“Cassiopea” (PDU/distr. Sony Music) e “Orione” (PDU/distr. Warner Music), in uscita il 27 novembre, sono le prime due antologie del progetto discografico di Mina “Italian Songbook”, presentato da PDU in digipack e doppio vinile.
Si tratta di un lavoro di riordino e riscoperta dell’immenso repertorio dell’artista, che si declinerà filologicamente nel tempo in sei capitoli.
Massimiliano Pani, figlio della grande artista, ha raccontato la genesi del progetto: “In passato mia madre pubblicava due dischi all’anno, uno di cover e l’altro di canzoni inedite, ma questo materiale non è più reperibile nei negozi e nemmeno Amazon può tenere la discografia completa di tutti gli artisti. Mina ha sentito dunque l’esigenza di riaprire i file. Queste operazioni permettono di rimettere a posto certe cose che magari sono belle ma non sono venute come il cantante avrebbe voluto e anche di renderle disponibili alle nuove generazioni. E’ vero che liquidamente c’è tutto ma poi nell’effettivo non c’è niente. Mia madre ha unito brani di grande successo con alcune perle che non hanno avuto il giusto risalto scegliendo i pezzi che le piacciono molto perché lei non ha mai fatto niente nella carriera e nella vita che non le piacesse. Quando ad esempio chiuse la stagione della tv il suo percorso andava in un’altra direzione, aveva bisogno di costruire un pop che non fosse solo quello e necessitava di collaboratori che non avessero solo il talento ma anche un’intelligenza musicale e scelse questi tre giovani jazzisti che quando venivano a Lugano dovevano suonare un pezzo pop, vicino a un bolero, a un pezzo rock e hanno avuto la volontà di mettersi al suo servizio. “Acqua e sale” ad esempio è stata suonata da questi tre jazzisti. Mina ha una tale curiosità e cultura musicale che vuole andare verso generi diversi, verso altre culture, sempre con grande rispetto. Il bello di questi dischi è la varietà. A volte vede in un brano un diamante grezzo e decide di cantarlo a modo suo, ad esempio è successo con La voce del silenzio. E’ il suo essere talent scout, è un po’ la discografica di se stessa. Tutte le registrazioni sono state riversate in digitale, editate, rimasterizzate e remixate con la supervisione di Mina. Cinque brani sono stati riaperti: Almeno tu nell’universo, Canzoni stonate, Il cielo in una stanza, da cui abbiamo tolto degli archi mettendoli più morbidi, Io domani e Una lunga storia d’amore“.
Nelle 28 canzoni già edite, ci sono registrazioni che spaziano dal 1975 (“L’importante è finire”) al 2018 (“Volevo scriverti da tanto”); ci sono canzoni cantate per la prima volta da Mina o riprese da lei dopo l’interpretazione di altre voci; e due brani finora inediti, che chiudono le due tracklist.
“Cassiopea” si conclude con “Un tempo piccolo”, una canzone scritta da Antonio Gaudino, Alberto Laurenti e Franco Califano, interpretata da Mina con il testo rimaneggiato della versione dei Tiromancino (datata 2005). L’ultima traccia di “Orione” si intitola “Nel cielo dei bars” ed è una canzone a suo tempo scritta (con Chiosso) e interpretata da Fred Buscaglione che la cantava nel film “Noi duri”, del quale era anche interprete nei panni dell’agente dell’FBI Fred Bombardone alle prese con il narcotrafficante detto l’Algerino (Totò). Il film, diretto da Camillo Mastrocinque, uscì nelle sale cinematografiche pochi giorni dopo la scomparsa di Buscaglione; uscì postumo anche il 45 giri “Cielo dei bars” (senza “nel”) / “Noi duri”: “Questi due inediti sono stati incisi nel 2020. Mia madre ha sempre amato Califano come autore, perchè era capace di scrivere cose di un’insospettabile profondità e leggerezza. Lo scelse per l’album doppio del 1973 Frutta e verdura e chiese a lui e al chitarrista Carlo Pes di scrivere i brani per lei. Per quanto riguarda Buscaglione ha sempre apprezzato questo pezzo e ha deciso di farlo adesso. Ha una memoria storica pazzesca riguardo quello che ha ascoltato nel tempo ma le piacciono anche i pezzi nuovi“.
La presenza di due inediti in “Cassiopea” e “Orione” è un indizio di quanto potrà succedere nel prosieguo di questo progetto filologico di riordino e riscoperta del repertorio, che andrà a toccare anche le canzoni incise nei primi anni di carriera per la Ri-Fi, e permetterà di includere anche nelle prossime pubblicazioni altri brani che prima non conoscevamo cantati dalla voce di Mina.
Nel corso dell’incontro in streaming Massimiliano Pani ha rivelato che il progetto che Mina ha più amato fare negli ultimi dieci anni è stato il disco con Ivano Fossati e che ascolta giovani artisti come Bruno Mars e Billie Eilish.
Riguardo la possibilità di rivedere la grandissima artista nuovamente in pubblico dopo tantissimo tempo ha detto: “Non credo che la vedremo di nuovo in video a meno che non abbia un’idea forte. E’ la persona meno autocelebrativa del mondo e già nel 1974 si era stufata della tv e di vedere la sua faccia dappertutto. Nel suo periodo pubblico c’era un’idea stereotipata di lei che la annoiava moltissimo. E’ una donna intelligente e molto ironica che per principio non fa più promozione per i dischi, per una sua autonomia artistica e per fare le cose bene, secondo il suo punto di vista. Io sostengo che mia madre sia la più famosa sconosciuta d’Italia perchè molti la vedono solo come la cantante che si esibiva in Rai. Questo tipo di operazioni sono volte a far conoscere quel lavoro musicalmente importante che ha fatto in tutti questi anni“.
Per le copertine di “Cassiopea” e “Orione”, Mauro Balletti (con Gianni Ronco) ha giocato sulla specularità e sul contrasto fra due colori, il rosso e il blu; il che può rievocare due doppi album “storici” della discografia dei Beatles, ma potrebbe essere anche un rimando ai classici mazzi di carte da poker della Modiano.
“ITALIAN SONGBOOK” TRACKLIST:
“CASSIOPEA”: ”Anche un uomo”; “La lontananza”; “Vento nel vento”; “Caruso”; “Oro/la canzone del
sole”; “I Migliori Anni Della Nostra Vita”; “Canzoni stonate”; “Fortissimo”; “Malafemmena”; “Volami nel cuore”; “Con te sarà diverso”; “Compagna di viaggio”; “Volevo scriverti da tanto”; “L’uomo dell’autunno”; “Un tempo piccolo” (inedito).
“ORIONE”: “Va bene, va bene così”; “Oggi sono io”; “Portati via”; “Almeno tu nell’universo”; “Io domani”; “Questa canzone”; “Che m’importa del mondo”; “Una lunga storia d’amore”; “Il cielo in una stanza”; “L’importante è finire”; “Ricominciamo”; “La sola ballerina che tu avrai”; “Parlami d’amore Mariù”; “Amara terra mia”; “Nel cielo dei bars” (inedita).
di Francesca Monti
