SPECIALE NATALE 2020: I LIBRI DA METTERE SOTTO L’ALBERO

Come da tradizione vi proponiamo una selezione di libri (in ordine casuale), usciti negli ultimi sei mesi del 2020, da regalare a Natale. Ne abbiamo scelti 27 di genere diverso, dalla cronaca al romanzo, dalla cucina alla storia. Buona lettura!

DREAMS ROAD – VIAGGI PER SPIRITI LIBERI (Mondadori) di Valeria Cagnoni ed Emerson Gattafoni

Con “Dreams Road”, storica e premiatissima trasmissione Rai, Valeria Cagnoni ed Emerson Gattafoni fanno sognare da vent’anni milioni di telespettatori con viaggi straordinari in sella alle loro motociclette.

Per la prima volta i due appassionati di motociclismo raccolgono alcune delle loro più entusiasmanti esperienze di viaggio in un libro edito da Mondadori Electa, “Dreams Road, Viaggi per spiriti liberi”, in uscita il 3 novembre.

Cari amici, abbiamo fatto due conti: più di mezzo milione di chilometri on the road, pari a quindici volte la circonferenza del pianeta, macinati lungo cinque continenti e una sessantina di Paesi del mondo. Tutto raccontato in quasi duecento puntate di Dreams Road, trasmesse in vent’anni dalla Rai. E siamo ancora in viaggio. A modo nostro, con semplicità e rispetto dei luoghi, delle persone incontrate e dei telespettatori. È come se li avessimo tutti, a milioni, lì accomodati sulle nostre selle”, raccontano Valeria ed Emerson che definiscono questo libro “un piccolo frammento, sette itinerari setacciati tra le nostre mille avventure, da sfogliare e da conservare come un album di famiglia, con dentro le emozioni, gli incontri, i ricordi, le immagini più evocative e commoventi. Perché la nostra speranza è che i nostri viaggi siano i viaggi di tutti”.

Sette itinerari che spaziano nei cinque continenti, dalla Nuova Zelanda all’Himalaya, dalla Patagonia al Sudafrica, ricchi di immagini spettacolari, suggestioni, storie e incontri, svelando anche i dietro le quinte dell’organizzazione dei loro viaggi.

Un libro imperdibile per tutti coloro che amano correre anche solo con il pensiero su territori sconfinati. In attesa di poter tornare a viaggiare e a scoprire le meraviglie del mondo non appena sarà di nuovo possibile.

E’ SEMPRE MEZZOGIORNO (Rai Libri) di Antonella Clerici

Diciotto anni è il tempo trascorso dall’amatissima conduttrice alla guida del primo programma di cucina italiano, il più longevo e di successo, “La prova del cuoco”. Dopo una breve parentesi, c’è stato il suo atteso ritorno su Rai 1 nel nuovo appuntamento quotidiano “E’ sempre mezzogiorno”.

Il libro propone ricette semplici cucinate da grandi chef, gli stessi che accompagnano da molto tempo il sodalizio di Antonella con la grande cucina d’autore. Oltre le vetrate della casa si apre un bosco, per ricordarci che siamo tutt’uno col mondo che abitiamo e che dobbiamo preservarlo per chi verrà dopo di noi, con azioni sostenibili che cominciano proprio dal nostro rapporto col cibo.

Il nuovo libro di Antonella Clerici è un’ode alla terra, alla cucina e alla convivialità, all’insegna dei valori sostenibili e dell’amore per il territorio.

LET THEM TALK – OGNI CANZONE E’ UNA STORIA (Mondadori) di Cesare Cremonini

La musica diviene, attraverso le parole dell’autore, racconto: delle sue canzoni e della sua vita, del passato ma anche del presente e del futuro, di una generazione e del suo modo di pensare, di Cremonini ma anche di tutti noi. Il libro è preordinabile su tutti gli store online a partire da sabato 7 novembre.

In queste pagine Cremonini finalmente si svela, con estro inafferrabile, come nel suo stile, disseminando la scrittura di indizi, di tessere che a poco a poco compongono il mosaico della sua personalità. Il fascino di Cremonini sta infatti proprio nelle sue contraddizioni, era un bambino introverso fino alle lacrime ma allo stesso tempo accentratore, esibizionista, già votato allo spettacolo: «sono stato un figlio che sfuggiva alle regole borghesi della famiglia pur assimilandone i comandamenti, per nulla impaurito dall’idea della fuga verso il mondo esterno, anzi attratto dagli sguardi degli altri. Un figlio che scriveva in continuazione, recitava, ballava, inventava, durante le vacanze in famiglia, durante le lezioni a scuola, durante i pomeriggi di studio, prima di dormire e anche nei sogni. Ogni sera nella camera dei miei andava in scena un musical diverso. Tutti i giorni con un’idea diversa di me».

LE REGOLE DELL’ACQUA – IL NUOTO E LA VITA (Rizzoli) di Raoul Bova

“Il nuoto è stata la prima lingua che ho avuto a disposizione per interpretare la vita. L’acqua mi ha dato la possibilità di crescere, mi ha insegnato ad ascoltare il mio corpo, sentirlo scivolare e prendere velocità, muoversi in un mondo in cui la gravità è impercettibile, perché è l’acqua che comanda, che sia un mare, un lago, un fiume, una piscina.” Ex promessa del nuoto giovanile, dopo una virata sbagliata la vita di Raoul Bova prende una direzione completamente diversa, quella cinematografica, a cominciare dal primo film dedicato ai fratelli Abbagnale a cui ne seguiranno molti altri. Eppure, quegli anni passati in piscina, le lunghe ore di allenamento, l’euforia delle prime vittorie, costituiscono un universo di riferimento che si rivelerà fondamentale anche per affrontare le sfide fuori dall’acqua. Inizia così il percorso di Raoul Bova per ritrovare tutte quelle regole apprese da bambino e riscoperte anche attraverso gli incontri con grandi campioni come Filippo Magnini, Massimiliano Rosolino, Emiliano Brembilla da lui coinvolti per vincere un record e realizzare la promessa fatta molti anni prima al padre. “Il mondo del nuoto è stato un serbatoio fantastico di lezioni di vita. Alcune le ho capite allora. Altre sono diventate più chiare col tempo” scrive l’autore. Il risultato è un libro commovente e sincero, la storia corale di una grande famiglia del Sud (anche se in casa era vietato parlare in dialetto), di un ragazzino che ce la mette tutta, di un padre e di un cronometro che improvvisamente ritorna nella vita del protagonista per rivelare che c’è sempre tempo per fare ancora una gara.

IN PROVINCIA SI SOGNA SBAGLIATO (Mondadori) di Marco Bocci

Un racconto appassionato della provincia italiana, dei sogni infranti di due fratelli e di una generazione intera, dell’illusione di inseguire una felicità che appare lontana come un miraggio e, invece, è talmente vicina che non ci accorgiamo neanche di averla a portata di mano: basterebbe aprire gli occhi per afferrarla.

La sua stanza nella casa di famiglia in quel paesino, Fantignole, sperduto nella provincia umbra, a Mirko è sempre sembrata troppo stretta. Troppo stretta per i suoi sogni, troppo distante dalle telecamere del cinema. Mirko si sente nato per qualcosa di diverso, per qualcosa di grande, lo sente nella pelle e nell’animo ogni giorno, dalla mattina alla sera. Lo sente e lo comunica a chiunque, col sorriso, l’allegria, la voglia di vivere. È nato col bisogno di apparire, di farsi vedere, è nato con quell’egocentrismo che appartiene a un attore, o quanto meno a un aspirante attore. Anzi, in cuor suo Mirko attore già lo è, innato, ha solo bisogno della conferma e di dimostrarlo a tutti in paese. Quell’aria provinciale di Fantignole, invece, suo fratello Pietro l’ha sempre amata. Per questo, fin da ragazzino ha cominciato a lavorare la terra e occuparsi delle bestie. Per questo, terminato il lavoro nei campi, va in officina ad aiutare il padre. Un figlio d’oro, di quelli che ne capitano uno su un milione, di quelli che non hanno bisogno gli venga detto nulla perché nulla trascurano. Questo è il mondo di Pietro, questo è sempre stato il suo sogno, il suo desiderio. Pietro e Mirko sono il giorno e la notte, insomma: mentre uno osserva la terra che lavora, l’altro volge lo sguardo al sole dei suoi sogni di gloria. Ma il sole, se lo si fissa troppo, rischia di accecare, e Mirko, a furia di inseguire ossessivamente la celebrità, finirà per far scontrare il suo mondo ambizioso e velleitario con quello concreto e pragmatico di Pietro. A volte per evitare di farsi del male non basta neanche essere fratelli.

PER VOLARE MI BASTANO GLI OCCHI. LA MIA LOTTA CONTRO LA SLA, IL MIO AMORE PER LA VITA (Rizzoli) di Paolo Palumbo

Paolo ha diciassette anni, tanti amici, successo con le ragazze, una famiglia meravigliosa, l’argento vivo addosso e un sogno: diventare chef. Quando un giorno in cucina un coltello gli sfugge dalle mani non ci fa troppo caso, pensa a una distrazione, pensa che la sera non farà più così tardi se la mattina dopo deve lavorare. Solo che poi i brutti segnali aumentano, e quando arriva una diagnosi certa il responso è terribile: SLA, sclerosi laterale amiotrofica, di cui Paolo diventa il più giovane ammalato in Europa. Le conseguenze estreme della malattia sono la paralisi completa, l’impossibilità di respirare autonomamente, di deglutire cibo di qualsiasi consistenza, di parlare emettendo suoni. Molti la riterrebbero una sentenza più che una diagnosi, ma non Paolo che, circondato e protetto dalla sua famiglia, continua a inseguire i suoi sogni; diventa tutt’uno con il fratello Rosario, il quale non esita un minuto a lasciare ogni suo progetto per stargli vicino; Paolo incontra Obama e Papa Francesco, arriva fino al palco del Festival di Sanremo con una canzone autobiografica. Paolo ogni giorno, sui social, si batte al fianco di chi soffre come lui, moltiplicando l’amore. “Per volare mi bastano gli occhi” è la testimonianza straordinaria di un ragazzo speciale, un racconto profondo e sincero di attaccamento alla vita, sempre.

DOPO DI TE – OLTRE LE ONDE DEL MARE di Matteo Tosi

Luca sta dormendo nel suo letto. Un incubo lo sveglia di colpo, sente il rumore di passi, la porta si apre. È Hélène: “Ti va di venire al mare?” Luca non risponde. L’orologio segna le ore 15.43. Luca è seduto in macchina, una Chevrolet d’epoca, al suo fianco la mamma Hélène. È una donna bella, elegante, che ha vissuto una vita nel jet set internazionale. Stanno percorrendo una strada sull’argine del Po, verso il mare. Luca ha tanta rabbia dentro ed è bloccato, Hélène vorrebbe che uscisse dal mondo nel quale si è rinchiuso e che ricominciasse a vivere, ma Luca non accetta che lei interferisca nella sua vita. La discussione si fa animata, una distrazione, un camion pesante attraversa la strada, l’impatto sembra inevitabile. Miracolosamente, non è successo nulla. L’orologio del cruscotto segna 16.43.

“Dopo di te – Oltre le onde del mare” è un appassionante romanzo breve a due voci, un dramma che racconta il conflitto tra una madre e un figlio. Un viaggio verso il mare che si rivela una catarsi dentro le loro vite. Un racconto di esigenza, di parole taciute e di riconciliazione.

I MURI DEL SILENZIO di Giusy Versace e Mjriam Bon

Nella lotta contro la violenza sulle donne molti sono ancora i muri da abbattere, primo fra tutti quello dell’omertà e del silenzio. Il muro di chi non vede o di chi fa finta di non vedere, il muro di chi non parla perché ha timore o perché si vergogna. Quell’omertà che opprime chi subisce violenza, chi ne è testimone, o chi ha taciuto trincerandosi dietro la paura, non riuscendo ad abbattere quei muri che oltre a non far parlare, non fanno sentire, né vedere.

Questo progetto, nato lo scorso anno sotto forma di mostra fotografica allestita alla Camera dei Deputati, Palazzo San Macuto a Roma, è diventato quest’anno un libro fotografico in edizione limitata, il cui ricavato andrà a sostegno di donne vittime di violenza.

Autrici sono ancora una volta Giusy Versace, campionessa paralimpica e capo del Dipartimento Nazionale Pari Opportunità e Disabilità del suo Gruppo alla Camera dei Deputati, e l’amica fotografa Mjriam Bon.

Un libro di 100 pagine, che raccoglie scatti già condivisi durante la mostra del novembre 2019, assieme a scatti nuovi e più recenti. In totale sono 75 i volti di persone note e meno note che hanno voluto sostenere il progetto, mettendoci la faccia. Personaggi della tv, del cinema, della radio, esponenti politici e donne vittime di violenza che, come le “sanzaru”, le tre scimmiette sagge della tradizione giapponese, si sono coperti con le proprie mani occhi, orecchie e bocca in forma di protesta e denuncia verso chi fa finta di non vedere, non sentire e non parlare.

Uscirà il 24 agosto “La casa sull'argine”, il nuovo libro della scrittrice  e poetessa Daniela Raimondi

LA CASA SULL’ARGINE (Casa Editrice Nord) di Daniela Raimondi

Protagonista del romanzo è la famiglia Casadio che vive da sempre nel borgo di Stellata, all’incrocio tra Lombardia, Emilia e Veneto. Gente semplice, schietta, lavoratrice. Poi, all’inizio dell’Ottocento, qualcosa cambia: Giacomo Casadio s’innamora di Viollca Toska, una zingara, e la sposa. Da quel momento, i discendenti della famiglia si dividono in due ceppi: i sognatori dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, che raccolgono l’eredità di Giacomo, e i sensitivi, che hanno gli occhi e i capelli neri di Viollca, la veggente. Da Achille, deciso a scoprire quanto pesa un respiro, a Edvige, che gioca a briscola con lo zio morto due secoli prima; da Adele, che si spinge fino in Brasile, a Neve, che emana un dolce profumo quando è felice, i Casadio vivono sospesi tra l’irrefrenabile desiderio di sfidare il destino e la pericolosa abitudine di inseguire i loro sogni. E portano ogni scelta sino in fondo, non importa se dettata dall’amore o dalla ribellione, dalla sete di giustizia o dalla volontà di cambiare il mondo. Ma soprattutto a onta della terribile profezia che Viollca ha letto nei tarocchi in una notte di tempesta…
La saga di una famiglia che si dipana attraverso due secoli di Storia, percorrendo gli eventi che hanno segnato l’Italia: dai moti rivoluzionari che portarono all’Unità fino agli Anni di Piombo. Una storia epica e intima insieme, un romanzo in cui immergersi per recuperare la magia dei sogni e ritrovare tutto ciò che ci rende davvero vivi.

IL CIELO STELLATO FA LE FUSA (Rizzoli) di Chiara Francini

Si tratta di una storia che prende vita sulle colline di Firenze, durante un giorno di maggio, in una dimora dal nome che pare scritto da Petrarca. O da Biancaneve. Villa Peyron al Bosco di Fontelucente. In questa magione profumata di fiori, caffellatte e bucati s’ha da svolgere, durante un fine settimana, un convegno prelibato che parla di Cibo e Cultura. I partecipanti, golosi di bellezza e d’arte, vengono da ogni angolo del creato. Governante e regina della magione è la Lauretta, colei che tutto tiene a bada, sbenedizionando a destra e a manca col mestolo disinvolto, la cucina sopraffina e la ciabatta lesta quanto la lingua. Ma d’improvviso, accade l’impensabile. Il variopinto bouquet d’umani si trova rinchiuso, sprangato per un tempo assai più lungo di quello immaginato. Una clausura involontaria, un perimetro stretto stretto, anche se straordinario. Che ne sarà dei nostri sventurati, alla ventura? Sconosciuti gli uni agli altri. In fondo anche a se stessi. E non potendo più uscire, che si fa? Ci si ispira al Decameron del Ser Boccaccio, si raccontano novelle! Tutti diventano oratrici e oratori per ritrovar l’allegrezza certo, ma in verità per dire assai di più. Ad accompagnare il lettore durante tutto il racconto, alla scoperta di questa straordinaria commedia umana, sarà Rollone il Vichingo, un gatto dal pelo fulvo.

ROMA: 2000 ANNI DI CORRUZIONE (Baldini+Castoldi) di Federica Angeli

La storia di Mafia Capitale non è solo una storia visibile, territorio della politica e dell’amministrazione, né corrisponde soltanto alle vicende torbide di corruzione e malaffare che lentamente e a fatica emergono: le ragioni della sua forza e della sua pericolosità affondano nel terreno dei quartieri e delle periferie, e risalgono a una storia antichissima. Nel suo nuovo libro, che contiene uno stralcio della sentenza della Cassazione del processo Mafia Capitale, Federica Angeli indaga la lunga storia della corruzione e della mafia a Roma: dalla vischiosità della pratica clientelare in età romana alla compravendita dei voti, dalle Verrine di Cicerone alle tangenti per gli appalti, fino all’ordinanza «Mondo di Mezzo» contro Massimo Carminati e Salvatore Buzzi. Una linea ininterrotta di fenomeni di concussione, di mazzette, estorsioni e comportamenti criminali che dall’Impero romano conduce fino a oggi, fino a noi. Un’inchiesta necessaria, scomoda, accurata e dirompente, che svela, passo dopo passo, come le tessere di un mosaico oscuro e vivo, il volto di una Roma di cui molti non vogliono ancora sapere nulla.

UNA TERRA PROMESSA (Garzanti) di Barack Obama

Un personalissimo racconto in presa diretta del Presidente che ci ha dato la forza di credere nel potere della democrazia.

In questo libro, Barack Obama racconta in prima persona la propria incredibile odissea, da giovane alla ricerca di un’identità a leader del mondo libero, e descrive con sorprendente ricchezza di particolari la propria educazione politica e i momenti più significativi del primo mandato della sua storica presidenza, un periodo di profonde trasformazioni e sconvolgimenti. Obama accompagna i lettori in un viaggio appassionante, dalle iniziali aspirazioni politiche fino alla decisiva vittoria nel caucus dell’Iowa – che ha dimostrato la forza dell’attivismo civile – e alla memorabile notte del 4 novembre 2008, quando è stato eletto 44° presidente degli Stati Uniti, diventando il primo afroamericano a ricoprire la più alta carica della nazione.

Riflettendo sulla presidenza, Obama propone una acuta e inedita esplorazione delle grandi possibilità ma anche dei limiti del potere, e apre nuovi scorci sulle dinamiche del conflitto politico americano e della diplomazia internazionale.

OGGI FACCIO AZZURRO (Mondadori) di Daria Bignardi

Galla si chiama così in onore dell’imperatrice Galla Placidia: «Darmi quel nome è stato uno dei pochi gesti coraggiosi di mia madre». Da quando è stata lasciata dal marito, improvvisamente e senza spiegazioni, passa le giornate sul divano a fissare la magnolia grandiflora del cortile, fantasticando di buttarsi dal balcone per sfuggire a un dolore insopportabile di cui si attribuisce ogni colpa. Esce di casa solo per vedere la psicanalista Anna Del Fante o per andare in carcere. «Da quando Doug mi ha lasciata sto bene solo dentro. Canto con altre dieci volontarie in un coro di detenuti tossicodipendenti. Anche io devo disintossicarmi.»
Durante il primo viaggio da sola, a Monaco di Baviera, entra per caso in un museo dove è allestita la mostra della pittrice tedesca Gabriele Münter. Galla, che da ragazza studiava arte, ricorda solo che la Münter era nel gruppo del Cavaliere Azzurro con Vasilij Kandinskij. Ma quel giorno le sue opere «così piene di colore e prive di gioia» la ipnotizzano.
Da quel momento la voce di Gabriele entra nella vita di Galla: la tormenta, la prende in giro e intanto le racconta la sua lunga storia d’amore con Kandinskij, così simile a quella di Galla con Doug.
Mentre il dialogo tra le due si fa sempre più animato, la strada di Galla incrocia quella di altri due pazienti di Anna Del Fante: Bianca, un’adolescente che non riesce più ad andare a scuola, e Nicola, seduttore compulsivo e vittima di attacchi di panico. Le imprevedibili conseguenze di questo incontro potrebbero cambiare le vite di tutti e tre.
Una storia irresistibile – a tratti comica e a tratti struggente – che mescola leggerezza e profondità, grazia e tenerezza, esplorando il nostro rapporto con il dolore, che è poi il nostro rapporto con noi stessi.

IO SONO MIO FRATELLO (Mondadori) di Giorgio Panariello

“È lui? Nei film gialli, l’ispettore di polizia lo domanda subito dopo aver sollevato il telo e mostrato il viso della vittima. Invece all’obitorio nessuno me lo chiese. La risposta era nella carezza che gli passai sul viso, finalmente in pace, o nel bacio che gli appoggiai sulla fronte. Franchino, mio fratello, era un’anima buona, tutto il male che aveva fatto lo aveva fatto a sé stesso. Lo avevano ritrovato buttato come un animale, anzi con meno dignità, come un sacco di rifiuti tra le piante del lungomare di Viareggio. Non ero pronto, non mi ero preparato. Era Natale, porca miseria, a Natale non possono accadere cose simili”.

Giorgio Panariello custodisce una storia. Lui e il suo fratello minore sono stati entrambi abbandonati dalla madre subito dopo la nascita. Giorgio viene affidato ai nonni materni, Franco invece finisce in un istituto. Mentre Giorgio cresce e diventa uno degli uomini di spettacolo più amati d’Italia, Franco cade nella tossicodipendenza. Fino alla tragica fine. In questo libro per la prima volta Panariello ha deciso di raccontare il filo nascosto (la preoccupazione costante, il senso di colpa) che da sempre corre nella sua vita. Un libro straziante e dolcissimo, che grazie all’onestà e all’accuratezza dei sentimenti sa muovere le corde più profonde delle nostre emozioni.

TI ASPETTERO’ TUTTA LA VITA. PENSIERI D’AMORE (Chiarelettere) di Nadia Toffa

L’opera racchiude i pensieri d’amore che Nadia ha lasciato in consegna alla madre Margherita. Come la malattia, anche l’amore va guardato in faccia e vissuto per quello che può dare, qualsiasi fine potrà avere. Negli ultimi mesi della sua vita, seppure debilitata dalla malattia, la conduttrice e inviata de Le Iene non ha mai smesso di scrivere, dando espressione ai propri sentimenti, anche quelli più intimi. In questi pensieri c’è tutto il cuore di Nadia, il suo temperamento forte, la sua dolcezza e bellezza interiore. Come per “Non fate i bravi” uscito nel 2019 pochi mesi dopo la sua prematura scomparsa, anche questo libro viene pubblicato su richiesta dell’autrice, che ha lasciato alla mamma centinaia di testi elaborati sullo smartphone.

IL MIO VALZER CON PAPA’ (Rai Libri) di Rita Dalla Chiesa

I ricordi di bambina cresciuta con la famiglia in una caserma dell’Arma cambiando spesso città. L’adolescenza ribelle e il non saper stare troppo “nei ranghi”. Il varcare la soglia dell’età adulta fatta di nuove consapevolezze. Ma, accanto a lei, l’uomo che nonostante la sua triste e prematura scomparsa non smetterà mai di ballare insieme alla sua adorata figlia. Questa è l’immagine che Rita dalla Chiesa ha di suo padre Carlo Alberto, per tutti noi figura simbolo della lotta delle istituzioni italiane contro il terrorismo e la mafia, vittima nell’82 di un infame agguato. In occasione dei cento anni dalla sua nascita, l’autrice ci regala il ritratto commosso, orgoglioso, tenero e vivido, di un uomo che ha incarnato il senso della giustizia e della capacità di lotta contro le diverse forme del male sociale. Ma, soprattutto, l’omaggio di una figlia che ha perso tragicamente suo padre, strappato troppo presto all’affetto suo e dei suoi fratelli.

Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone

FIORI PER I BASTARDI DI PIZZOFALCONE (Einaudi) di Maurizio De Giovanni

È una splendida mattina di primavera, la città è illuminata da una luce perfetta, nell’aria l’odore del mare si mescola al profumo del glicine, della ginestra, dell’anemone. Della rosa. Come può venire in mente di uccidere qualcuno in un giorno come questo, in un posto come questo? Savio Niola, proprietario di uno storico chiosco di fiori, è stato ammazzato. Un delitto che sconvolge Pizzofalcone, perché l’anziano era amato da tutti nel quartiere. Lo consideravano una specie di «nonno civico», che non avendo una famiglia propria si prodigava per quelle degli altri. Aiutava i giovani spingendoli a studiare, cercando di tenerli lontani da strade senza ritorno; chiunque si rivolgesse a lui poteva contare su una parola gentile, su un po’ di attenzione, se necessario su un sostegno materiale. Eppure è stato letteralmente massacrato. Chi può avere tanto odio, tanta rabbia in corpo da compiere un gesto simile? Poco tempo prima l’uomo si era esposto contro il racket che taglieggia i commercianti della zona, ma la pista della criminalità organizzata non convince i Bastardi, ancora una volta alle prese con un caso difficile da cui, forse, dipendono le sorti del commissariato. Un commissariato che, per loro, è ormai molto più di un luogo di lavoro. Come per Savio era il suo chiosco.

L'ultimo giorno di Roma. La trilogia di Nerone vol. 1

L’ULTIMO GIORNO DI ROMA. LA TRILOGIA DI NERONE VOL. 1 (HarperCollins/Rai Libri) di Alberto Angela

Saranno Vindex e Saturninus, due vigiles di turno quel giorno, a guidarci per le strade alla scoperta della vita quotidiana di uno dei più grandi centri abitati dell’epoca. Durante la loro ronda, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l’ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una città dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia è sempre in agguato… Seguendoli nel loro lavoro quotidiano, scopriamo una Roma in gran parte fatta di legno, entriamo nelle botteghe colme di merci infiammabili che si affacciano sulle strade, sentiamo i rumori e gli odori che provengono da ogni parte e assistiamo a scene all’ordine del giorno in una Roma multiculturale che somiglia a quella di oggi molto più di quanto si pensi. Basandosi su dati archeologici e fonti antiche, e grazie al contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, Alberto Angela ricostruisce per la prima volta un importantissimo episodio che ha cambiato per sempre la geografia di Roma e la nostra Storia: il Grande incendio del 64 d.C. Con questo suo libro, il primo della Trilogia di Nerone, ci guida nella vita delle persone realmente esistite al tempo di Nerone (dai più noti Plinio il Vecchio e Tito a quelli sconosciuti come lo scenografo di corte Alcimus e la pescivendola Aurelia Nais) e ci regala un racconto storico dallo stile cinematografico, incredibilmente coinvolgente, unico nel suo genere.

Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta»

INSIEME IN CUCINA (Mondadori) di Benedetta Rossi

“Gli anni sono passati, ma io ho ancora la passione di quand’ero bambina e il piacere della condivisione di quand’ero ragazza. Da adulta capisco la necessità di chi deve conciliare la quotidianità con la velocità e la qualità di un pasto che accontenti tutta la famiglia. Quindi questa volta ho pensato di proporvi le mie ricette partendo dagli ingredienti che abbiamo in casa tutti, quelli che in frigorifero e in dispensa si trovano sempre”. (Benedetta Rossi). Benedetta Rossi ci sorprende ancora una volta e anche in questo libro ha voluto trasmettere la sua cucina e il suo stile di vita con semplicità e divertimento. Benedetta è instancabile nella ricerca di nuovi sapori e abbinamenti, e sa bene che per una cena, un buffet o un anniversario, per un peccato di gola o per la tavola di tutti i giorni chi cucina deve combinare il gusto alla praticità. Lei è impareggiabile nel rendere una ricetta alla portata di tutti e nel dare i suggerimenti giusti per ogni occasione: piatti gustosi, facili e che riescono sempre. In questo libro Benedetta propone le sue ricette partendo dagli ingredienti che tutti abbiamo in casa, quelli che, se apriamo il frigorifero, l’armadietto di cucina o la dispensa, senz’altro non mancano. Ci suggerisce anche presentazioni alternative delle pietanze, e ricette comode e di rapida realizzazione. E stavolta non è sola: il simpatico marito Marco ha deciso di partecipare con alcune delle sue “ricette inutili”.

Io sono l'abisso

IO SONO L’ABISSO (Longanesi) di Donato Carrisi

Sono le cinque meno dieci esatte. Il lago s’intravede all’orizzonte: è una lunga linea di grafite, nera e argento. L’uomo che pulisce sta per iniziare una giornata scandita dalla raccolta della spazzatura. Non prova ribrezzo per il suo lavoro, anzi: sa che è necessario. E sa che è proprio in ciò che le persone gettano via che si celano i più profondi segreti. E lui sa interpretarli. E sa come usarli. Perché anche lui nasconde un segreto. L’uomo che pulisce vive seguendo abitudini e ritmi ormai consolidati, con l’eccezione di rare ma memorabili serate speciali. Quello che non sa è che entro poche ore la sua vita ordinata sarà stravolta dall’incontro con la ragazzina col ciuffo viola. Lui, che ha scelto di essere invisibile, un’ombra appena percepita ai margini del mondo, si troverà coinvolto nella realtà inconfessabile della ragazzina. Il rischio non è solo quello che qualcuno scopra chi è o cosa fa realmente. Il vero rischio è, ed è sempre stato, sin da quando era bambino, quello di contrariare l’uomo che si nasconde dietro la porta verde. Ma c’è un’altra cosa che l’uomo che pulisce non può sapere: là fuori c’è già qualcuno che lo cerca. La cacciatrice di mosche si è data una missione: fermare la violenza, salvare il maggior numero possibile di donne. Niente può impedirglielo: né la sua pessima forma fisica, né l’oscura fama che la accompagna. E quando il fondo del lago restituisce una traccia, la cacciatrice sa che è un messaggio che solo lei può capire. C’è soltanto una cosa che può, anzi, deve fare: stanare l’ombra invisibile che si trova al centro dell’abisso.

C'era una volta adesso

C’ERA UNA VOLTA ADESSO (Longanesi) di Massimo Gramellini

«Tutto il mondo affrontava la stessa prova. Qualcuno ne approfittò per cambiare». Cosa racconteremo di noi e della nostra vita ai nostri nipoti? Mattia decide di iniziare dalla primavera dei suoi nove anni, nel 2020, quando, mentre il mondo da un giorno all’altro si rinchiude in casa, si ritrova costretto nel microcosmo di un condominio di ringhiera a fronteggiare il suo più grande nemico: quel padre che l’aveva abbandonato quando aveva solo tre anni. Mentre tutto si stravolge, l’ansia e la paura prendono il sopravvento, la scuola viene racchiusa in un computer, i vicini cantano dai balconi e gli amori vivono storie impossibili, il piccolo Mattia, grazie all’aiuto di una nonna che dai libri e dalle stelle ha appreso la tenera saggezza della vita, e di una sorella ribelle e affettuosa, comincerà a capire qualcosa di nuovo e importante: diventare grandi significa anche provare a scommettere sugli altri e imparare a fidarsi. Persino dei più acerrimi nemici. Massimo Gramellini, con la sua empatia, ci racconta in una storia di sentimenti e speranze la sorprendente scoperta di potersi continuamente reinventare.

Donne dell'anima mia

DONNE DELL’ANIMA MIA (Feltrinelli) di Isabel Allende

Isabel parte dalle origini, dai dati biografici di un’infanzia e di un’adolescenza passate nella cornice di una rigida struttura patriarcale. L’istinto di ribellione in lei è una sorta di reazione naturale a questa esistenziale forma di discriminazione che genera l’attitudine filosofica che l’ha portata negli anni a schierarsi sempre con i deboli, con gli emarginati e con tutte le donne, vittime di una mancata emancipazione. Isabel ci racconta le tappe del suo cammino, la consapevolezza dell’importanza dell’indipendenza economica, le relazioni tra sessi, la sua biografia sentimentale e professionale. E poi la terza età, ciò che ha significato per lei, donna pienamente liberata e convinta che i modelli imposti portino a una forma di pregiudizio contro la vecchiaia non dissimile dagli atteggiamenti sessisti e razzisti.

A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l'Italia

A RIVEDER LE STELLE (Mondadori) di Aldo Cazzullo

Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l’eredità dell’Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell’umanesimo. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il poeta delle donne. È solo grazie alla donna – scrive – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta – con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità – l’altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell’Istria e della Dalmazia, l’Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra

L'appello

L’APPELLO (Mondadori) di Alessandro D’Avenia

E se l’appello non fosse un semplice elenco? Se pronunciare un nome significasse far esistere un po’ di più chi lo porta? Allora la risposta “presente!” conterrebbe il segreto per un’adesione coraggiosa alla vita. Questa è la scuola che Omero Romeo sogna. Quarantacinque anni, gli occhiali da sole sempre sul naso, Omero viene chiamato come supplente di Scienze in una classe che affronterà gli esami di maturità. Una classe-ghetto, in cui sono stati confinati i casi disperati della scuola. La sfida sembra impossibile per lui, che è diventato cieco e non sa se sarà mai più capace di insegnare, e forse persino di vivere. Non potendo vedere i volti degli alunni, inventa un nuovo modo di fare l’appello, convinto che per salvare il mondo occorra salvare ogni nome, anche se a portarlo sono una ragazza che nasconde una ferita inconfessabile, un rapper che vive in una casa famiglia, un nerd che entra in contatto con gli altri solo da dietro uno schermo, una figlia abbandonata, un aspirante pugile che sogna di diventare come Rocky… Nessuno li vedeva, eppure il professore che non ci vede ce la fa. A dieci anni da “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, Alessandro D’Avenia torna a raccontare la scuola come solo chi ci vive dentro può fare. E nella vicenda di Omero e dei suoi ragazzi distilla l’essenza del rapporto tra maestro e discepolo, una relazione dinamica in cui entrambi insegnano e imparano, disponibili a mettersi in gioco e a guardare il mondo con occhi nuovi. È l’inizio di una rivoluzione? “L’Appello” è un romanzo che, attingendo a forme letterarie e linguaggi diversi – dalla rappresentazione scenica alla meditazione filosofica, dal diario all’allegoria politico-sociale e alla storia di formazione -, racconta di una classe che da accozzaglia di strumenti isolati diventa un’orchestra diretta da un maestro cieco. Proprio lui, costretto ad accogliere le voci stonate del mondo, scoprirà che sono tutte legate da un unico respiro.

A babbo morto. Una storia di Natale

A BABBO MORTO. UNA STORIA DI NATALE (Bao) di Zerocalcare

Natale… i regali, il cenone, i parenti… ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro!

PADOVA CHE NESSUNO CONOSCE (Newton Compton Editori) di Silvia Gorgi

Padova, nel corso della sua straordinaria storia, è stata un centro culturale e scientifico. Fra XIII e XIV secolo era al centro della produzione letteraria con uno dei capolavori del Medioevo, opera di un padovano, Rolandino. In quell’epoca, in città, si forma un circolo d’intellettuali che darà vita al “preumanesimo”: Albertino Mussato viene coronato “poeta” per la tragedia Ecerinis, in cui Ezzelino III diviene “figlio del demonio”. Un’opera che fa discutere, e che spinge Dante a prendere posizione sulla dinastia dei da Romano. Sul finire del Trecento, Cennino Cennini, alla corte dei Carraresi, compone il primo trattato sulla pittura: Il Libro dell’Arte, con un concetto dell’Arte che anticipa il Rinascimento. Intanto un nuovo ballo conquista le corti europee: la “danza pavana”, primato tutto patavino. Dal XVI secolo Padova diviene fulcro della rivoluzione scientifica e medica, a partire dalla definizione di “teatro anatomico” del medico Alessandro Benedetti. E gli anatomisti della sua scuola conquisteranno artisti come Leonardo e Michelangelo. Il fascino oscuro della dissezione dei cadaveri di Vesalio e di Fabrici d’Acquapendente, gli studi sulla sifilide e i suoi rimedi, fra cui il profilattico, descritto per la prima volta da Gabriele Falloppio, l’anatomia patologica di Giovanni Battista Morgagni, sono punti fondamentali nel percorso, lungo secoli, della medicina patavina. Un percorso che a Padova ha preso forma, e che da Padova ha cambiato il mondo.

INTERVISTE AI TEMPI DEL LOCKDOWN di Francesca Monti 

L’emergenza coronavirus ha stravolto le vite di tutti noi e fermato l’Italia intera bloccando la musica, il cinema, il teatro, lo sport. Questo libro è un viaggio lungo due mesi tra speranze, ricordi, sogni e interrogativi sugli scenari futuri e sulle difficoltà vissute dai vari settori, raccontato attraverso le interviste a celebri attori, attrici, cantanti, sportivi, realizzate nei due mesi del lockdown, intervallate da riflessioni e brevi racconti scritti dall’autrice.

Questi i personaggi intervistati dalla giornalista comasca: Luca Argentero, Dodi Battaglia, Valeria Bilello, Valeria Cagnoni ed Emerson Gattafoni, Emanuel Caserio, Samuele Cavallo, Barbara Chichiarelli, Benedetta Cimatti, Ilenia D’Ambra, Davide De Marinis, Dolcenera, Francesca Figus, Iaia Forte, Federica Fracassi, i Jalisse, Alberto Malanchino, Paola Minaccioni, Bianca Nappi, Antonella Prisco, Elena Sofia Ricci, Barbara Ronchi, Dajana Roncione, Nina Soldano, Marina Tagliaferri, Simone Tomassini, Alessio Vassallo, Dorothea Wierer.

I proventi saranno devoluti in beneficenza. Il libro è disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/INTERVISTE-AI-TEMPI-DEL-LOCKDOWN-ebook/dp/B089YT6J48/ref=tmm_kin_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=1592331210&sr=8-1

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