L’ottava e ultima puntata di “Rai, storie di un’italiana”, in onda sabato 4 luglio alle 14.50 su Rai2 si affaccerà sui primi anni del boom economico

L’ottava e ultima puntata di “Rai, storie di un’italiana”, in onda sabato 4 luglio alle 14.50 su Rai2, si affaccerà sui primi anni del boom economico, in continuità diretta con la settima puntata. Questo ultimo appuntamento chiude questo ciclo di trasmissioni di Maurizio Costanzo e Umberto Broccoli, con la consapevolezza di aver affrontato una parte infinitesimale delle vicende legate al nostro servizio pubblico radiotelevisivo. I Sessanta debuttano e la televisione si adegua. Un passo avanti essenziale si compie proprio con la XVII Olimpiade di Roma. Cambia la capitale, cambia il paese, ma cambiano anche radio e televisione. Per seguire gli eventi sportivi, si potenziano le strutture tecniche della Rai e si realizza una vera rivoluzione nel racconto in diretta. Alcuni momenti sono entrati nell’epica dello sport come la vittoria dei 200 metri di Livio Berruti o l’arrivo della maratona sotto l’Arco di Costantino con Bikile Abebe, l’etiope a piedi nudi. L’Italia è compresa tra boom e Dolce vita e la televisione lo racconta. È il momento de “Il Musichiere”, di Garinei e Giovannini, ma è anche la sua fine con la morte di Mario Riva, il presentatore caro a tutti gli italiani con quel suo nientepopodimenoché, diventato intercalare tormentone negli anni tra 1958 e 1960. Con lui se ne vanno Fausto Coppi e Fred Buscaglione: le notizie arrivano ovunque con la radio e con la televisione, per cui la partecipazione popolare è totale. La televisione dei Sessanta informa, educa e intrattiene. Nasce “Non è mai troppo tardi”, ma “Canzonissima” crea divi tra presentatori e cantanti. Sceneggiati, varietà, informazione, cultura, musica, arte: i palinsesti offrono proposte sempre nuove e non a caso i Sessanta televisivi si chiudono con la diretta dell’allunaggio del 20 luglio 1969. A dicembre sarà la strage di Piazza Fontana. Il programma “Rai, storie di un’italiana” è scritto e condotto da Maurizio Costanzo e Umberto Broccoli, con la collaborazione di Marzia Vellucci. La regia è di Claudia Seghetti.

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