Intervista con l’attore e regista Myles Pollard: “L’arte è importante per qualsiasi civiltà, specialmente nel periodo attuale. La gente ha bisogno di conforto, di comprensione, di esprimersi e acquisire consapevolezza di sé”

Myles Pollard è tra gli attori australiani più poliedrici, affascinanti e amati dal pubblico, ha preso parte a serie di grandissimo successo come McLeod’s Daughters, nel ruolo di Nick Ryan, ottenendo due nomination ai Logie Awards, Home and Away, Packed to the Rafters, Underbelly, Double Trouble, East West 101, All Saints, Rescue Special Ops e Mystery Road.

Ha recitato nei film Wolverine e Drift per i quali ha vinto il premio come miglior attore ai Western Australia Screen Awards, The War That Changed Us, Looking For Grace, Jasper Jones, e The Gateway, ha debuttato alla regia con il cortometraggio Payne’s Find che ha vinto diversi riconoscimenti e ha diretto un altro corto intitolato Christine conquistando il Best Indie Fim al New York Film Awards.

In questa intervista esclusiva che ci ha gentilmente concesso Myles Pollard ci ha parlato del film “A Walk in the park” in cui tornerà a recitare al fianco di Bridie Carter, dei ricordi legati al set della serie “McLeod’s Daughters”, dei corsi di recitazione da lui tenuti in qualità di insegnante, della situazione dei teatri in Australia, dei prossimi progetti e del desiderio di interpretare in futuro Iago o Re Lear.

Myles, iniziamo parlando dei workshops “Drama for Camera” per bambini e “Acting for Camera” per adolescenti e adulti. Cosa ti affascina di più della professione di insegnante?

“Mi piace molto vedere crescere nei ragazzi la fiducia e l’autostima e iniziare a sviluppare abilità di recitazione che non solo arricchiranno le loro capacità come performer ma anche come esseri umani”.

Come è nata la tua passione per la recitazione?

“Ho sviluppato un amore per il cinema e la televisione in tenera età e ho iniziato a recitare in piccoli spettacoli e musical alle scuole elementari. I miei genitori erano entrambi molto “musicali”, mia madre era un’insegnante nelle stesse scuole che ho frequentato e mio padre era il direttore. Spesso dirigevano spettacoli teatrali/musicali per le piccole comunità in cui vivevamo e mi incoraggiavano sempre a partecipare. Ricordo anche che quando avevo circa 7 anni ho fatto un piccolo film horror/fantascientifico con alcuni bambini del vicinato, tutto girato con una cinepresa super 8. Sono sempre stato affascinato dal raccontare storie e la recitazione era un’estensione di questo”.

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Cosa puoi dirci riguardo al film A Walk In The Park, di cui sei protagonista con Bridie Carter, 16 anni dopo la tua ultima apparizione in McLeod’s Daughters e che avete presentato ai fan di tutto il mondo con l’evento online Talk A Walk In The Park?

“Come tutti in ogni parte del pianeta, io e Bridie ci siamo trovati a vivere in un nuovo mondo ai tempi del COVID e volevamo una storia da portare ai nostri fan che parlasse di questo momento in cui eravamo tutti insieme. Ci è stata offerta una sceneggiatura scritta appositamente per noi, da uno scrittore americano che non avevamo mai incontrato, Robert Lewis Vaughan. Si tratta di una storia globale sull’amore, la vita e la famiglia raccontata attraverso gli occhi di una coppia sposata che ricorda la loro vita insieme. È un’opera potente sulla connessione e la famiglia in un periodo di volatilità e di cambiamenti inquietanti. È emozionante pensare che Bridie ed io ci ritroveremo insieme per la prima volta sullo schermo dopo McLeod’s Daughters in ‘A Wall In The Park'”.

Tra i ruoli che hai interpretato nella tua carriera c’è quello di Nick Ryan in “McLeod’s Daughters”, una serie TV molto popolare anche qui in Italia. Che ricordi hai del primo giorno sul set?

“Ricordo di aver fatto una scena d’azione sulla mia moto e di essermi emozionato troppo e di essermi schiantato contro un muro. Era la mia primissima scena e sono finito disteso sulla schiena con la moto sopra di me mentre tutto il cast e la troupe correvano in mio aiuto. Il mio corpo stava bene ma il mio ego era un po’ ammaccato e malconcio (sorride)”.

Posie Graeme-Evans ha annunciato che sta scrivendo la storia per il reboot di “McLeod’s Daughters Movie”. Ti piacerebbe partecipare?

“Assolutamente sì. Ho amato far parte della meravigliosa storia di Posie e sarei onorato di partecipare al reboot. Sarà affascinante vedere dove sono finiti tutti i personaggi, come sono i loro figli e quali sfide ci aspettano”.

Cosa puoi dirci sul dottor James Edmunds che hai interpretato in Home & Away?

“Era un uomo complesso. Era un medico di successo che viveva un matrimonio un po’ disfunzionale e cercava di fare del suo meglio. Ha fatto qualche errore ma era veramente innamorato di Roo Stewart”.

Hai fatto il tuo debutto alla regia con Payne’s Find e poi hai diretto un altro cortometraggio chiamato Christine. Ti piacerebbe dirigere un film in futuro?

“Assolutamente sì. Sto scrivendo altri progetti e ho in programma di dirigerne alcuni. Mi piace molto dirigere le performance, probabilmente un segno distintivo del mio DNA e della mia esperienza nell’insegnamento, e amo semplicemente raccontare storie in generale. La regia è sicuramente il prossimo passo per me”.

C’è un personaggio che non hai ancora interpretato e che ti piacerebbe fare a teatro o al cinema?

“Mi piacerebbe interpretare Iago (da Otello di Shakespeare) un giorno e quando sarò vecchio e coi capelli grigi vorrei impersonare Re Lear (da Re Lear di Shakespeare). Vorrei anche fare un personaggio storico in un film biografico”.

Dopo The Brothers of Brigadier Station hai recentemente narrato l’audiolibro The (un)Lucky Sperm: Tales of my bizarre childhood – un divertente memoir di Brett Preiss. Com’è stata questa esperienza?

“Mi è piaciuta tanto. La narrazione di un audiolibro è molto divertente. Ti immergi nella storia e hai solo la tua voce per darle vita. Adoro interpretare i diversi personaggi, siano essi maschi, femmine, giovani, anziani, ecc. The (un)Lucky Sperm è un racconto così bello, divertente e straziante e mi sento così onorato che mi sia stato chiesto di narrarlo”.

Quali sono i tuoi hobby quando non sei impegnato sul set?

“Faccio surf, pesca, gioco a golf, suono il pianoforte e mi piace molto stare nella natura e campeggiare in zone remote dove non c’è molta gente ma c’è abbondanza di fauna selvatica. Mi piace anche cucinare”.

In Italia i cinema e i teatri sono chiusi da mesi a causa della pandemia, e purtroppo non sempre si dà alla cultura il valore che merita. Qual è la situazione in Australia?

“La pandemia è stata tenuta notevolmente sotto controllo qui in Australia, quindi i teatri stanno lentamente tornando alla vita. L’arte è importante per qualsiasi civiltà, specialmente nel periodo attuale. La gente ha bisogno di conforto, di comprensione, di esprimersi e acquisire consapevolezza di sé e l’arte aiuta a raggiungere tutto questo”.

Quali sono i tuoi progetti per il 2021?

“In programma ho un film a metà di quest’anno chiamato ‘Before Dawn’, sulla Prima Guerra Mondiale, sui soldati australiani che combattono sul fronte occidentale. Interpreto un sergente che guida i suoi uomini in alcune pericolose battaglie. È un film indipendente, scritto e diretto da un regista dell’Australia Occidentale molto intelligente, ambizioso e talentuoso. Sto anche cercando di completare la versione cinematografica di ‘Paynes Find’ e ho iniziato un’altra sceneggiatura su un pezzo sconosciuto della storia dell’Australia occidentale. Sono inoltre nel cast di una commedia sulla vera storia del drammatico affondamento della nave militare “The Sydney”, impiegata durante la Seconda Guerra Mondiale, al largo della costa del WA. Sono davvero entusiasta di tornare alle mie radici teatrali”.

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credit foto Facebook Myles Pollard 

INTERVIEW WITH MYLES POLLARD

Myles, let’s start talking about the “Drama for Camera” workshops for kids and “Acting for Camera” workshops for teens and adults (info: https://mylespollard.com.au/). What fascinates you most about the teaching profession?

I really enjoy seeing kids grow in confidence and self belief and start develop performance skills that will not just enrich their capacity as performers but also as human beings.

How did your passion for acting begin?

I developed a love for movies and television at an early age and started performing in little plays and musicals in primary school. My parents were both very musical and my mother was a teacher at the same schools I attended and my father was the principle. They would often direct plays/musicals for the small communities we lived in and always encouraged me to participate. I  even remember when I was I was about 7 years old making a little horror/science fiction film with some neighbours kids all shot on a super 8 film camera. I’ve always been fascinated by story telling and acting was an extension of that.

What can you tell us about the film A Walk In The Park, in which you star with Bridie Carter, 16 years after your last appearance in McLeod’s Daughters and you introduced to fans around the world with the online event Talk A Walk In The Park?

Like everyone around the globe, Bridie and I found ourselves in a new COVID world and wanted to find a story we could take to our fans that spoke to this moment we were all in together. We were offered a script written especially for us, by an American writer we had never even met, Robert Lewis Vaughan. He had written for us a global story about love, life and family told through the eyes of married couple who reminisce about their lives together. It’s a powerful piece about connection and family in a time of volatility and unsettling change. Its exciting to think that Bridie and I will be reunited for the first time on screen since McLeod’s Daughters in ‘A Wall In The Park’

Among the roles you have played in your career is Nick Ryan in “McLeod’s Daughters”, a very popular TV series here in Italy. What memories do you have of the first day on the set?

I remember doing an action scene on my motor bike and got overly excited and crashed into a wall. It was my very first scene and I ended up lying on my back with a motor bike on top off me as all the cast and crew came running to my aid. My body was fine but my ego was a little bit bruised and battered.

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Posie Graeme-Evans has announced that she is writing the story for the “McLeod’s Daughters Movie” reboot. Would you like to take part?

Absolutely yes. I loved being part off Posie’s wonderful story and I would be honoured to be a part of that continuing legacy. It will be fascinating to see where all the character have ended up, what their children are like and what challenges lay ahead.

What can you tell us about Dr James Edmunds that you played in Home & Away?

He was a complex man. He was successful doctor living in a somewhat dysfunctional marriage trying to do the best he could. He made a few mistakes but was truly in love with Roo Stewart.

You made your directorial debut with Payne’s Find and then directed another short film called Christine. Would you like to direct a film in the future?

Absolutely. I am writing other projects and have plans to direct some of them. I really enjoy directing performance, probably a hallmark of my teaching DNA and experience and I just love story telling generally. Directing is definitely the next step for me.

Is there a character you haven’t played yet that you’d like to do in theater or film?

I’d love to play Iago (from Shakespeares Othello) one day and when I’m old and grey I’d like to play King Lear (from Shakespeares King Lear). I’d also like to play a character from history in a bio pic.

After The Brothers of Brigadier Station you recently narrated the audio book The (un)Lucky Sperm: Tales of my bizarre childhood – a funny memoir by Brett Preiss. What was the experience like?

Thoroughly enjoyed it. Audio book narration is a lot of fun. You become immersed in the story and have only your voice to bring it to life. I really enjoy playing the different characters whether they’re male, female, old young etc. The (un) Lucky Sperm is such a beautiful, funny heart wrenching tale and I feel so honoured to have been asked to narrate it.

What are your hobbies when you’re not busy on set?

I surf, fish, play golf, the piano and really enjoy getting out into nature. I love camping in remote areas where there isn’t too many people around but an abundance of wildlife. I also love to cook.

In Italy, cinemas and theaters have been closed for months due to the pandemic, and unfortunately culture is not always given the value it deserves. What is the situation in Australia?

Covid has been kept remarkably under control here in Australia so theatres are slowly coming back to life. Art is so important to any civilisation, especially in the current climate. People need comfort, understanding, self expression and empowerment and art helps achieve that.

What are your plans for 2021?

I’m acting in a film mid this year called ‘Before Dawn’ a WW1 film about Australian soldiers fighting on the western front. I play a sergeant who leads his men into some dangerous battles. It’s an independent film written and directed by a really clever, ambitious and talented Western Australia director. I’m also trying to complete the feature film version of ‘Paynes Find’ and have started another film script about an unknown piece of Western Australian history. I’m also in a play about the true World War II story of the dramatic loss of the naval ship ‘The Sydney’ off the WA coast. I’m really excited to get back to my theatre roots.

di Francesca Monti

Many thanks to Myles Pollard for spent his time for this interview

credit foto copertina Facebook Myles Pollard 

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