Gp di Italia 2020- La Gara: Gasly con l’Alpha Tauri trionfa a Monza davanti a Carlos Sainz e Stroll

Prima vittoria per l’ex Toro rosso e Pierre, disastro rosso con Vettel ritirato e Leclerc schiantato. Hamilton penalizzato chiude ottavo

La gran pole, con annesso record della pista, acciuffata per 69 centesimi di secondo permette a Lewis Hamilton di scattare al palo davanti al compagno Valttery Bottas. Impresa di Carlos Sainz che porta la sua McLaren al terzo posto. Leclerc partirà con le rosse, Vettel al contrario con la gomma più dura. Grandissimo scatto di Sainz che fa fuori il Boscaiolo, che, in grandissima difficoltà, viene ripassato anche da Norris alla seconda variante, quindi da Perez e Ricciardo.

Primi giri

La McLaren piazza un uno-due, con Sainz e Norris secondo e terzo. Hamilton è al comando, intanto Verstappen al terzo giro riesce a infilzare Stroll. Magnussen si ferma per primo e monta gomma dura. La Ferrari fa pietà, Russel attacca Vettel e lo passa nella prima variante.

Sebastian si deve ritirare con il sistema frenante esploso, dopo aver distrutto alcuni cartelloni di polistirolo. Verstappen attacca ferocemente Bottas per la sesta posizione, Perez incalza invece Norris. Sergio si fa vedere prima alla Roggia, mentre il boscaiolo inizia ad attaccare Ricciardo. Lewis intanto fa un giro veloce in 1:24:852, Leclerc in 1:26:4 è a oltre due secondi dall’Alfa Romeo di Raikkonen e continua a perdere, nonostante la gomma soft contro la media di Kimi.

Supermax si fa via via più aggressivo, Bottas si lamenta molto delle mappature.

Albon sorpassa Leclerc senza nessun problema, che ora dovrà vedersela con Giovinazzi ma rientra ai box. Magnussen si ritira abbandonando la Haas all’uscita della parabolica, provocando la safety car. Rientra subito Hamilton, mentre Sainz prosegue, così come Norris.  Rientra anche Giovinazzi. Hamilton viene investigato, così come Giovinazzi per essere rientrati a pit lane chiusa. Sainz rientra così come Norris, poi la Renault di Ricciardo. Giovinazzi, Raikkonen, Leclerc grazie a questa circostanza risalgono al quarto, quinto e sesto posto. Stroll rimane fuori. Leclerc passa in staccata le due Alfa Romeo e si porta al quarto posto, mentre Stroll che non si è ancora fermato è secondo. Charles si schianta alla parabolica, andando completamente dritto dopo aver perso la macchina a metà curva. Giovinazzi intanto prende dieci secondi di penalità per essersi fermato a pit lane chiusa.

Fase Centrale

Hamilton prende una penalità di 10 secondi, da scontare durante uno stop and go. Durante la bandiera rossa conseguente all’incidente di Leclerc tutti in pit lane possono sostituire le gomme. Stroll si trova virtualmente primo, si riparte dalla griglia. Stroll perde una marea di terreno andando dritto in seconda variante, ma riprende poi la posizione su Sainz all’esterno all’Ascari. Gasly, Raikkonen e Giovinazzi entrano nel ventinovesimo giro. Carlos Sainz riesce a ripassare Stroll in prima variante, Gasly è leader e prende vantaggio. Al trentunesimo giro Antonio Giovinazzi si ferma per scontare la sua penalità, Verstappen si ritira con il motore fritto. Bottas incredibilmente non riesce a passare Norris, mentre Hamilton fa 1:22:900, invece Kimi deve difendersi da Sainz ma viene passato alla fine del rettilineo, all’esterno, in prima variante. È quindi il turno di Stroll che attacca Raikkonen e che riesce a passare alla Roggia.

Ultimi 10 Giri

Norris si accoda a Raikkonen portandosi dietro Bottas, che riesce a passare in prima variante, così come Ricciardo. Hamilton riesce a recuperare tutto il gap e attacca Albon, che sorpassa al quarantesimo giro, mentre il giro successivo è il turno di far fuori Russell, poi Grosjean. Sainz riesce ad accorciare su Gasly. Ocon passa Raikkonen alla curva grande, Kvyat passa Kimi al quarantottesimo giro. Il boscaiolo si avvicina a Lando Norris per la quarta posizione, mentre Hamilton passa Latifi. Perez supera Raikkonen, poi è il turno di Hamilton che riesce a entrare in zona punti, al decimo posto. Sainz si porta a 1:4 decimi da Gasly, mentre Lewis passa Perez, quindi alla Roggia salta Kvyat.

di Nicolò Canziani

 

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