai singoli “Honolulu” e “L’ultima canzone del mondo”.

Ad annunciare l’arrivo del progetto è stata la stessa artista veneta sui suoi social: “Mi sono sempre chiesta come avrei presentato e descritto questo album.
Ho aspettato molto il momento “giusto”, forse anche più del dovuto, ma quello che è successo nel mentre mi ha confermato che le motivazioni con cui ho affrontato questo lavoro erano giuste.
Non ho mai avuti dubbi su come si dovesse chiamare: il titolo era lì, pronto da almeno due anni, e ogni giorno che passa penso che non avrei potuto trovarne uno migliore per descrivere quello che ho vissuto.
Il Bonsai ti insegna la pazienza e la cura per le piccole cose.
La pazienza posso dire di averla sempre avuta, sin da quando, da giovanissima, mi affacciavo a questo mondo, che non conoscevo, e che puntualmente mi chiudeva tutte le porte.
In seguito, la pazienza mi sarebbe servita un sacco di altre volte.
‘’Come fare le cose grandi in piccolo’’ è il sottotitolo.
Nell’ultimo periodo credo di non essere stata l’unica a pensare che la cura dedicata alle piccole cose sia l’unico atto che possa ripararci davvero dalle fragilità della nostra esistenza.
Abbiamo visto che, quando tutto si capovolge, le uniche cose a cui ci possiamo aggrappare sono i piccoli gesti, la premura con cui custodiamo i nostri sogni e le nostre piccole speranze che, solo se rispettate nella loro essenza, possono diventare enormi ed essere al riparo da ogni capovolgimento.
Credo che con un Bonsai in valigia si possa partire per i viaggi più complicati e lunghi, quelli che si fanno prendendo un aereo o anche solo stando dentro casa ad affrontare le proprie insicurezze, le difficoltà che a volte sembrano enormi, le critiche, la gente scema, le battaglie che davamo per scontato fossero state vinte ma che, puntualmente, si ripresentano…
E potrei continuare all’infinito.
So solo che spesso mi sento fuori dal mondo, ma alla fine, con un Bonsai in tasca e i compagni giusti, si possono fare viaggi incredibili.
Negli anni ho notato che le persone che mi seguono un po’ mi assomigliano.
Sono felice, quindi, di poter fare insieme anche questo viaggio.
BONSAI (Come fare le cose grandi in piccolo). Fuori il 3 Luglio“.

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Mi sono sempre chiesta come avrei presentato e descritto questo album. Ho aspettato molto il momento “giusto”, forse anche più del dovuto, ma quello che è successo nel mentre mi ha confermato che le motivazioni con cui ho affrontato questo lavoro erano giuste. Non ho mai avuti dubbi su come si dovesse chiamare: il titolo era lì, pronto da almeno due anni, e ogni giorno che passa penso che non avrei potuto trovarne uno migliore per descrivere quello che ho vissuto. Il Bonsai ti insegna la pazienza e la cura per le piccole cose. La pazienza posso dire di averla sempre avuta, sin da quando, da giovanissima, mi affacciavo a questo mondo, che non conoscevo, e che puntualmente mi chiudeva tutte le porte. In seguito, la pazienza mi sarebbe servita un sacco di altre volte. ‘’Come fare le cose grandi in piccolo’’ è il sottotitolo. Nell’ultimo periodo credo di non essere stata l’unica a pensare che la cura dedicata alle piccole cose sia l’unico atto che possa ripararci davvero dalle fragilità della nostra esistenza. Abbiamo visto che, quando tutto si capovolge, le uniche cose a cui ci possiamo aggrappare sono i piccoli gesti, la premura con cui custodiamo i nostri sogni e le nostre piccole speranze che, solo se rispettate nella loro essenza, possono diventare enormi ed essere al riparo da ogni capovolgimento. Credo che con un Bonsai in valigia si possa partire per i viaggi più complicati e lunghi, quelli che si fanno prendendo un aereo o anche solo stando dentro casa ad affrontare le proprie insicurezze, le difficoltà che a volte sembrano enormi, le critiche, la gente scema, le battaglie che davamo per scontato fossero state vinte ma che, puntualmente, si ripresentano… E potrei continuare all’infinito. So solo che spesso mi sento fuori dal mondo, ma alla fine, con un Bonsai in tasca e i compagni giusti, si possono fare viaggi incredibili. Negli anni ho notato che le persone che mi seguono un po' mi assomigliano. Sono felice, quindi, di poter fare insieme anche questo viaggio. . BONSAI (Come fare le cose grandi in piccolo) . Fuori il 3 Luglio 🌍🌱

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