Recensione di “Contatto”, il nuovo disco dei Negramaro

“Contatto” (Sugarmusic) è il nuovo disco di inediti dei Negramaro, un concept album sul cambiamento che pone al centro delle 12 tracce l’importanza dei piccoli gesti che ognuno di noi può fare per cambiare in meglio il mondo.

L’album si apre con “Noi resteremo in piedi”, una stand up song che è un invito alla resilienza, a rialzarsi e lottare per quello in cui si crede, impreziosita dalle voci campionate dei manifestanti del movimento Back Lives Matter (E allora mi troverai in piedi /Proprio allora che tutto è finito/ Quando pensi che sono caduto / Povero illuso ci avevi sperato / E invece, che botta, son solo atterrato / Sono solo atterrato / Per riprendere fiato / Per salire più in alto / E ancora più in alto).

Proseguendo nell’ascolto troviamo canzoni intense e intrise di speranza come “Mandiamo via l’inverno” e “Non è mai per sempre”, la bellissima e trascinante “Devi solo ballare”, dedicata a Stella, la figlia di Giuliano, e a tutti i bambini a cui si chiede solo di ballare, cantare ed essere felici stando insieme agli altri, perchè è nella socialità che sta la chiave del nostro essere umani (“Devi solo ballare / fino a perdere la pelle / devi solo cantare / per raggiungere le stelle / per rubarne solo una che / faccia stare bene almeno te / e non ti faccia più pensare”).

I tre brani centrali dell’album, “Come se non fosse successo mai niente”, la romantica “E se domani ti portassi al mare” e “Scegli me” ci riportano al sound degli anni ’90, mentre “La cura del tempo” ci ricorda che solo restando uniti possiamo superare il buio e rivedere la luce.

Ci sono poi la titletrack “Contatto”, che rimanda a un termine che assume il valore di un sogno in un periodo in cui non possiamo abbracciarci o stringere le mani, ma dobbiamo restare distanziati a causa della pandemia, e la travolgente “Non è vero niente”, con l’unico featuring presente nel disco, con la giovanissima Madame.

Le ultime due tracce racchiudono un’importante valenza sociale: “La terra di nessuno” è un invito a ripopolare questo pianeta nel rispetto degli altri e della natura, immaginando che i nuovi inquilini possano ricominciare partendo da due figure quali Anna e Marco, protagonisti della celebre canzone di Lucio Dalla che viene anche citato nel brano (Incontriamoci laddove nasce quel vento / e riempiamolo di Dalla ed del suo canto”) e “Dalle mie parti”, una preghiera per un mondo senza barriere e razzismi dove salvare anche una sola persona in balìa delle onde del mare possa in qualche modo salvare tutti. La canzone si conclude con una lunga e suggestiva coda orchestrale ispirata alle atmosfere delle colonne sonore del Maestro Ennio Morricone.

Un disco dal sound variegato che racconta come solo i Negramaro sanno fare la quotidianità e le emozioni che viviamo, focalizzando l’attenzione sull’importanza di valori quali l’umanità, la solidarietà, il coraggio, la fratellanza, l’amore per provare ad uscire tutti insieme da questo periodo storico così difficile ed accendere la luce della speranza, che possa far germogliare un mondo diverso, in cui ognuno di noi faccia la sua parte e presti attenzione alle esigenze delle persone che gli stanno attorno.

di Francesca Monti

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