Gp di Stiria 2020 – Le qualifiche: Stratosferico Hamilton sulle colline della Stiria, precede Verstappen e Sainz

Sotto il diluvio, pole position con oltre un secondo di vantaggio per l’inglese della Mercedes sul pilota Redbull, terzo posto per il talentuoso spagnolo Sainz

È la quinta pole position su sei qualifiche disputate sotto la pioggia durante l’era ibrida della Formula Uno. Questi numeri la dicono lunga sullo strapotere e sulla classe di Lewis Hamilton su pista bagnata, dove dimostra coraggio e sensibilità sovraumane. Verstappen fa strenua resistenza fino all’ultimo, finendo anche in testacoda, ma è inutile. Completa la seconda fila la Mercedes di Bottas, mentre le Ferrari annaspano al decimo posto con Vettel e all’undicesimo con Charles Leclerc.

Q1

Contro ogni previsione le qualifiche, nonostante il nubifragio, vengono disputate e non rimandate alla domenica mattina. A causa dell’acqua che scende “a catinelle”, grande ingorgo in pitlane per uscire tra i primi. La visibilità è pessima. I primi giri si attestano sul minuto e ventiquattro secondi, svetta Raikkonen che con un’Alfa Romeo non certo esaltante riesce a contenere il distacco nei primi minuti. Buona prestazione di Latifi con la Williams, ottime le McLaren di Norris e Sainz che sono a ridosso, si fa per dire, delle Mercedes.

Il problema sarà trovare un giusto compromesso tra un assetto da bagnato per le qualifiche e il giusto set up per la gara di domenica che andrà a disputarsi sull’asciutto.

Q2

Una seconda fase piuttosto sonnacchiosa, con Verstappen che prova a piazzarla ma Hamilton gli ricorda chi è il vero imperatore del bagnato. Si mette in evidenza in senso molto negativo Leclerc, in grandissima difficoltà nel tenere in strada una Ferrari indecentemente lenta e instabile. Il monegasco viene clamorosamente escluso e partirà undicesimo, mentre il compagno Vettel riesce a passare, da decimo, all’ultima fase delle qualifiche. Hamilton precede Verstappen, quindi Norris in grande spolvero, davanti a Bottas.

Q3

Qui, dove conta davvero il pelo sullo stomaco, la freddezza, la precisione chirurgica e la cattiveria, il sei volte campione del Mondo Hamilton dimostra ancora la sua supremazia. Le sorti si decidono negli ultimi due minuti, con un continuo avvicendarsi delle monoposto a causa del miglioramento delle condizioni della pista. A due minuti dal termine, Verstappen guida da divinità delle acque e riesce a prendere la pole position provvisoria, finché Hamilton non pensa di rispondergli da par suo abbassando il limite a un incredibile 1 minuto 19 secondi e 273, tagliando completamente le gambe all’Olandese e rifilandogli oltre un secondo e due decimi. Terzo risale un grandissimo Sainz, che sigla 1” 20 secondi e 671 con una McLaren già nettamente competitiva, in attesa dei motori Mercedes il prossimo anno.

Considerando che, previsioni meteo permettendo, la gara di domenica potrebbe essere asciutta, è auspicabile una gran rimonta di Perez con la Racing Point mentre per la Ferrari sarà durissima. Che la SF1000 sia già un progetto da cestinare?

di Nicolò Canziani

credit foto Formula 1

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