David Sassoli, Marie Haga e Carlo Petrini danno il via ufficiale a Terra Madre Salone del Gusto 2020

«L’ambiente è la chiave che tiene insieme tutto il resto, dal lavoro all’economia, dalle questioni sociali al problema migratorio. Dobbiamo capire che il progresso ecologico e quello sociale devono andare di pari passo e alimentarsi a vicenda». Con queste parole, pronunciate in un videomessaggio trasmesso su www.terramadresalonedelgusto.com, il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha salutato l’inizio della tredicesima edizione del più importante evento dedicato al cibo buono, pulito e giusto, organizzato da Slow Food, Regione Piemonte e Città di Torino, che comincia oggi. «Terra Madre Salone del Gusto è una sfida italiana ma anche un incontro con il mondo che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica verso la salvaguardia del pianeta e circa l’accesso a un cibo più buono, più pulito e più sostenibile» ha dichiarato Sassoli.

Una sfida non più rimandabile perché, ha aggiunto il presidente del Parlamento europeo, «lo sviluppo sostenibile non è solo condizione essenziale per il pianeta e l’umanità, ma anche un dovere verso le generazioni future». Sassoli ha quindi esortato a «investire nella sicurezza alimentare, migliorare la qualità della nutrizione, sostenere le economie locali, promuovere le biodiversità, evitare lo spreco», tutti temi per i quali la nostra associazione si batte da anni.

In videomessaggio è intervenuta anche Marie Haga, la vicepresidente del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo (IFAD), l’agenzia delle Nazioni Unite con la quale da tre anni Slow Food porta avanti il progetto Empowering Indigenous Youth and Their Communities To Defend And Promote Their Food Heritage. «In occasione di Terra Madre, IFAD e Slow Food condivideranno le esperienze maturate durante questo progetto, organizzando cinque eventi per illustrare alcuni esempi di sistemi alimentari indigeni» ha annunciato Haga.

«Il cibo che mangiamo incide sulla nostra salute – ha aggiunto la vicepresidente di IFAD – eppure a volte ci sfugge che ciò di cui ci nutriamo, il consumo che ne facciamo, e il modo in cui quel cibo viene prodotto influiscono in modo cruciale anche sulla salute del pianeta».

L’inedita edizione 2020 di Terra Madre Salone del Gusto, inaugurata oggi e che proseguirà per sei mesi con appuntamenti online ed eventi in 160 Paesi del mondo, sarà l’occasione per ragionare su tutti questi aspetti: «Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma per quanto riguarda l’economia e la sostenibilità, ripartire dalle tematiche della terra e dell’ambiente, avendo cura che i nostri comportamenti siano conseguenti» ha spiegato il presidente di Slow Food, Carlo Petrini.

Per farlo occorre l’impegno di tutti, in ogni angolo del pianeta. Terra Madre Salone del Gusto è, per la prima volta, letteralmente globale: un’opportunità inestimabile, un’occasione unica che coinvolgerà centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo. «Questo virus non ci permette di incontrarci fisicamente a Torino ma ci sta ponendo questioni a cui noi tutti dobbiamo rispondere. Abbiamo l’opportunità di discutere dei mari, delle montagne, dell’aria, della salute delle persone e di un’alimentazione che non sia così disastrosa come quella che questo sistema industriale di produzione del cibo ci consegna. Siate creativi, sviluppate le nostre tematiche – l’appello di Petrini – Vi chiedo grande fantasia, idee e progetti nuovi che possano diventare le gambe del nostro movimento e che possano essere esempio anche per altri» ha concluso il fondatore di Slow Food.

La giornata inaugurale prosegue con la prima delle grandi Conferenze, Nuove geografie e futuri possibili, alle 17 dell’8 ottobre, in streaming sulla piattaforma web di Terra Madre Salone del Gusto 2020.

Interverranno: Franco Farinelli, già professore ordinario di Geografia dell’Università di Bologna e docente presso le Università di Ginevra, Los Angeles, Berkeley, e alla Sorbona di Parigi, autore del saggio L’invenzione della Terra; Paul Collier, direttore dell’International Growth Centre (IGC), centro di ricerca economica con sede presso la London School of Economics, e autore dei saggi Il futuro del capitalismo e L’ultimo miliardo; Virginie Raisson, analista in relazioni internazionali, specializzata in geopolitica prospettiva, direttrice del centro studi francese Lépac, e autrice dell’Atlante dei futuri del mondo. Modera: Davide Papotti, docente di geografia culturale presso l’Università degli Studi di Parma.

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