Intervista con Il Cile che ci parla di “Andrà tutto bene” con Pianista Indie: “Non è il tradizionale singolo per l’estate, ma il nostro modo di dimostrare che l’altruismo e la collaborazione sono fondamentali”

“Andrà tutto bene” è il nuovo singolo di Il Cile e Pianista Indie, prodotto da AVM Records e distribuito da Believe Digital uscito il 10 luglio.

I due artisti sono legati da una bella sintonia artistica, oltre che da amicizia e rispetto. Nel 2019 hanno iniziato a scrivere insieme e lo stavano facendo quando all’improvviso la pandemia ha cambiato le vite di tutti.

Il Cile, con la chitarra e un Mac e Pianista Indie, con il pianoforte e tre fogli di carta, il 16 marzo 2020, dalle 16 alle 17, hanno dato vita ad “Andrà tutto bene” in diretta Instagram, “di fronte” e con l’interazione dei rispettivi fan aderendo alla challenge lanciata da Elisa e Tommaso Paradiso.

Hanno collaborato alla realizzazione di Andrà tutto bene il chitarrista e producer Domenico “Camba” Cambareri, Giulia Monti al violoncello, Pietro Spinelli al pianoforte e Vittorio Tomaselli che ha curato il mastering.

I proventi derivanti dalle vendite (download e streaming) della canzone saranno devoluti a sostegno della  ricerca scientifica della GSD Foundation; un’organizzazione no-profit fondata nel 1995, che ha il fine di promuovere la ricerca scientifica nel campo delle scienze biomediche, con particolare riferimento alla realizzazione di progetti scientifici d’avanguardia, all’applicazione clinica di metodiche diagnostiche e terapeutiche innovative e all’attività di sensibilizzazione e prevenzione; GSD Foundation si impegna nella promozione di tre principali ambiti: la prevenzione, la ricerca e l’umanizzazione delle cure”.

Abbiamo fatto una piacevole chiacchierata con Il Cile, ecco cosa ci ha raccontato.

Pianista Indie con Il Cile (1)

Lorenzo, è uscito il tuo nuovo singolo “Andrò tutto bene” con Pianista Indie. Com’è nata questa collaborazione?

“Ho un rapporto veramente intenso con Pianista Indie perchè è un artista che reputo essere sulla mia lunghezza d’onda. Lui aveva lanciato l’idea di provare a fare questa canzone durante il lockdown, ci siamo riusciti e abbiamo deciso di pubblicarla a luglio, nel momento che ci sembrava essere giusto in quanto la GSD Foundation si è mostrata interessata a questo progetto che riguarda tutti da vicino e per il quale ognuno di noi può dare il proprio contributo. Non è il tradizionale singolo per l’estate ma il nostro sostegno per dimostrare che la collaborazione, la vicinanza, l’altruismo e l’amore sono fondamentali, adesso più che mai. I proventi del brano andranno a sostegno di GSD Foundation per la ricerca scientifica”.

Come hai vissuto il lockdown?

“L’ho vissuto in maniera bizzarra, ovvero con alti e bassi, ho sempre cercato di pensare positivo anche se non è stato semplice sentendo intorno il rumore della morte e percependo quel senso di dolore che si aggirava in città, a fronte anche di numeri molto alti di vittime e contagiati. Allo stesso tempo ho pensato che la musica potesse essere una soluzione per addolcire lo stato d’animo che stavamo vivendo”.

Come vedi il futuro della musica?

“Vedo il futuro della musica come una strada sicuramente dura, però più viva, vera, con più anima e meno artefatta rispetto al passato”.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Stai lavorando a un nuovo disco?

“Siamo valutando la possibilità di fare qualche live in estate ma è tutto in fieri. Il nuovo disco è pronto, abbiamo un’ottima pre-produzione ma questo terremoto legato alla pandemia ha influito sulla programmazione dell’uscita”.

C’è un artista in particolare con cui ti piacerebbe collaborare? 

“Mi piacerebbe collaborare con Gianna Nannini, potremmo trovare quella sintonia perfetta essendo entrambi toscani”.

A proposito di collaborazioni, dopo il grande successo di Maria Salvador nel 2015 sei tornato a lavorare con J-Ax anche per il suo ultimo disco ReAle…

“Ho scritto “Fiesta!” e “Cuore a lato” che J-Ax canta insieme ad Enrico Ruggeri. E’ come lavorare con un fratello, mi trovo sempre bene”.

Il Cile 01

Nel 2013 hai preso parte al Festival di Sanremo tra i Giovani con “Le parole non servono più”. Ti piacerebbe tornare nuovamente all’Ariston?

“Sì, Sanremo è sicuramente una grande vetrina per noi che cerchiamo di far conoscere le nostre idee, la nostra arte”.

Dopo “Ho smesso tutto” hai intenzione di pubblicare un altro libro?

“Certamente, ho un libro quasi pronto che uscirà prossimamente. L’arte per me deve essere vissuta a 360°”.

Nel 2012 è uscito il tuo primo disco in studio “Siamo morti a vent’anni” e nello stesso anno hai aperto tre concerti dei The Cranberries in Italia. Che ricordo hai?

“Mi ricordo che Dolores O’Riordan stava male e avevo percepito il dolore che provava in quel periodo della sua vita”.

Un sogno nel cassetto…

“Riuscire a stare bene con le persone per me importanti a livello personale e anche lavorativo”.

di Francesca Monti

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