A Vasco Rossi, Sting e Vincenzo Mollica il premio Tenco 2020

Vasco Rossi e Sting come cantautori e Vincenzo Mollica come operatore culturale sono i vincitori del Premio Tenco 2020, il riconoscimento che viene assegnato dal 1974 agli artisti che hanno apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale.

La cerimonia di premiazione andrà in onda in tv lunedì 28 dicembre in seconda serata su Rai 3 in una serata dal titolo “Tenco2020”, impreziosita dalle esibizioni degli artisti, tra cui quella di Sting con Zucchero in “September”, registrate al Teatro Ariston e in alcune location di Sanremo.

A Francesco Guccini, ex aequo con “Io credevo. Le canzoni di Gianni Siviero”, è stata assegnata la Targa Tenco 2020 per l’Album a progetto per la raccolta “Note di viaggio – Capitolo 1: venite avanti…”, prodotta da Mauro Pagani, che ha vinto il riconoscimento per l’Album a progetto. Sul palco salirà Francesco Gabbani che interpreterà Quattro stracci.

Brunori Sas con Cip! ha vinto la Targa Miglior Album e canterà Al di là dell’amore: “Nella cultura calabrese non bisogna mai manifestare la gioia. In realtà sono molto felice nonostante tutto quello che sta accadendo intorno che smorza un po’ l’entusiasmo. Sono soddisfatto del percorso che sta facendo il disco che in qualche modo mi ha sorpreso perché pensavo avesse un’attitudine solo nella mia visione. Sono stato molto attento a cercare di creare una narrazione e una scaletta che dessero l’idea di un inizio e di una fine del percorso. Spero che entro la fine dell’anno mi arrivi una chiamata sul telefono fisso per partecipare a un duetto al Festival di Sanremo (ride). Sono molto contento del cast di quest’anno perchè ci sono colleghi e amici come Dimartino e Colapesce”.

Tosca ha invece ricevuto due Targhe Tenco, come Miglior Canzone per Ho amato tutto scritta da Pietro Cantarelli e come Miglior Interprete per Morabeza: “E’ una soddisfazione unica aver avuto il riconoscimento dalla parte popolare e da quella critica della musica. Sappiamo che il Premio Tenco nasce per un’altra strada che Amilcare Rambaldi aveva pensato, per il Festival di Sanremo, perchè il suo desiderio era accogliere il jazz e lo swing. E’ un anno magico per me e sono davvero felice. Il mio primo mentore è stato Renzo Arbore e mi diceva di non avere mai paura perchè la ricompensa della coerenza è la cosa più importante di ogni mestiere. Ho amato tutto è una canzone in cui ho creduto subito, ascoltando poche frasi. L’abbiamo scritta con Pietro Cantarelli, lui l’ha presentata per cinque anni al Festival e quest’anno è stata premiata anche la sua tenacia. Due targhe sono veramente tanto. Ho conosciuto Amadeus in questa edizione di Sanremo e ho scoperto un uomo libero che ama la musica e crea un puzzle legato al suo gusto ma anche all’obiettivo di mettere le note al centro facendo da spartiacque tra un mondo legato a un indotto economico e dei bei progetti magari indipendenti che poi possono portare un riscontro economico. Lui ci mette del suo, rischia e questo vuole dire tanto”.

Paolo Jannacci con Canterò ha vinto la Targa Opera Prima: “Sono molto felice della targa Tenco. Sono tanti anni che faccio musica ma questa è la mia opera prima come cantautore e per me rappresenta l’inizio di un percorso”.

La Nuova Compagnia di Canto Popolare con Napoli 1534. Tra moresche e villanelle, ha vinto la Targa Album in Dialetto: “Siamo felicissimi di questo premio. E’ un disco curato in tutti i particolari ed è il nostro fiore all’occhiello. Sono orgogliosa che in un momento di crisi musicale e sociale ci sia stato assegnato questo premio che ci inorgoglisce ed è una grande gioia. Sto pensando a un piccolo concerto che racconta com’è nata questa identificazione con il principe Ferrante di Sanseverino che Corrado Sfogli diceva di sentire molto vicino”, ha dichiarato Fausta Vetere.

Quest’anno, inoltre, è stato istituito il Premio GrupYorum in omaggio alla omonima band turca impegnata politicamente e socialmente e perseguitata dal regime di Erdogan, che ha proibito loro qualunque concerto e ha incarcerato alcuni dei suoi membri. Tre di questi sono morti dopo quasi un anno di sciopero della fame. È a nome loro e a quello di tutti quei cantautori e musicisti, e sono moltissimi nel mondo, che sono perseguitati dalla dittatura, che è rivolto il Premio che è stato assegnato al cantautore e musicista egiziano Ramy Essam con la seguente motivazione: “Grazie anche alla canzone “vattene” rivolta a Mubarak, è stato l’emblema musicale delle manifestazioni del 2011 in piazza Tahrir al Cairo durante le quali è stato anche arrestato e torturato. È stato oppositore sia del governo islamista Morsi e, dopo il tentativo di costui di impadronirsi dei pieni poteri attraverso una riforma costituzionale, anche di quello del generale golpista al-Sisi. Le continue canzoni contro la censura e le repressioni, lo hanno costretto nel 2014 all’esilio da dove ha continuato a battersi in difesa degli oppositori arrestati, tra cui il regista Shady Habash, morto nelle carceri egiziane due anni dopo l’arresto, mentre era ancora in attesa di processo”.

“Premio Tenco 2020” è organizzato e prodotto dal Club Tenco con il contributo del Comune di Sanremo, Regione Liguria, SIAE, Camera di Commercio Riviere di Liguria, NUOVOIMAIE e Unogas. La produzione esecutiva è di Gruppo Eventi con la supervisione per la messa in onda di iCompany. Radio1 Rai è media partner.

di Francesca Monti

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