Giovedì 13 e venerdì 14 agosto in prima nazionale al Teatro Gassman nell’ambito del 54° Festival Teatrale di Borgio Verezzi (Sv) andrà in scena “Giuda” con Maximilian Nisi

Giovedì 13 e venerdì 14 agosto in prima nazionale al Teatro Gassman nell’ambito del 54° Festival Teatrale di Borgio Verezzi (Sv) andrà in scena “Giuda” di Raffaella Bonsignori, con protagonista Maximilian Nisi e le musiche di Stefano De Meo.

Qual è la verità su Giuda? Chi è l’uomo il cui nome viene pronunciato come sinonimo di infame? È un peccatore, un santo, un giusto, oppure “il traditore”? Sicuramente Giuda non è solo l’uomo del passato, ma anche un’icona dell’uomo contemporaneo, costretto in un mondo dove sembra si possa sopravvivere solo attribuendo colpe e lanciando accuse.

La scelta del soggetto nasce da una conversazione tra Raffaella Bonsignori e Maximilian Nisi a luglio 2018 durante un’intervista in occasione del suo debutto a Borgio Verezzi con ‘Un Autunno di Fuoco’ di Eric Coble. L’attore le racconta di avere un’idea nel cassetto, dar voce a un cattivo biblico e le chiede di scrivere un monologo su Giuda.

“L’amore-possesso di Giuda incontra il messaggio di un Amore diverso, immensamente più grande, di Gesù Cristo e in quell’oceano infinito si perde, sente la propria inadeguatezza ma rimane prigioniero dei propri limiti terreni. Vorrebbe essere riconosciuto, avere un premio solo per il fatto stesso di esistere, una ricompensa per la sua devozione che lo porta a desiderare la vicinanza di un uomo che, pure, è lontano da quell’ipotesi di Messia che per tanti anni aveva vagheggiato. Vorrebbe da Gesù quelle risposte che l’uomo Giuda, inutilmente, chiede a suo Padre, quel Dio di cui soffre terribilmente la presenza-assenza. Eppure potrebbe anche accettarlo, in cambio, però, di essere amato come lui pretende, con una forza unica, esclusiva, più del prediletto Giovanni, più di Pietro, che pure per amore di Gesù potrebbe anche uccidere”, racconta Maximilian Nisi.

“Dalla disillusione cocente di questo suo desiderio di essere amato come lui vorrebbe, nasce poi dentro l’animo di Giuda il risentimento feroce che lo porterà al tradimento. Certo, c’è anche l’ineluttabilità di un disegno divino dietro tutto questo, Giuda sente che, in qualche modo, quello che ha fatto gli è stato chiesto, ma dentro la sua tragedia non si può dimenticare la forza devastante che ha avuto quell’amore disilluso che per lui era diventato più importante della sua stessa vita e che lo trascina ad agire come lui non avrebbe mai voluto”.

Qui la nostra intervista con Maximilian Nisi: https://spettacolomusicasport.com/2020/01/10/intervista-con-maximilian-nisi-a-teatro-con-un-autunno-di-fuoco-la-passione-per-shakespeare-e-una-serata-dedicata-a-beethoven/

credit foto Azzurra Primavera

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