“Canto per la terra”, il singolo per il WWF Bologna dell’Orchestra Suonare Migliora il Mondo

In un clima natalizio 2020 decisamente particolare prende forma il videoclip ufficiale del “Canto per la Terra” dell’Orchestra “Suonare Migliora Il Mondo”, formata dagli alunni delle scuole Elementari e Medie dell’Istituto Comprensivo Cavicchi di Pieve di Cento, in provincia di Bologna.

I componenti del Coro, che appaiono virtualmente riuniti grazie all’oramai familiare live-streaming, intonano con entusiasmo il brano, un vero e proprio inno alla salvaguardia dell’ambiente, diretti dal maestro Andrea Dessì. Sia loro sia i musicisti dell’Orchestra “Suonare Migliora il Mondo” provengono dalle Scuole Elementari “De Amicis” di Pieve di Cento, “Don Bosco” di Castello d’Argile e “Pace Libera Tutti” di Mascarino e delle Scuole Medie “Gessi” di Pieve di Cento e Castello d’Argile. Special guest del coro Filippo Dessí, figlio del noto musicista e compositore bolognese.

Il video è online sul canale YouTube “PMS Studio”, l’etichetta discografica di Raffaele Montanari (co-autore della musica) che assieme allo scrittore Michele Dessì (autore del testo) e al WWF Bologna Metropolitana ha sostenuto l’iniziativa di sensibilizzazione, con la speranza che la pandemia mondiale ancora in corso ci faccia riflettere sul rapporto conflittuale tra uomo e natura.

IL BRANO

Canto per la Terra è il brano composto, arrangiato e diretto da Andrea Dessì e Raffaele Montanari, con testo dello scrittore bolognese Michele Dessì, che è disponibile in formato digitale ( https://fanlink.to/cantoperlaterra ).

Si tratta di un brano cantato e suonato dai ragazzi dell’Istituto Comprensivo di Pieve di Cento, alunni che vanno dalla 4A elementare alla terza media delle scuole di Pieve di Cento, Castello d’Argile e Mascarino.

Gli alunni che hanno suonato fanno parte dell’Orchestra Suonare Migliora il Mondo della scuola media e hanno inoltre partecipato con i propri strumenti alla registrazione, dando il loro personale contributo al brano.

È proprio la partecipazione degli alunni ed il loro entusiasmo che rende emozionante il brano, realizzato in parte nello studio della PMS Studio di Ravenna e in parte tramite registrazioni online a distanza (causa Covid-19) effettuate da Andrea Dessì con l’aiuto e il sostegno di tutte le maestre, i professori ed i genitori che hanno aderito all’iniziativa.

Il relativo video, registrato durante il lockdown, sarà pubblicato in autunno con data da decidere.

IL PROGETTO

I ragazzi, che sono il nostro futuro, cantano lanciando un messaggio, indirizzato ai noi grandi, affinché gli adulti lascino alle generazioni future un terra ancora vivibile. Tema attualissimo vista la ribellione della natura per riequilibrare la mano invasiva e irrispettosa dell’uomo.

Il tutto si concretizza dalla collaborazione fra gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Pieve di Cento e il WWF Bologna Metropolitana che collabora in questo progetto sostenendo il messaggio rivolto a tutti. Il titolo del brano del brano è significativo: Canto per la Terra, in suo favore.

Parte degli incassi sarà devoluto al WWF Bologna e parte alla Scuola di Pieve di Cento. I Comuni di Pieve ed Argile danno il loro patrocinio per il sostengo all’iniziativa. L’idea nasce dal Professor Andrea Dessì, docente di chitarra presso la Scuola Media ad Indirizzo Musicale di Pieve di Cento dove coordina appunto l’Indirizzo Musicale e l’orchestra dei ragazzi.

Dessì è anche musicista affermato, nonché compositore arrangiatore e chitarrista conosciuto in tutta Italia per i suoi progetti originali e le sue collaborazioni che spaziano dal pop italiano (Biagio Antonacci, Mietta, Fabio Concato, ecc.) al jazz internazionale (Frank Marocco, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, ecc.).

L’Orchestra della scuola è formata da 4 strumenti (chitarre, fisarmoniche, percussioni e violini) con circa 20 ragazzi per strumento e un totale di 80 ragazzi.

Da tempo il musicista aveva in mente di unire musica, educazione ambientale con la partecipazione dei ragazzi. E grazie all’appoggio della Dirigente della scuola, Dott. Giuseppa Rondelli, e alla cortese quanto fondamentale collaborazione di tutti i docenti della scuola media ed elementare, è riuscito nell’impresa.

Il progetto doveva partire a marzo; era tutto pronto. Poi la scuola, come il resto del mondo, è stata travolta dal Covid-19. Nonostante tutto, con pazienza e determinazione e soprattutto grazie all’entusiasmo dei ragazzi, le registrazioni audio e video sono state effettuate lo stesso tramite la Didattica a Distanza e soluzioni ottimali attuate dal Prof. Dessì e dal produttore Raffaele Montanari, che con pazienza e sapienza hanno montato il lavoro svolto dagli alunni.

Gli studenti di 4a e 5a elementare di Pieve di Cento, Argile e Mascarino, hanno cantato il brano. Tanti i professori e gli alunni che hanno partecipato e sostenuto il progetto: saranno nominati uno ad uno nel video, a partire da Silvia Corsini e Susanna Pinto, responsabili della scuola che si sono prodigate affinché il progetto venisse alla luce.

LA COPERTINA

Il Professore d’Arte Claudio Nicoli è un affermato e riconosciuto scultore, che tra l’altro ha vinto il prestigioso Fiorino d’Oro della città di Firenze nel 2019. Sotto la sua guida alcuni alunni hanno realizzato il disegno che diventa ora la copertina digitale del brano.

IL TESTO

Il testo di Canto per la Terra è stato scritto da Michele Dessì con la supervisione e la collaborazione di Andrea Dessì.

L’obbiettivo era un testo che ponesse, in modo leggero ma chiaro, le problematiche ambientali attuali e che, nello stesso tempo, usasse un testo semplice e comprensibile per i bimbi di varie età, dalle elementari alle medie.

L’operazione riesce brillantemente. Il testo infatti propone rime e concetti divertenti per i bimbi, pur trattando un tema difficile da trattare anche per gli adulti.

Quindi il tema vagamente scherzoso non va assolutamente frainteso: è stato voluto proprio per affrontare un tema spinoso e chissà che in qualche modo anche i grandi possano recepire, attraverso i figli, l’urgenza di un cambio di stile di vita per salvare il pianeta, che è il concetto di fondo.

IL FUTURO

La speranza è di diffondere il brano nelle scuole italiane per dare un’opportunità di riflessione agli alunni, per un momento fortemente educativo per le nuove generazioni sulle tematiche ambientali.

Nonostante la difficile situazione attuale, il proposito è di diffondere, negli anni, questo brano in altre scuola d’Italia. E se tutto andrà bene ci potrebbe essere una versione in inglese del brano.

CURIOSITÀ

Le scuole medie che hanno l’indirizzo musicale, cioè un’Orchestra di ragazzi formata generalmente da 4 strumenti hanno una sigla, SMIM: Scuole Medie ad Indirizzo Musicale.

Tempo fa, in occasione di un concorso, il prof. Dessì si è ispirato proprio a questa sigla per dare il nome alla sua Orchestra: Suonare Migliora il Mondo. Nome che sposa perfettamente l’ideale di questo progetto. La musica sia musa e portatrice di miglioramenti, riflessioni e bellezza.

DICHIARAZIONI

«Sentire i ragazzi cantare e suonare il brano è stato commovente… Spero che questa messaggio, che non ha nessuna pretesa, possa smuovere le coscienze, far riflettere i ragazzi e gli adulti sula situazione climatica attuale, sul futuro del pianeta. Spero che questa attività possa essere un input per altre iniziative simili, siano esse artistiche, educative o altro. Siamo ospiti in questo pianeta e lo stiamo distruggendo». Queste le dichiarazioni di Andrea Dessì rilasciate alla stampa.

WWF BOLOGNA METROPOLITANA

WWF Bologna Metropolitana ha accolto con piacere ed entusiasmo la proposta di collaborazione del Prof. Dessì. L’associazione bolognese ha come direttivo Angelo Michelucci (Vice Presidente), Franco Candi (Presidente), Dino Vaccari (Vice Presidente). Il referente del progetto, Angelo Michelucci, aveva proposto attività e incontri con le scuole di Bologna e della provincia. Gli incontri avrebbero previsto concerti e divulgazione delle attività con il patrocinio del WWF. Un’attività, seppur divertente, con l’obiettivo di coinvolgere i ragazzi e renderli coscienti della situazione climatica attuale. La complicata situazione sanitaria attuale rende incerte tutte le iniziative di divulgazione, ma questo progetto ha il respiro lungo e potrà vivere per anni.

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