GIRO D’ITALIA UNDER 23: INTERVISTA CON MARCO MILESI, DS DELLA BIESSE ARVEDI PREMAC E CON I SEI CICLISTI CHE PRENDERANNO PARTE ALLA KERMESSE

Il 29 agosto da Urbino parte il Giro d’Italia Giovani Under 23, che vedrà i migliori ciclisti del panorama italiano e internazionale sfidarsi per conquistare l’ambita maglia Rosa Enel, per un avvincente spettacolo sportivo lungo otto tappe con arrivo il 5 settembre ad Aprica.

Tra le squadre in gara c’è anche la Biesse Arvedi Premac che si presenterà al via con sei giovani campioni quali Michael Belleri, Andrea Berzi, Matteo Carboni, Kevin Colleoni, Filippo Conca e Jacopo Menegotto, con l’obiettivo di migliorare il quinto posto della passata edizione.

Li abbiamo incontrati a Ponte Sasso (Pu) presso l’Hotel Internazionale, insieme al loro ds Marco Milesi, ex ciclista professionista su strada. Ecco cosa ci hanno raccontato alla vigilia del Giro d’Italia Under 23.

INTERVISTA CON MARCO MILESI

Marco, quanto è stato complicato tornare a correre dopo lo stop per il lockdown?

“E’ stata dura per tutti i campi lavorativi. I ragazzi sono rientrati subito in gara dopo lo stop e sono stati competitivi, siamo riusciti a vincere l’Extra Giro e adesso speriamo di continuare a far bene anche nelle altre gare fino alla fine della stagione”.

Quali sono gli obiettivi con cui vi presentate al Giro d’Italia Under 23?

“La squadra è composta da sei elementi tutti giovani, da sabato 29 agosto saremo in gara e speriamo di ben figurare. L’anno scorso abbiamo chiuso la classifica generale al quinto posto con diversi piazzamenti tra i primi cinque, in questa edizione cercheremo di migliorare ancora”.

Quali saranno i prossimi appuntamenti?

“Dopo il Giro d’Italia ci saranno alcune manifestazioni a livello nazionale, il Campionato Italiano, il Giro dell’Appennino con i professionisti, il Trofeo Città San Vendemiano e poi vedremo come il calendario andrà avanti”.

La Biesse Arvedi Premac vanta giovani campioni che hanno già ottenuto importanti risultati…

“Sono tutti ragazzi che hanno una storia alle spalle, sono partiti dalle categorie giovanili e hanno sempre corso ad alti livelli, fino ad arrivare al mondo dilettantistico. Siamo una squadra continental e gareggiamo con i professionisti, quindi i nostri atleti hanno la possibilità di mettersi in mostra e dimostrare il loro talento. Due di loro, Kevin Colleoni e Filippo Conca, hanno già firmato un contratto professionistico”.

Quante ore al giorno di allenamento occorrono per preparare corse importanti come il Giro d’Italia?

“Essendo ciclisti ad alto livello si allenano ogni giorno in bici per 3-4 ore, hanno una preparazione programmata e pianificata in base agli appuntamenti. Per questi ragazzi il ciclismo è un lavoro e il loro obiettivo è diventare dei professionisti”.

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credit foto sito ufficiale Biesse Arvedi Premac

Abbiamo chiesto ai sei ciclisti della Biesse Arvedi Premac che prenderanno parte al Giro d’Italia Under 23 come si sono avvicinati al ciclismo e quali sono i loro obiettivi:

Michael Belleri: “Ho iniziato sette anni fa a correre. Ho sempre guardato con mio nonno il Tour de France, poi un giorno una persona che conosceva bene questo ambiente sportivo mi ha chiesto se volessi iniziare a praticare il ciclismo e da lì non ho più smesso. L’obiettivo principale è diventare professionista, quello a breve termine è il Giro d’Italia. Come squadra cercheremo di fare il meglio possibile e di ben figurare anche nelle altre gare in programma”.

Matteo Carboni: “Sono marchigiano e mi sono avvicinato al mondo del ciclismo seguendo le gare di mio fratello che è più grande di me. Mi è sempre piaciuto lo sport individuale e il ciclismo mi ha appassionato fin da subito. Ho iniziato a correre come esordiente e da quest’anno ho avuto l’opportunità di gareggiare con la Biesse Arvedi Premac. I miei obiettivi sono il passaggio nel mondo del professionismo e dare il mio contributo alla squadra per far bene al Giro d’Italia e, se sarà possibile, cercherò di sfruttare le occasioni per centrare qualche risultato importante”.

Kevin Colleoni: “Ho iniziato a praticare il ciclismo perchè mia mamma correva in bici e sono andato avanti cogliendo diversi risultati. Sono riuscito a firmare un contratto professionistico dal 2021 e l’obiettivo è fare bene al Giro d’Italia e provare a vincerlo”.

Filippo Conca: Ho iniziato a sette anni seguendo le orme di mia sorella che ha 9 anni più di me e correva in bici e come Kevin ho firmato un contratto da professionista dal 2021. Speriamo di fare il meglio possibile a questo Giro d’Italia”.

Jacopo Menegotto: “Ho iniziato a correre da giovanissimo perchè mio papà è stato corridore e vedendo le sue coppe mi sono appassionato fin da subito a questo sport. Come obiettivi abbiamo in primis il Giro d’Italia e il Campionato Italiano”.

Andrea Berzi: “Ho iniziato da giovanissimo, passavo le giornate in bici quando andavo da mia nonna e volevo iniziare a correre. Mia mamma non sapeva dove portarmi, poi guardando su Facebook ha trovato una squadra che ha risposto, mi hanno preso e ho iniziato a praticare questo sport. L’obiettivo è dare il mio contributo alla Biesse Arvedi Premac e fare il massimo al Giro d’Italia e nelle prossime competizioni”.

di Francesca Monti

credit foto copertina F.M.

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