Intervista con Gea Dall’Orto, tra i protagonisti della serie “Gli orologi del diavolo”: “Con Joy ho in comune la passione per la danza e il rapporto profondo e controverso con mio padre”

Gea Dall’Orto è tra i protagonisti della nuova serie “Gli orologi del diavolo”, in onda dal 9 novembre su Rai 1. Una storia di grande impatto emotivo tratta da una vicenda realmente accaduta e liberamente ispirata all’omonimo libro scritto da Gianfranco Franciosi e Federico Ruffo, prodotta da Picomedia in collaborazione con Rai Fiction.

La giovane attrice, tra i talenti più interessanti del panorama italiano, interpreta Joy Merani, la figlia adolescente di Marco (Giuseppe Fiorello), a cui è molto affezionata, che vivrà in prima persona le conseguenze della sua scelta che la porterà a dover rinunciare a lui e a fare i conti con la paura che le accuse che vogliono suo padre narcotrafficante siano vere. Eppure non smetterà mai di credere in lui e di amarlo.

In questa piacevole chiacchierata Gea Dall’Orto ci ha parlato del suo personaggio, di come è nata la sua passione per la recitazione e dei prossimi progetti.

G.Fiorello G.Dall'Orto @Anna Camerlingo_DSF7932 copia (1)

credit foto Anna Camerlingo

Gea, nella serie “Gli orologi del diavolo” interpreti Joy Merani. Ci puoi presentare il tuo personaggio?

“Joy è una ragazza appassionata di danza e del lavoro di suo padre che fa il meccanico al cantiere navale, è solare e le piace aiutare anche il nonno al ristorante. Il suo volto sorridente cambierà varie volte nel corso della serie perchè è molto legata a Marco e lui sarà costretto ad abbandonarla. Lei però non sa il vero motivo e in un certo senso si sente tradita, vedrà crollare il suo mondo sotto i piedi e imparerà ad essere più indipendente. E’ un personaggio che cresce e si evolve nel corso delle puntate”.

Ci sono dei tratti in comune tra te e Joy?

“Da quando ho fatto il primo provino mi sono sentita vicina a Joy sia perchè con mio padre ho un rapporto molto profondo ma anche controverso, come tutti gli adolescenti, e l’ho ritrovato in lei e Marco. E poi abbiamo in comune la passione per la danza”.

Come ti sei trovata sul set con Giuseppe Fiorello, Claudia Pandolfi e Nicole Grimaudo?

“Giuseppe è una persona gentile e accogliente, mi sono trovata bene con lui e si è instaurato un bel rapporto che credo traspaia poi nella serie. Ho avuto l’opportunità e il privilegio di lavorare accanto a Claudia Pandolfi che è una donna squisita e con Nicole Grimaudo che interpreta mia madre e con la quale ho girato la maggior parte delle scene. E’ una persona e un’attrice fantastica che mi ha guidato, aiutato e dato ottimi consigli sia riguardo al set ma anche riguardo la vita di tutti i giorni”.

Com’è nata la tua passione per la recitazione?

“Mi sono avvicinata a questo mondo da piccolissima perchè la mia famiglia aveva una compagnia teatrale, però sono sempre stata maggiormente affascinata dal cinema e dal set. A 7 anni mia mamma mi ha accompagnata a fare un provino a Firenze per un progetto di Giacomo Faenza chiamato “Le piccole idee”, mi hanno presa e da lì non ho più smesso. Ho iniziato a studiare e a impegnarmi sempre di più per far diventare questa passione un lavoro”.

Ti abbiamo vista recentemente al cinema nel film “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Stefano Cipani. Che esperienza è stata?

“Mio fratello rincorre i dinosauri è stato il mio primo grande progetto, sono rimasta legata ai colleghi che ho incontrato sul set, giovani ma molto professionali, che ho ritrovato nuovamente in altri lavori come Edoardo Pagliai in “Gli orologi del diavolo”. Inoltre questo film mi ha messo in contatto con una realtà che non conoscevo da vicino, quella delle persone con la sindrome di down, e mi ha aperto gli occhi su un mondo fantastico e nuovo”.

Poi hai lavorato anche con Nanni Moretti in “Tre piani”…

“Quella è stata un’esperienza più matura, che mi ha insegnato tantissimo. Il film non è ancora uscito al cinema a causa della pandemia. E’ stato come un sogno, c’erano una cura e un’attenzione su quel set che non credo si trovino facilmente”.

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credit foto Roberta Krasnig

In quali progetti ti vedremo prossimamente?

“L’anno scorso ho lavorato a un progetto che non è ancora uscito e si chiama “Simple Women” con Jasmine Trinca e in questo momento stiamo girando a Vicenza una serie per Canale 5 dal titolo “Luce dei tuoi occhi”, un giallo ambientato in un’accademia di danza, con Anna Valle, Giuseppe Zeno e altri giovani ragazzi”.

Sappiamo che sei un’appassionata di sport e che oltre alla danza ti piacciono il tiro con l’arco e le immersioni…

“Mi piace molto stare a contatto con la natura. Il tiro con l’arco è un hobby che ho intrapreso da piccola e quando posso lo pratico. Stessa cosa per le immersioni. La vita che conduco è frenetica e fuori dalle righe, stare in silenzio nella natura mi aiuta a guardare le cose da un’altra prospettiva”.

Danza, recitazione, in futuro ti piacerebbe prendere parte a un musical?

“In futuro chissà, per ora mi piace vedere i musical. Sono una grande fan di “La La Land”, ho apprezzato tanto anche “The Artist” e “Singin’ in the rain””.

Un sogno nel cassetto…

“Al momento voglio concentrarmi sulla crescita professionale e personale, cercando di migliorarmi e di fare dei progetti di cui possa essere fiera”.

di Francesca Monti

credit foto copertina Roberta Krasnig

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