GIFFONI FILM FESTIVAL: Serena Rossi ai Giffoners: “Circondatevi di cose che vi fanno stare bene, non sprecate tempo. Mia Martini Ci ha lasciato un grande insegnamento, è un esempio di donna e artista integra, devota alla sua passione”

Serena Rossi, ospite del Giffoni Film Festival, dove ha ricevuto il Giffoni Award, ha dialogato con i giffoners parlando della sua carriera, tra teatro, cinema, musica e tv: “Mi sono sempre battuta per la mia libertà, quando ho iniziato tutti mi mettevano davanti a un bivio, ma perché scegliere? Sento che posso esprimermi in più campi, ognuno prende la strada che sente più sua, la mia è cominciata con il teatro che mi ha insegnato il rispetto per l’altro. Il lavoro paga e i sacrifici ti conducono a risultati autenticiTutto questo affetto esploso intorno a me da qualche anno è il frutto di quello che ho cominciato a seminare lungo la strada a soli quattordici anni senza perdere mai la speranza. Mi piace fare quello che faccio, sono tutte facce della stessa medaglia. In ogni forma d’arte c’è un pezzo di me, di quello che sono, non saprei scegliere tra il cinema e il teatro perché sono due mondi diversi ma complementari. Sul set c’è l’attesa, a teatro l’immediatezza perché il pubblico risponde subito. Una cosa che spaventa ma che riempie, quell’odore di legno e quegli occhi puntati addosso”.

Tra i ruoli interpretati uno che le è rimasto particolarmente nel cuore è quello di Mia Martini nel film “Io sono Mia”, in cui ha magistralmente dato corpo e anima all’indimenticabile artista:Questo film è stato un atto d’amore, volerle ridare qualcosa che le era stato tolto ingiustamente e inspiegabilmente. Una voce come quella non potrà mai esserci, ero terrorizzata da questo ruolo ma la paura si è trasformata in energia e voglia di gridare e raccontare la sua storia. È stata una full immersion, ho studiato con intensità ogni cosa e quando alla presentazione del film ho incontrato Loredana Bertè abbiamo pianto strette in un abbraccio. Mi ha sussurrato che si vedeva che avevo voluto davvero bene a Mimì, è stata magia. Quando canto vedo Mia davanti a me, mi specchio nella sua immagine, per tutta la durata delle riprese mi sono portata addosso il suo dolore e i suoi atteggiamenti. Non riuscivo a staccarmi da quel personaggio perché le ho dato tutto quello che avevo e potevo e non volevo lasciarla andare via. Ci ha lasciato un grande insegnamento, è un esempio di donna e artista integra, devota alla sua passioneOggi tutti possiamo esprimere quello che pensiamo, senza alcun tipo di filtro, ma è importante capire che le parole hanno un peso e possono fare molto male. Questo film ha aiutato i giovani a capirlo, sono tanti quelli che mi dicono che grazie alla storia di Mia hanno cambiato atteggiamento nei confronti dei giudizi e dei pregiudizi”.

Serena Rossi ha salutato i Giffoners dando loro un prezioso consiglio: Circondatevi di cose che vi fanno stare bene, non sprecate tempo. Molti si affannano dietro il desiderio di voler arrivare a ogni costo, non rincorrete mete ma rispettate le vostre idee e concretizzatele con la passione e l’impegno. Ascoltate, arricchitevi della diversità. Voglio che mio figlio cresca in un mondo fatto di mille colori, libero”. 

F.M.

credit foto copyright Giffoni Film Festival

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