Cinque minuti di applausi e grande commozione del cast e del pubblico alla proiezione ufficiale di “Non odiare”, opera prima di Mauro Mancini, unico film italiano in Concorso alla 35a Settimana Internazionale della Critica nell’ambito della 77a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La pellicola che vede protagonisti Alessandro Gassmann, Sara Serraiocco e Luka Zunic è stata presentata il 6 settembre in occasione della Giornata Europea della Cultura Ebraica.
Il film è ambientato in una città del nord-est in cui vive Simone Segre, affermato chirurgo di origine ebraica: una vita tranquilla, un appartamento elegante e nessun legame con il passato. Un giorno si trova a soccorrere un uomo vittima di un pirata della strada, ma quando scopre sul suo petto un tatuaggio nazista, lo abbandona al suo destino. Preso dai sensi di colpa, rintraccia la famiglia dell’uomo: Marica, la figlia maggiore; Marcello, adolescente contagiato dal seme dell’odio razziale; il piccolo Paolo. Verrà la notte in cui Marica busserà alla porta di Simone, presentandogli inconsapevolmente il conto da pagare.
“Non odiare racconta quello che siamo sotto la pelle. La pelle bianca, ‘ariana’, che vorrebbero avere Marcello e i suoi amici neonazisti e quella bianca, ‘non ariana’, di Simone. La pelle tatuata del padre di Marcello e quella marchiata del padre di Simone. La pelle ‘scura’ dei migranti pestati a sangue nei bangla-tour e quella diafana, limpida di Marica. La pelle scura, spaccata dal sole che picchia sui barconi delle traversate. Quella ‘sporca’ dei “disperati” ai semafori. La pelle delle nostre città. E’ il pretesto per riconoscere l’altro come diverso. È il pretesto per odiare l’altro come diverso. Non odiare è la nostra pelle”, ha dichiarato il regista.
di Francesca Monti
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