Il mondo del calcio piange per la scomparsa di Paolo Rossi

La FIFA e il mondo del calcio hanno appreso con molta tristezza e commozione la notizia terribile della scomparsa all’ età di 64 anni di Paolo Rossi. Il calcio perde un’altra vera leggenda, un simbolo, un altro grandissimo calciatore, che ha fatto sognare e gioire la generazione soprattutto degli anni ottanta. Paolo Rossi è stato senza dubbio l’eroe e il protagonista del Mondiale FIFA in Spagna nel 1982, l’artefice di quella indimenticabile avventura che portò la Nazionale Italiana guidata da Enzo Bearzot al trionfo, regalando all’Italia la sua terza Coppa del Mondo. Pablito, come veniva chiamato dopo quel Mondiale, è stato l’eroe degli italiani e dei tifosi azzurri allora e lo è tuttora.

Tre gol al Brasile, nell’indimenticabile 3-2, poi la doppietta in semifinale alla Polonia e infine il primo gol alla Germania in finale a Madrid in quel 11 luglio del 1982. All’epoca il Presidente della FIFA Gianni Infantino aveva 12 anni e tifava insieme alla sua famiglia per una squadra azzurra che vinceva il Mondiale, e ovviamente tifava per lui, per il grande attaccante con la celeberrima maglia numero 20, che oramai era diventata e lo è ancora oggi un simbolo.

Gianni Infantino ha reso omaggio personalmente a Paolo Rossi, ricordandolo e salutandolo commosso: “Ciao Pablito, simbolo di gioia, di rivincita, di generosità, di simpatia, di successo e, a titolo personale, simbolo d’orgoglio per tutti gli italiani. Un eroe umano e una leggenda mondiale. Grazie Pablito, per le lacrime di gioia che ci hai regalato e che oggi si trasformano in lacrime di immensa tristezza. Un abbraccio sincero alla famiglia. Riposa in pace.”

“Paolo Rossi era un attaccante purosangue, che ha saputo entusiasmare tutti noi con le sue giocate e soprattutto con i suoi gol”, ha aggiunto il Presidente della FIFA. “Il suo amore per il calcio era immenso e lo trasmetteva a tutti noi, e quando ne parlava aveva sempre quella calma e quel sorriso inconfondibile stampato sulle labbra. Ma Paolo Rossi era soprattutto un grande uomo, umile e gentile, che stimavo molto e che ho avuto il piacere di incontrare un paio di volte personalmente. Quegli incontri rimarranno nel mio cuore e porterò per sempre con me un bel ricordo di Paolo.”

(cs)

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