Il premier Conte ha firmato il Dpcm con le misure restrittive anti-Covid in vigore fino al 24 novembre: “Raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute, studio e necessità, e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare”

Il premier Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm con le misure restrittive anti-Covid che resteranno in vigore fino al 24 novembre 2020.

“L’indice Rt ha raggiunto la soglia critica di 1,5, i positivi al covid sabato sono stati quasi 20.000. Il Governo vuole tenere sotto controllo la curva epidemiologica e gli ultimi dati non ci possono lasciare indifferenti. L’analisi segnala una rapida crescita con la conseguenza che lo stress sul sistema sanitario nazionale ha raggiunto livelli preoccupanti. Dobbiamo quindi fare il possibile per proteggere salute ed economia. Da qui la necessità di misure più restrittive, che entreranno in vigore questa sera (25 ottobre) fino al 24 novembre. Non abbiamo introdotto il coprifuoco, non è una parola che amiamo ma raccomandiamo di muoversi solo per motivi di lavoro, salute, studio e necessità, e di non ricevere a casa persone che non siano del nucleo familiare”, ha dichiarato il Premier nel corso della conferenza stampa.

“La chiusura di teatri, sale concerto e cinema è stata una decisione particolarmente difficile, tra le altre. L’Italia è un grande paese, l’abbiamo dimostrato la scorsa primavera, ce l’abbiamo fatta nella prima fase e ce la faremo anche adesso. Se tutti rispetteremo le regole a novembre riusciremo ad affrontare dicembre e le festività natalizie con maggiore serenità.  Questo governo, pur nella varietà di sensibilità e posizioni, ha un obiettivo ben chiaro e queste misure delineano un quadro chiaro: non vogliamo penalizzare direttamente il tessuto produttivo ed economico ma nello stesso tempo se non stringiamo quelle misure difficilmente potremmo venirne a capo in questo mese di novembre. Arriveranno nuovi contributi a fondo perduto. Ci sarà un credito d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre. Verrà cancellata la seconda rata Imu dovuta entro il 16 dicembre”.

Questi i punti principali del DPCM:

  • Chiusura alle ore 18 per ristoranti, bar, gelaterie e pasticcerie nei giorni feriali e la domenica. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati; resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 24 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze
  • Chiusura di cinema, teatri, casinò, sale scommesse, sale bingo, sale concerto palestre piscine, centri benessere e termali fatta eccezione per quelli con presidio sanitario obbligatorio o che effettuino l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi.
  • Stop alle feste dopo i matrimoni e le cerimonie religiose come battesimi, cresime e comunioni
  • Per quanto riguarda l’istruzione l’attività didattica ed educativa per il primo ciclo di istruzione e per i servizi educativi per l’infanzia continua a svolgersi in presenza. Per contrastare la diffusione del contagio, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, per una quota pari almeno al 75 per cento delle attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni, anche attraverso l’eventuale utilizzo di turni pomeridiani e disponendo che l’ingresso non avvenga in ogni caso prima delle 9.
  • E’ fortemente raccomandato a tutte le persone fisiche di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi
  • Chiusura degli impianti nei comprensori sciistici che possono essere utilizzati solo da parte di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato Olimpico nazionale italiano (Coni), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) o dalle rispettive federazioni per permettere la preparazione finalizzata allo svolgimento di competizioni sportive nazionali ed internazionali o lo svolgimento di tali competizioni.

Questo il testo integrale del DPCM: 

Dpcm_20201024

credit foto Governo

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