Tv7 torna in Lombardia, in Val Seriana, dove il virus ha causato più di mille vittime

Le inchieste del magazine del Tg1 in onda venerdì 12 giugno alle 23.30  su Rai1:
SVEZIA, GIANO BIFRONTE – Reportage dalla Svezia ai tempi del Covid, dove la vita scorre apparentemente normale – senza lockdown e mascherine – ma il numero di vittime supera di gran lunga la somma di quelle degli altri Paesi scandinavi che hanno optato per la chiusura. L’epidemiologo di Stato, Anders Tegnell – volto e mente della strategia svedese – non fa nessun passo indietro, ma la fiducia nelle istituzioni è diminuita di 20 punti percentuali – pur rimanendo alta, al 70% – e si iniziano a vedere alcune, inedite, proteste di piazza. A Tv7 le storie e le testimonianze di chi è stato in prima linea come Emanuele Del Giudice, psichiatra italiano che da vent’anni lavora in Svezia.
COSA RESTA – Dopo la tempesta, si fanno i conti con quello che ha lasciato. Tv7 torna in Lombardia, in Val Seriana, dove il virus ha causato più di mille vittime, ed è impossibile voltare le spalle al dolore degli ultimi mesi. E dove La ripartenza significa in primo luogo riabilitazione. Fisica, per le persone uscite dalle terapie intensive dopo settimane di incoscienza. Psicologica, per chi ha visto la morte entrare in casa. E comunitaria, per una valle che sente di essere stata abbandonata, travolta dal crollo del sistema sanitario e da scelte come la mancata istituzione della zona rossa, oggetto di indagine.
L’ALTRA SANITÀ – Per quasi tre mesi la sanità si è concentrata sull’emergenza Covid 19. I reparti si sono trasformati per accogliere i pazienti positivi, gli ambulatori chiusi, le visite e gli esami non urgenti sospesi. Migliaia di persone con visite già prenotate sono state lasciate in attesa. Inchiesta di Tv7 sugli ‘altri malati’: molte persone con problemi di salute hanno preferito non andare in ospedale, per paura del contagio. Il professore Ciro Indolfi, Presidente dell’Ordine dei cardiologi lancia l’allarme: “il numero dei ricoveri per infarto è calato del 50%. I pazienti che non sono stati curati tempestivamente ne risentiranno”. In tre mesi si stima una perdita di circa 3 milioni e mezzo di visite: riuscirà il servizio sanitario a recuperare?
GIÙ IL SIPARIO – Circa 340.000 lavoratori dello spettacolo, tra tecnici, artisti e tutte le figure che ruotano intorno agli eventi, sono fermi, secondo le stime della Fondazione Centro Studi Doc di Verona. Tv7 in Campania dove in migliaia attendono di riprendere a lavorare. Le loro storie, i problemi nel ricevere il sostegno al reddito e i ‘lavoretti’ alternativi per riuscire a campare. L’analisi dell’attore e regista partenopeo Vincenzo Salemme. Il momento è incerto anche per la grande industria. A Pomigliano d’Arco la produzione della Panda è ferma da 3 mesi. Il mercato delle auto segna un crollo del 50% delle vendite e gli operai di Fca del sito napoletano, che già prima dell’emergenza Covid alternavano 10 giorni di lavoro a 20 di cassa integrazione, temono per il loro futuro.
QUALE SCUOLA – Presidi, insegnanti, ausiliari, famiglie: ancora nessuno sa quando e come si tornerà a scuola. Quali gli interventi da fare per garantire che da settembre gli alunni di ogni ordine e grado riprendano le lezioni? Tv7 in Sicilia dove ha sede la scuola più grande d’Italia, l’Istituto alberghiero Piazza di Palermo con 2800 studenti. E poi tra le scuole a tempo pieno e gli asili nido. Ovunque si avverte l’impegno dei docenti: il contrasto alla dispersione scolastica in questi mesi di coronavirus mostra ancora meglio punti di forza e debolezze del nostro sistema educativo. Senza une rete di sostegno alla scuola, fatta di volontariato da parte degli stessi genitori, tutto è più difficile.
ARTE APERTA – Dopo 3 mesi di chiusura ha riaperto la Pinacoteca di Brera. Quali cambiamenti nella galleria e come fruire di una delle collezioni più ammirate d’Italia. Incontro con il direttore James M. Bradburne, che ha predisposto un orario ridotto e visite gratuite “per ringraziare Milano della sua resilienza”. “Non dobbiamo presupporre che tutto torni com’era – dice Bradburne – bisogna avere il coraggio di pensare l’impensabile, se non l’impossibile”.
DAMMI UN LA – La musica ritrova il palco, la sua gente, ritorna a farsi vedere oltre che sentire. A Recanati, per Musicultura, i 16 finalisti di uno tra i più rinomati festival canori d’Italia hanno ritrovato strumenti e voce, dal vivo. Ed è in tutto il Paese che sta esplodendo la voglia di ritrovarsi a cantare e ballare anche se con il rispetto delle distanze sociali. Tv7 ha ascoltato le voci, i timori e raccontato le speranze di chi si affaccia con rinnovato entusiasmo sul più complicato panorama artistico degli ultimi decenni con la consapevolezza di poter sfruttare un’occasione pressoché irripetibile.

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