Seconda settimana di programmazione per “Tutto su mia madre”, il nuovo docu-reality prodotto da Stand By Me per Rai3, in onda dal lunedì al venerdì alle 20.25

Seconda settimana di programmazione per “Tutto su mia madre”, il nuovo docu-reality prodotto da Stand By Me per Rai3, in onda dal lunedì al venerdì alle 20.25, che racconta le vite ordinarie e allo stesso tempo straordinarie delle mamme italiane.
Cinque nuove storie di donne di età, provenienze, caratteri ed estrazioni sociali differenti, raccontate dalla voce delle stesse protagoniste e da quella dei propri figli. Storie di scelte coraggiose e anticonformiste come quella di Amalia, la prima donna ad essersi laureata in Ingegneria Aeronautica, e di Lorena, che dopo 30 anni come segretaria ha deciso di seguire la sua passione per la musica entrando in una band femminile, oppure storie di “eroismo quotidiano” come quella di Roberta, che si è dedicata anima e corpo alla figlia Valentina, affetta da distrofia, spronandola sempre a credere nei suoi sogni nonostante le difficoltà. Dal confronto tra le madri e i figli emergono emozioni e ricordi comuni, momenti di allontanamento e nuovi punti di incontro, come nella storia di Anna, che da piccola è scampata alla persecuzione nazista ma ha portato con sé quel dolore crescendo i suoi figli con rigidità, o in quella di Ida, che lavorando duramente come balia ha dovuto accettare suo malgrado di non poter veder crescere i suoi figli.
Le storie della seconda settimana:

Amalia e Elvina (Milano) –in onda 21 settembre
Amalia Ercoli Finzi è stata la prima donna in Italia a laurearsi in Ingegneria Aeronautica. La sua vita è stata una sfida continua: prima per frequentare il Liceo Classico, poi per iscriversi a Ingegneria e successivamente per farsi strada, da donna, in un ambiente prettamente maschile. Il suo esempio ha influito moltissimo sui suoi quattro figli, in particolare sulla figlia minore, Elvina, che capisce fin da piccola che, come donna, dovrà dimostrare sempre più degli uomini ma al tempo stesso è consapevole che nulla le sarà precluso: può essere donna, madre e lavoratrice, come lo è stata sua mamma.

Roberta e Valentina (Mantova) –in onda 22 settembre
Roberta ha scelto di dedicare la sua vita a sua figlia, nata con una distrofia, tanto da decidere di andare in pensione anticipata dal suo lavoro alle poste, a cui tanto teneva. Fin dalla nascita di Valentina, ha dovuto superare grandi difficoltà, come quando, dopo il parto, la famiglia del marito le attribuì le colpe dei problemi della bambina. Nonostante gli ostacoli, Roberta ha cresciuto sua figlia nella consapevolezza di poter fare tutto malgrado la malattia, tanto che oggi Valentina è una blogger molto seguita e ha deciso anche di posare nuda per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della nudità per i disabili.

Anna e Roberta (Roma) – in onda 23 settembre
Anna ha vissuto il dramma delle leggi razziali, scampando alla persecuzione nazista e alla deportazione degli ebrei di Roma. Dopo la guerra, con tanti sacrifici, la sua famiglia si è piano piano ripresa tutto ciò che gli era stato sottratto ma le dolorose vicende vissute da Anna durante l’infanzia l’hanno portata a crescere le figlie con rigidità. Negli anni, specialmente dopo la morte del marito, è riuscita però a recuperare con sua figlia Roberta un forte legame.

Lorena e Janis (Teramo) – 9 in onda 24 settembre
Lorena è una mamma rock. Dopo 29 anni di lavoro come segretaria in uno studio legale ha deciso di seguire la sua passione per la musica e oggi ha realizzato il suo sogno di suonare in una band femminile. Sua figlia Janis è cresciuta con un’educazione basata sulla fiducia reciproca che l’ha una donna forte e indipendente.

Ida e Rita (Frosinone) – in onda 25 settembre
Ida è nata ottanta anni fa a Monte San Giovanni Campano, un paesino in provincia di Frosinone. Dopo la perdita del padre, quando lei ha solo due anni, sua mamma inizia a fare la balia e con il tempo diventa procacciatrice di balie per le donne di Roma. Ida, dopo la nascita della sua prima figlia, viene introdotta dalla mamma a fare questo mestiere che la porta anche molto lontano da casa. Grazie ai suoi sacrifici, Ida può permettersi di far studiare i figli, di comprare una nuova casa e di dare loro i mezzi per lavorare. Quando rientra nel paese natìo i figli, cresciuti da altre donne, inizialmente la accettano con difficoltà, ma con il passare del tempo i rapporti si distendono. Rita, la seconda figlia di Ida, oggi è quella che le è più vicina.

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