Da Urbino a Roma: “Paesi che vai” sulle tracce di Raffaello

Incastonata nelle morbide colline marchigiane, in epoca romana nacque una bellissima città: Urvinum Metaurense, città che, solo successivamente, prese il nome di Urbino. Uno scrigno prezioso che raggiunse il periodo di massimo splendore nel 1400, quando il Duca Federico da Montefeltro, pensò di costruire la “città ideate dei Rinascimento”. Domenica 20 dicembre alle 9.40, “Paesi che vai” mostrerà lo splendore di questa città, seguendo le tracce di colui che, come scrisse il Vasari nelle sue celebri “Vite”, “grazie all’arte, visse più come un principe che come un artista”. Il suo nome è Raffaello Sanzio, il Divin pittore che vide la luce a Urbino, nella notte di venerdì santo del 1483.
“Paesi che vai” ripercorrerà la vita di Raffaello, partendo dalla casa natale e proseguendo dentro le mura di Palazzo Ducale, il maestoso edificio che Raffaello frequentò fin da piccolo perché, secondo il padre Giovanni Santi, solo lì avrebbe potuto apprendere al meglio la “buona via “. 
Ci si sposterà poi a Roma, che nel 1508 accolse il pittore e lo condusse alla sua consacrazione assoluta. Quell’anno infatti, Raffaello fu incaricato da Papa Giulio II di affrescare le Stanze Vaticane, dove realizzò capolavori assoluti come la “Stanza della Segnatura”, la “Stanza di Etiodoro” e la “Stanza dell’Incendio di Borgo”. Ma non solo: nella città eterna diede vita ai mirabili affreschi della “Loggia di Galatea” e della “Loggia di Amore e Psiche”, presso Villa Farnesina, e realizzò il celebre ritratto de “La fornarina” per il suo unico e grande amore Margherita Luti. Un dipinto che è tuttora conservato a Palazzo Barberini. Suo è anche il progetto della Cappella Chigi all’interno della Chiesa di Santa Maria del popolo, e della fastosa Villa Madama, commissionata a Raffaello da Papa Leone X. Il geniale “Principe delle arti” si spense il 6 aprile del 1520 e volle essere sepolto nel Pantheon di Roma.
Sempre nella “città eterna” si andrà alla scoperta dei luoghi che hanno fatto da set ad alcuni dei film più celebri del panorama cinematografico italiano e internazionale. Infine, ci si immergerà nelle bellezze dell’arcipelago di isole, a poche decine di km dalla costa laziale. Sei perle preziose immerse nelle acque limpidissime del Mar Tirreno, costellate di spiagge e calette, spesso raggiungibili soltanto via mare.

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