MUSICULTURA: grande apertura condotta da Ruggeri con Ranieri, Tosca, Rezza, Sobral e Bandakadabra. Questa sera la finalissima

Con un emozionante video tributo a Piero Cesanelli, amato fondatore di Musicultura, scomparso lo scorso settembre, sulle note di  “La valigia dell’attore” di  De Gregori, ha preso il via  la prima delle due serate finali della 31° edizione di  Musicultura.

Enrico Ruggeri, conduttore del Festival, è salito sul palco e ha cantato tra gli applausi commossi del pubblico  la canzone di Piero Cesanelli  “Caffè corretto”, ha poi eseguito  “Io che amo solo te” di Sergio Endrigo, un brano molto caro allo storico direttore artistico di Musicultura.

“Piero Cesanelli ha svolto un ruolo importante nel panorama culturale italiano, credeva nella forza della musica e nel fascino della canzone”, ha detto Ruggeri: “Oggi più che mai, le ragazze e i ragazzi in concorso, le ‘sue’ ragazze e i ‘suoi’ ragazzi, vorranno dimostrarglielo qui, in questo bellissimo teatro all’aperto che è lo Sferisterio”.

Nel suggestivo palcoscenico del Festival si sono esibiti, con le loro canzoni, gli otto giovani artisti vincitori del Concorso 2020, in lizza per l’ambito titolo di Vincitore Assoluto del Festival e il Premio di 20 mila euro che sarà decretato dai voti dal pubblico delle due serate finali: Blindur (Cardito, NA), Invisibile agli occhi – Fabio Curto (Acri, CS/Bologna), Domenica – Hanami (Napoli) Contro volontà – H.E.R. (Foggia/Roma), Il mondo non cambia mai – I Miei Migliori Complimenti (Milano), Inter–Cagliari  – La Zero (Napoli/Milano), Mea culpa –  Miele (Caltanisetta/Milano), Il senso di colpa – Senna (Ostia, RM), Italifornia.

Il grande pubblico della  prima serata ha fatto volare in finale: Miele, Blindur, I Miei Migliori Complimenti e Fabio Curto.

L’intensa esibizione di Tosca ha aperto la carrellata dei  numerosi ospiti attesi sul palcoscenico del Festival,  l’artista ha offerto “Giuramento” accompagnata da Gabriele Mirabassi al clarinetto e la canzone presentata all’ultimo Sanremo “Ho amato tutto” con Pietro Cantarelli al pianoforte, autore del brano.

“Le nuove generazioni sono una boccata d’aria fresca, sono il nostro futuro – ha detto Tosca – grazie di cuore a Musicultura.”

Tra i grandi applausi del pubblico è salito sul palcoscenico dello Sferisterio Massimo Ranieri  “Io qui sono a casa mia”  ha detto Ranieri, da sempre grande amico di Musicultura che ha incantato il pubblico con  “La mia ragione” il brano scritto proprio da un vincitore di Musicultura Fabio Ilacqua, che nel  2007 vinse il Festival con “La città giardino”.

Massimo Ranieri ha poi reso omaggio a Renato Carosone  con  la sua apprezzatissima esecuzione di “Pigliate ‘na pastiglia”  nell’anno del centesimo  anniversario dalla nascita. “Carosone è stato uno dei primi rapper negli anni 50  e il primo rivoluzionario della musica napoletana” – ha detto Ranieri  – “Ciao Renà, grazie per tutto quello che ci hai lasciato!”

In anteprima assoluta il performer, regista, autore Antonio Rezza ha presentato a Musicultura con successo il suo primo esperimento musicale “Groppo e Galoppo. Il Pianto del Centauro” Armonie gutturali a quattro ganasce ideato, meditato, ed elaborato da Rezza durante il lockdown, una sovrapposizione di diverse sonorità con armonie gutturali una sperimentazione sonora e video  realizzata grazie ad un’aberrazione ‘involontaria’ della sua figura allo specchio.

“se uno riuscisse a infliggersi da solo quattro mesi di autoreclusione all’anno, nascerebbero cose devastanti – ha detto Rezza –  fermandosi tutto il resto, inizia a lavorare il cervello.”

Salvador Sobral, il cantautore portoghese, vincitore dell’Eurovision Song Contest 2017, ha offerto al pubblico “Paris Tokio II” il brano tratto dal suo ultimo album del 2019 “Paris, Lisboa”   e al pianoforte ha cantato la dolcissima “Amar pelos dois” inserendo un piccolo omaggio a Lucio Dalla con “L’anno che verrà”.

Travolgente il finale della prima serata del Festival con l’orchestra Bandakadabra che ha entusiasmato il pubblico dello Sferisterio con  una performance comica, un medley strumentale, composto da brani famosi,  ripresi e poi interrotti:   “Come prima”  portato al successo da Tony Dallara nel ’57  e “Only You (And You Alone)” scritta da Buck Ram  e resa celebre dai Platters.

La serata, in diretta su Radio 1 Rai, ha visto la consegna dei primi riconoscimenti agli artisti in gara: A Miele è andato il Premio per il Miglior Testo di duemila euro selezionato dagli studenti delle Università di Macerata e Camerino,  “Per la sfrontata sicurezza con cui la sua canzone ha abbattuto le diversità di genere”. Blindur è stato insignito del Premio AFI di tremila euro consegnato dal Presidente dell’Associazione Fonografici Italiani Sergio Cerruti, e I miei migliori complimenti si è aggiudicato il Premio Nuovo Imaie, quindicimila euro per l’organizzazione di un tour.

Questa sera finalissima per l’incoronamento del Vincitore Assoluto del Festival Musicultura 2020, attesi sul prestigioso palcoscenico Maceratese i Pinguini Tattici Nucleari, Asaf Avidan, Francesco Bianconi, il Gruppo Ocarinistico Budriese, Bruno Tognolini e Lucilla Giagnoni.

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